Carambola: proprietà, benefici e controindicazioni

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La carambola (Averrhoa carambola) è un frutto tropicale a forma di stella a 5 punte ( per la cui forma è denominato anche Star Fruit) con un sapore molto particolare. Esistono due varietà del frutto: acido e dolce, in base alla concentrazione di acido ossalico nella polpa interna. A volte prevale il dolciastro, in altri frutti invece la succosa polpa lascia un gusto più amarognolo.

Il sapore unico della carambola la rende particolarmente adatta al condimento di insalate (ricorda un po’ quello della papaya e ananas). Perchè la carambola fa bene? Quali sono i suoi benefici? E gli effetti collaterali? Scopriamo insieme tutte le caratteristiche di questo frutto tropicale che cresce in zone abbastanza umide.

Proprietà e benefici della carambola

La carambola è uno dei frutti tropicali con la più bassa percentuale di calorie (circa 30) e ricco di molteplici sostanze nutritive, antiossidanti e vitamine importanti per il benessere e la salute del nostro organismo. Nella carambola sono presenti:

  • Vitamina C
  • Tracce di Vitamina B (Acido folico, riblofavina e piridossina)
  • Fibre
  • Flavonoidi e fenoli (quercetina, acido gallico e epicatechina)
  • Minerali (zinco, potassio, fosforo e ferro)

La Vitamina C è una vitamina necessaria al nostro organismo (rafforza le difese immunitarie). La vitamina in questione è in grado di combattere le infezioni virali, di mantenere l’integrità strutturale di vasi sanguigni, ossa e organi vitali. Un consumo regolare e costante di Vitamina C permette al nostro organismo di combattere “agenti esterni” come i radicali liberi. La Vitamina C potenzia il nostro organismo, lo rafforza e lo protegge aumentando anche la capacità di accelerare la guarigione di eventuali ferite.

Le fibre invece, contenute soprattutto nella buccia della carambola, protegge il nostro colon da irritazioni e patologie gravi. Inoltre la fibra ha la potenzialità di assorbire in modo considerevole il colesterolo LDL. La fibra aiuta anche la motilità intestinale favorendo una buona evacuazione e riducendo ai minimi termini la stitichezza.

I flavonoidi invece proteggono l’organismo dai radicali liberi che vengono contrastati in modo considerevoli facilitando l’apporto di ossigeno al nostro corpo. Oltre a queste caratteristiche positive della carambola, ci sono altri benefici che può apportare al nostro benessere il consumo dello Star Fruit:

  • favorisce la digestione
  • migliora la diuresi
  • agisce in modo astringente sulla diarrea (basta mangiare il frutto ancora immaturo)-vedi 8 migliori lassativi naturali
  • combatte il mal di testa
  • allevia i sintomi della tosse
  • combatte l’insonnia
  • allevia la sensazione di nausea

La carambola può provocare disturbi e avere effetti indesiderati? La risposta è si.

Controindicazioni della carambola

Il frutto tropicale è utilizzato e assunto per migliorare diverse problematiche che colpiscono il nostro organismo, ma come nella maggior parte dei casi, non bisogna farne un abuso. La carambola, se assunta in dosi eccessive, può causare danni ai reni nei soggetti già con una seria patologia.

Questo accade per la presenza di acido ossalico nella polpa del frutto tropicale. Le persone con problemi renali devono quindi limitarne l’uso. Chi soffre di stipsi deve invece mangiare il frutto maturo ed evitare quello acerbo (per non avere l’effetto contrario). Oltre queste eccezioni in genere la carambola, essendo un alimento ipocalorico, non ha particolari controindicazioni.

Non è facilmente reperibile in Occidente, ma chi ha la fortuna di poterne beneficiare lo faccio con moderazione, chiedendo anche un parere medico, che non gusta mai.