Come affrontare la spossatezza primaverile

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stanchezza

Evviva, arriva la primavera! Ma siamo pronti ad affondarla? Il nostro corpo è abituato al freddo, alle ore di buio, è indebolito dai virus dell’inverno e la primavera ci richiede invece giornate più lunghe e maggiori forze: siamo pronti a vincere la spossatezza del cambio di stagione e a reagire al meglio?

Innanzitutto, impariamo a combattere la stanchezza fisica e mentale sfruttando la luce e stando di più all’aria aperta: la luce solare, infatti, penetrando attraverso gli occhi, stimola la secrezione della melatonina, un ormone che aumenta l’energia celebrale ed il tono dell’umore.
Facciamo magari una passeggiata all’alba: in queste ore la luce ha una qualità speciale ed è in grado di aumentare la lucidità mentale e la forza di volontà.

Per combattere la difficoltà di concentrazione, invece, possiamo ricorrere ad un altro utile esercizio che aiuta a scaricare le tensioni ed a riequilibrare l’attività degli emisferi cerebrali: sedersi in una stanza buia, con una candela accesa sul tavolo di fronte, e fissare quindi la fiamma spostando lentamente gli occhi a destra e a sinistra, per 10 volte. Terminare l’esercizio muovendo poi gli occhi in senso circolare per 5 volte.

O ancora, ricorrere ad un bel bagno per rinvigorire e prendersi cura del proprio corpo: stando immersi nell’acqua tiepida permettiamo ai vasi sanguigni di dilatarsi e aiutiamo i tessuti ad eliminare l’acido lattico, responsabile del malessere che si prova quando si è stanchi. Utilizzare l’essenza del limone e del mandarino per sciogliere la fatica muscolare e ritrovare il buonumore: mettere quindi nella vasca 2 mandarini e 2 limoni tagliati a metà e lasciarsi inebriare e trasportare da questi dolci profumi.

Non dimenticare poi che la negatività genera un atteggiamento passivo che finisce con l’annullare qualsiasi entusiasmo quindi, se vi sentite stanchi, non cominciate subito a lamentarvi! Trovate piuttosto sempre una piccola parte di piacere in quello che si sta facendo, creandovi anche da soli i momenti di piacere che vi fanno star bene, per affrontare con più entusiasmo e con maggiore carica vitale anche le situazioni che ora vi sembrano troppo faticose ed insormontabili.

Ma non sempre è così semplice e scontato: con la primavera, il nostro fisico dà proprio dei segnali tangibili del suo malessere e difficoltà (calo d’attenzione,vuoti di memoria, stanchezza cronica, irritabilità, difficoltà di digestione, difficoltà nel prendere sonno e nello svegliarsi poi la mattina, calo delle difese e pelle opaca, giramenti di testa), quindi bisogna far qualcosa anche di tangibile per aiutare il nostro organismo nel concreto.

Alimentazione, dieta e disintossicazione

Le ore di luce e di veglia aumentano, sollecitando il nostro orologio biologico, e ciò provoca malesseri in chi non ha una buona autoregolazione. E’ soprattutto il fegato che con l’aumento dell’esposizione solare (sfasamento del ritmo circadiano), deve sforzarsi a lavorare di più e ne risente molto. Pur facendo le stesse cose, si fa molta più fatica e da questo, ne deriva la sensazione di spossatezza cronica.

L’alimentazione e la natura con dei ricostituenti naturali  ci possono essere di forte aiuto per rinforzare il corpo e ritrovare equilibrio, benessere e vitalità nel modo più giusto e veloce possibile. E quindi, con l’arrivo della primavera, la prima regola da seguire è proprio quella di tornare ad un regime di alimentazione corretto e disintossicante per il fisico: migliorare le funzioni di intestino, reni e digestione seguendo una dieta che non ecceda nell’apporto di grassi e di proteine di origine animale e prediliga il consumo di cereali integrali, legumi, verdura e frutta.

Fare sempre una colazione completa che permetta al corpo di carburare energia appena svegli e lo prepari ad affrontare la giornata: preferire la frutta fresca, i cereali integrali sotto forma di fiocchi o di pane, un paio di frutti secchi come mandorle, noci o nocciole, miele come dolcificante e uno yogurt, invece del latte, per aiutare la flora intestinale. Tra i cereali, meglio l’avena, ricchissima di fibre e molto nutriente, che ha un’azione tonificante e perciò viene consigliata negli stati di stanchezza o di convalescenza. L’effetto stimolante è dovuto all’avenina contenuta nel suo olio essenziale, una sostanza capace di stimolare la tiroide. Scegliere i fiocchi di avena integrali e crudi – e non quelli decorticati cotti o tostati perché alla temperatura di 60 gradi l’avenina viene inattivata – da aggiungere a latte o yogurt (o minestre tiepide nei pranzi). Diminuire le dosi di caffè o tè, in quanto sono eccitanti, e sostituirli eventualmente con tisane o infusi.

– I carboidrati sono una grossa fonte di energia e si trovano in alimenti come pane, pasta e patate. Vengono digeriti facilmente e immagazzinati nell’organismo sotto forma di glicogeno, che poi viene utilizzato durante le attività quotidiane e l’attività fisica come riserva di energia. A differenza degli zuccheri che danno un’energia di breve intensità e durata, i carboidrati assicurano una maggiore resistenza alla fatica: quando le riserve di glicogeno diminuiscono in quantità eccessiva sopravviene il sintomo della stanchezza.

Frutta e verdura: tutto ciò che è verde e bianco è ideale per sgonfiare e liberarsi dagli eccessi affaticanti per l’apparato digerente, reni, fegato, intestino. Le verdure crude e cotte, aiutano a depurare anche grazie alle fibre contenute. Per fortificarsi al meglio, si consiglia un frutto esotico ricco di sostanze biologicamente attive come la papaya che, usata come integratore, è un ottimo tonico del corpo, contribuisce ad aumentare l’energia fisica, stimola le difese immunitarie, aiuta a digerire e a contrastare i radicali liberi e apporta nutrienti utili per il benessere dell’intero organismo.

Bere molta acqua per purificarsi e aumentare il senso di sazietà.

Consumare pietanze leggere e evitare pietanze ipercaloriche e ridurre il consumo di alimenti ricchi di grassi e zuccheri come salumi, formaggi e dolci che fanno ingrassare (sta per arrivare la prova costume…) e appesantiscono il sistema digestivo.

– Assicurarsi invece micronutrienti utili per attivare tutte le funzioni metaboliche, ossia vitamine e minerali: la vitamina B1 (o tiamina) è fondamentale per la produzione di energia e per la salute delle cellule nervose (funzione antifatica). Una carenza di B1 causa stanchezza, torpore agli arti e depressione. Cereali integrali, legumi e semi (arachidi, girasole) ne sono ricchi.
La vitamina C è importante per la sua attività antiossidante e per la funzionalità del sistema immunitario. In particolare la troviamo negli agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero e spinaci; il potassio contribuisce al buon funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso e si trova soprattutto in banane, kiwi e albicocche.
La vitamina B6 e il magnesio, minerale che riequilibra il sistema nervoso, sono nel pane e fegato e (il magnesio) anche nel cioccolato amaro, noci e mandorle, crusca e fagiolini.

– A queste, possiamo aggiungere altre sostanze, chiamate vitamino-simili, come l’inositolo o la carnitina, che svolgono un’azione disintossicante, energetica e immunostimolante. Il primo è contenuto in agrumi, cereali integrali, noci, semi oleosi e nella carne; la seconda prevalentemente nelle carni rosse e nei latticini. Non dimenticare di assumere carne e pesce, dando maggior spazio però al pesce e alle carni bianche (più leggere da digerire).

Se la voglia di dolce attira, ricordarsi che lo zucchero dà energia ma non contiene nessun nutriente quindi, mangiare piuttosto un cucchiaino di miele che aiuta a combattere l’astenia primaverile: quello al rosmarino è indicato contro la stanchezza e l’affaticamento.