Argento colloidale prezioso antibiotico naturale

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argento colloidale

Prima della scoperta e della diffusione a buon mercato degli antibiotici era l’argento colloidale uno degli antibiotici più utilizzati per la cura di diverse malattie infettive; già gli antichi Greci e Romani avevano scoperto che esisteva una correlazione tra l’incidenza di infezioni e malattie e l’uso di l’argento colloidale, per di più sotto forma di stoviglie.

Nei secoli questa antica intuizione si è tramandata e a trarne i benefici sono stati soprattutto le classi nobili e agiate che utilizzavano brocche, recipienti, bicchieri e posate in argento, ingerendone anche piccole quantità che, accumulandosi nel tempo, conferivano una colorazione bluastra al sangue (da qui l’uso di “sangue blu” per definire la nobiltà).

Ciò rendeva i nobili del tempo quasi invincibili perchè meno soggetti a malattie e infezioni rispetto al popolo.

L’argento colloidale è un liquido in cui restano in sospensioni delle particelle di argento solide (colloidale indica proprio la compresenza di sostanze con stati diversi che non reagiscono tra loro) che possono essere di diversa grandezza: le più piccole sono quelle che l’organismo assorbe prima e più facilmente e il colore del liquido permette di individuarne la grandezza, infatti più è chiaro e trasparente e più piccole sono le particelle di argento in sospensione, con l’aumentare delle dimensioni il liquido assume un colore più scuro.

L’argento colloidale è inodore e insapore (in alcuni casi si percepisce un leggero retrogusto metallico) e riesce a svolgere la sua azione antibiotica perchè va a colpire virus, batteri. funghi  innescando una reazione (a cui non prende parte e che non lo fa esaurire) che impedisce la riproduzione degli agenti patogeni, blocca l’approvvigionamento di nutrienti e l’ossigeno.

Un vero e proprio killer di organismi unicellulari e che, per questo, non lo rende nocivo per l’organismo pluricellulare dell’uomo.

Gli usi dell’argento colloidale

L’argento colloidale con la sua azione antibiotica e antibatterica può essere assunto per via orale o avere un uso topico, oltre che essere utilizzato per alcune operazioni (per di più di pulizia) della casa o di oggetti come la depurazione dell’acqua, per sterilizzare molti oggetti, eliminare muffe da piante e marciume dal legno.

In caso di ustioni l’applicazione di argento colloidale (gocce o spray) è molto utile per disinfettare e stimolare la rigenerazione cellulare, così come l’uso topico (non brucia e può essere applicato direttamente sulla zona da trattare) è consigliato in caso di acne, eritemi, ferite, verruche e altre problematiche della pelle. L’argento colloidale si può usare anche in caso di infezioni delle orecchie, degli occhi sotto forma di collirio.

L’assunzione per via orale dell’argento colloidale permette di curare stati febbrili, forti raffreddori e mal di gola (gargarismi o sotto forma di spray), infezioni dell’apparato gastrointestinale e uro-genitale, soprattutto in caso di candida, cistiti e infezioni alla prostata.

Per tutti questi casi, dopo aver chiedo il parere di un medico per il dosaggio, di solito l’argento colloidale si lascia sotto la lingua per qualche minuto per favorire l’assorbimento delle particelle, usando un cucchiaio di plastica.

Per favorire l’espulsione delle scorie di argento colloidale è bene aumentare il consumo quotidiano di acqua (almeno 2 litri al giorno).

Controllare SEMPRE le controindicazioni e le reazioni allergiche, soprattutto se capita di soffrire di allergie specifiche ai metalli.

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