Cloasma gravidico: il rischio dell’abbronzatura in gravidanza

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cloasma gravidico

L’abbronzatura in gravidanza, consigliata o no? Le donne in gravidanza possono esporsi al sole, ma è sconsigliata l’esposizione eccessiva ai raggi del sole, Questo per evitare la comparsa del cloasma gravidico o melasma, una eccessiva pigmentazione della pelle del viso con conseguente comparsa di macchie scure su zigomi, naso e labbra.

È considerato un inestetismo a tutti gli effetti e poichè colpisce le donne incinte è chiamato anche maschera gravidica. Consigliamo un’esposizione nelle ore meno calde, dalle 7 alle 10 dl mattino e dopo le 17 nel pomeriggio. Vediamo insieme cos’è il cloasma gravidico e quali sono i rischi.

Cos’è il cloasma gravidico

Il cloasma gravidico, conosciuto anche come maschera della gravidanza perché interessa, in particolare, le zone della fronte, del naso, del labbro superiore e degli zigomi, è un’alterazione della pigmentazione della pelle caratterizzata dalla comparsa di macchie solari: scure (nelle donne con pelle chiara) o chiare (nelle donne con pelle scura) che interessa, soprattutto, il volto.

Sebbene il sole non è il diretto responsabile del cloasma gravidico, un’eccessiva esposizione ai raggi del sole senza una corretta protezione e nelle ore più calde della giornata, potrebbe aumentare il rischio di una sua comparsa, soprattutto dopo il quarto mese di gravidanza.

Questo accade perchè i responsabili del cloasma sono gli ormoni. Nei nove mesi di gravidanza si alzano i livelli di estrogeni e di conseguenza anche il lavoro dei melanociti (responsabili della produzione di melanina che fa colorare la pelle).

Cause e segni del cloasma gravidico

Il termine melasma indica una condizione in cui il pigmento responsabile della pelle (melanina) si accumula nella pelle: i melanociti, in seguito ad un’alterazione dei meccanismi di sintesi, producono una quantità sovrabbondante di pigmento melanico.

La cute assume un aspetto “maculato” , chiazze marroncine iniziano a cospargere intere zone del viso per un aspetto non proprio gradevole. Non mancano i casi in cui le macchie brunastre interessano anche le zone dietro l’orecchio e il collo. Solo raramente si estendono anche a braccia e gambe.

Fortunatamente, il melasma rappresenta soltanto un disturbo cosmetico, senza alcuna conseguenza patologica. Non solo il sole gioca un ruolo fondamentale nel cloasma gravidico, ma anche il fattore ormonale (più alto nelle donne incinte e quindi più esposte al rischio).

Anche le donne che assumono la pillola anticoncezionale non sono esenti dal contrarre il disturbo della cute, ma anzi sono più sensibili in quando il quadro endocrino tende a sballarsi.

La predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale nella determinazione del melasma: sembra che i soggetti affetti da disturbi alla tiroide manifestino con maggiore probabilità il disturbo.

Come si previene il cloasma gravidico

Non esiste un modo per prevenire la comparsa del cloasma gravidico. Ma esistono degli accorgimenti da seguire per ridurre al minimo la possibilità della comparsa delle macchie.

  • Evitare di esporsi al sole dalle 11 alle 17
  • Coprirsi sempre con un cappello a falde labbra
  • Evitare lampade abbronzanti
  • Usare una buona crema protettiva con fattore di protezione alto
  • Fare lunghe passeggiate in riva al mare alle prime ore del mattino o al tramonto
  • Seguire una dieta ricca di vitamine e betacarotene (perfette, dunque, le centrifughe di carote e/o frutti e verdure a buccia gialla o arancione).

Come si cura il cloasma gravidico

Il cloasma gravidico non comporta nessun danno per la salute della mamma e del bambino. L’unico fastidio che provoca è dal punto di vista estetico. Il cloasma gravidico tende comunque a scomparire da solo dopo la gravidanza.

Qualora questo non si dovesse verificare, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo per ottenere una cura che consiste, generalmente, nella prescrizione di pomate sbiancanti (da non utilizzare durante l’allattamento), oppure in qualche trattamento estetico, quali per esempio, laser o peeling.

Prima regola: protezione assoluta e sapienza nei comportamenti sotto al sole.