Clamidia: cos’è, sintomi e cure

clamidia

Si chiama clamidia ed è la più diffusa malattia sessuale che colpisce adulti e ragazzi, dopo il papilloma virus (che colpisce soprattutto le donne),è la seconda malattia sessuale che sta allarmando esperti medici e il Ministero della Salute.

Epidemia Clamidia

Perchè la clamidia sta destando così tanta preoccupazione nel mondo medico? Fino a qualche tempo fa, in Italia le malattie sessualmente trasmissibili erano in calo, come effetto  strascico delle campagne di sensibilizzazione anti Aids.

Ma i dati recenti esaminati dal congresso degli specialisti, svelano che su un campione di 93.400 ragazzi analizzati, 8 mila soffrono di Chlamydia trachomatis – questo è il nome scientifico della Clamidia – ovvero più d i 8 ragazzi su 100.

Altre ricerche hanno confermato che la malattia colpisce i ragazzi tra i 17 e i 30 anni e gli adulti over 40. Il Nord Italia è la zona più a rischio per questa malattia, complice forse uno stile di vita e un approccio alla sessualità più emancipato e libero. Al Sud si salva ancora la forte morale.

Tra le cause la crescente promiscuità dei rapporti sessuali, la scarsa igiene intima soprattutto nei ragazzi, e sempre nei ragazzi, la tendenza ad avere rapporti sessuali  nella maggior parte dei casi non protetti.

I sintomi della Clamidia

La Clamidia non ha dei sintomi che è possibile capire, è una malattia in sordina. Quando si cominciano ad avvertire i sintomi, ci troviamo già a 2/3 settimane dal contagio. Nelle donne, il batterio infetta la cervice e l’uretra, causando perdite vaginale anomale o una fastidiosa sensazione di irritazione.

Quando l’infezione si estende, causa in alcune donne dolori addominali al basso ventre, alla schiena, nausea, febbre e perdite ematiche anche al di fuori del ciclo mestruale. Se non scoperta per tempo l’infezione dalla cervice può estendersi al retto.

Attenzione in gravidanza perchè l’infezione può essere trasmessa al bambino.

Negli uomini, i sintomi possono manifestarsi con secrezioni o sensazione di irritazione e prurito.  Qualche volta, ma è raro,  possono verificarsi infiammazione, ingrossamento e dolore ai testicoli.

Cure della Clamaidia

Più che parlare di cure per la Clamidia, è doveroso invece concentrarsi sulla prevenzione. Ai ragazzi consigliamo di evitare rapporti promiscui e quando il partner non è conosciuto evitare. Lavarsi sempre le parti intime soprattutto dopo i rapporti sessuali e ricordarsi sempre del preservativo.

Gli schemi terapeutici raccomandati prevedono l’uso per via orale di azitromicina o di una tetraciclina; in alternativa, di eritromicina o di un chinolone sempre per via orale. In gravidanza sono indicate amoxicillina o eritromicina, oppure clindamicina. Vanno trattati anche i partner sessuali.

Ricordiamo che l’informazione e l’educazione sessuale sana e pensata vale più di mille cure. Quando non si prende i tempo la clamidia può portare anche a conseguenze negative come la sterilità.