Anosmia: cos’è e come va trattata

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anosmia

Anosmia è il termine tecnico per indicare la perdita dell’olfatto. Di solito è causata da condizioni patologiche o lesioni al cervello. Alcune persone, tuttavia, nascono con questo disturbo.

Spesso diamo per scontato e poco utile il senso dell’olfatto. L’abilità di percepire gli odori però è uno dei metodi che il nostro organismo usa per difendersi dai pericoli. Pensate ad una fuga di gas o all’odore di bruciato provocato da un incendio.

Molte persone soffrono di anosmia temporanea causata da banali infiammazioni nasali o raffreddore, ma in altre – inclusi gli anziani – la perdita dell’olfatto può risultare persistente.

Cause dell’anosmia

La congestione nasale, dovuta dal raffreddore, allergia, sinusite o cattiva qualità dell’aria che si respira sono le cause più comuni dell’anosmia. Altre possono essere:

  • Polipi nasali. Si tratta di piccole masse non cancerogene che si formano nel naso e ostruiscono il condotto nasale.
  • Lesioni dei nervi olfattivi dovute a operazioni chirurgiche o trauma cranici.
  • Esposizione ad agenti chimici tossici, ad esempio pesticidi o solventi.
  • Alcuni trattamenti medici, inclusi antibiotici, antinfiammatori e antidepressivi.
  • Abuso di sostanze stupefacenti.
  • Età avanzata. Proprio come la vista e l’udito, anche l’olfatto tende a indebolirsi con il passare del tempo. Esso tende ad essere al massimo delle sua potenzialità tra i 30 e i 60 anni. A quel punto, comincia il suo declino.
  • Alcune condizioni mediche, come Alzeheimer, Parkinson, sclerosi multipla, carenza di sostanze nutritive e disturbi ormonali.
  • Radiazioni al cranio per il trattamento di tumori.

Diagnosi dell’anosmia

Se notate una perdita dell’olfatto che non è dovuta a raffreddore e allergia o che non migliora dopo una settimana o due, è importante consultare il medico. Egli provvederà a controllare l’interno della cavità nasale con uno speciale strumento, così da capire se il disturbo è legato alla presenza di polipi o se il problema va studiato diversamente.

Analisi più approfondite vengono effettuate da un otorino spesso con l’ausilio di una tomografia computerizzata (CT scan), una versione avanzata dei raggi X. In questo modo è possibile controllare meglio tutta l’area nasale.

Trattamento dell’anosmia

Se la causa dell’anosmia è legata a una congestione nasale, in genere non c’è bisogno di cure particolari. Il problema scomparirà da solo. Per accelerare il processo, i farmaci anti congestionanti da banco sono un valido aiuto in grado di aprire le vie aeree occluse.

A volte, il raffreddore è causato da infezioni di vario tipo. Quindi, se questi farmaci non riescono a darvi sollievo, è probabile che sia necessario assumere un antibiotico. In questi casi, recatevi dal medico per capire la natura dell’infezione.

Quando l’anosmia è dovuta alla presenza di polipi, si procede con l’operazione chirurgica per rimuovere l’ostruzione e recuperare l’olfatto.

Se state assumendo dei farmaci che pensate stiano interferendo con il senso dell’olfatto, parlatene con un professionista sanitario che valuterà un altro trattamento possibile per curare il vostro disturbo senza compromettere la capacità di sentire gli odori.

Purtroppo, spesso l’anosmia non è trattabile, soprattutto se dovuta a invecchiamento. Esistono però dei passaggi da seguire per poter vivere agevolmente e in modo sicuro senza l’olfatto. Ad esempio, installare dei rilevatori anti-incendio che captano l’odore di fumo.

Attenti poi al cibo: è dall’odore degli alimenti che spesso decidiamo se è il caso di mangiare gli avanzi del giorno prima. Se avete anche un solo dubbio sulla tenuta del cibo, evitate di ingerirlo. Tentate inoltre di ridurre il fumo. Esso infatti altera i sensi, compreso quello dell’olfatto.

Alessandra Montefusco
Ho una laurea magistrale in Teoria dei linguaggi e sono appassionata di rimedi naturali e cosmetica ecobio sin dall’adolescenza. Per questo cerco sempre di tenermi aggiornata sulle ultime novità del settore e sulle potenzialità dei prodotti che madre natura ci ha donato. Mi occupo di comunicazione e lavoro nel settore degli audiovisivi. Amo la musica - mia grande passione - la letteratura, il cinema, le passeggiate all’aria aperta e…il cibo!