Come rinforzare il sistema immunitario con l’alimentazione

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Come di consueto, la stagione fredda si ripresenta in tutto in tutto il suo “splendore” rivelandosi alquanto impegnativa ai fini del benessere psico-fisico.

In questo contesto, il protagonista principale è rappresentato dai nostri meccanismi di difesa, che lavorano silenziosi e costanti.

Ma cosa accade nei mesi invernali? Le giornate sono più brevi, la luce solare diminuisce, così i nostri livelli di vitamina D (il cui ruolo verrà specificato in seguito) si abbassano e il nostro sistema immunitario si indebolisce.

In più, il clima, non più così mite, ci spinge a ricercare ambienti chiusi e affollati, dotati di riscaldamento e di un basso livello di umidità: tutte queste condizioni, messe insieme, favoriscono la diffusione dei patogeni e la loro infettività.

Appare quindi evidente quanto sia importante lavorare sul potenziamento delle difese immunitarie, prevenendo le infezioni.

A questo proposito, un ruolo fondamentale è svolto dall’alimentazione, che ci assiste come un’arma potentissima, spesso sottovalutata.

Nei paragrafi che seguono verranno fornite alcune nozioni sui nutrienti utili per il potenziamento delle funzioni immunitarie, con riferimento agli alimenti specifici da cui è possibile ricavarli. Verranno infine forniti alcuni consigli di carattere fitoterapico.

Le sostanze che ci occorrono

Affinché le difese immunitarie siano sempre reattive nel contrastare i pericoli infettivi provenienti dall’esterno, occorre che l’organismo non sia carente di alcune sostanze che agiscono in sinergia.

Cominciamo dalla vitamina D. È stata dimostrata l’implicazione di questa vitamina liposolubile nel modulare la risposta immunitaria a più livelli, evidenziandone un ruolo di rilievo nella produzione di sostanze antimicrobiche e nell’attivazione delle cellule immunitarie.

Proseguiamo con la vitamina C. Conosciuta anche come acido ascorbico, si tratta di una vitamina idrosolubile in grado di agire nella prevenzione delle infezioni. È un antinfiammatorio naturale e induce un aumento di globuli bianchi.

Passiamo allo zinco, un microelemento implicato in diverse funzioni vitali. Per quanto concerne le difese immunitarie, lo zinco agisce da stimolante sul timo, una ghiandola implicata nella produzione di cellule immunitarie. 

Continuiamo con il rame, un minerale di assoluta importanza per la conservazione di uno stato di salute ottimale. In questo contesto, al rame è riconosciuta una potente azione antinfettiva.

Dalla teoria alla pratica: quali alimenti scegliere

Dopo esserci soffermati sulle nozioni teoriche, è il momento di considerare qualche spunto pratico. Dove possiamo trovare le sostanze descritte in precedenza?  

Procedendo con ordine, alcuni alimenti, tanto appetibili quanto diversi tra loro, costituiscono delle buone fonti di vitamina D: tra questi alimenti rientrano il salmone, le uova e i latticini, ma anche funghi e cereali integrali

Per quanto riguarda la vitamina C, è comunemente noto che essa sia presente negli agrumi, ma è bene specificare che anche le fragole, i kiwi e il succo d’uva ne sono delle coloratissime e ottime fonti.

Anche alimenti vegetali di diverso tipo possono fornire buone quantità di vitamina C: ne sono un esempio i peperoni e le verdure a foglie verdi.

Per quanto concerne lo zinco e il rame, è possibile assumerne delle buone quantità consumando i medesimi alimenti. Semi oleosi, frutta secca e legumi sono infatti fonti alimentari di entrambi i minerali.

Quindi, via libera al consumo di lenticchie, mandorle, anacardi, semi di girasole, quinoa, e così via.

Oltre che arricchire l’alimentazione giornaliera con cibi che possano apportare vitamine e sali minerali mirati alla funzionalità immunitaria, è ad ogni modo consigliabile seguire una dieta bilanciata e varia tutto l’anno, evitando di cadere negli eccessi, e facendo ruotare le scelte alimentari su base settimanale.

Un’alimentazione di questo tipo incide sulla salute generale del soggetto, che costituisce la base di partenza per affrontare qualsiasi tipologia di stress, compreso il sopraggiungere del periodo invernale.

Qualche rimedio fitoterapico

Una ulteriore carta da giocare per rinforzare le difese immunitarie risiede nella fitoterapia.

Esistono, infatti, diverse piante medicinali a cui poter ricorrere in associazione all’alimentazione giornaliera.

Un ottimo esempio è rappresentato dall’Echinacea, una pianta dall’azione immunostimolante, batteriostatica e antiossidante.

Anche Cetraria islandica si presta allo scopo in maniera eccellente, grazie alla sua azione immunomodulante e all’attività antibiotica attribuita ai suoi acidi lichenici.

L’Astragalo è invece utile nel contrastare condizioni stressanti di diversa natura, mostrando un’azione benefica sulla resistenza immunitaria.

Gli estratti ricavati dalle piante medicinali sono disponibili in commercio sotto forma di tisane o di infusi, oppure come integratori in capsule o gocce.

È molto facile imbattersi in prodotti a composizione multipla, contenti più di un principio attivo. 

In conclusione, è consigliabile consultare un professionista della salute, qualora si decidesse di ricorrere a integratori di qualsiasi genere.

Bibliografia

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Dott.ssa Gabriella Reggina
Ho conseguito la laurea magistrale in biologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e sono iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi. Attualmente, mi occupo di nutrizione umana e di igiene degli alimenti. Leggo e mi aggiorno costantemente sui settori di mia competenza e sulla biologia in generale. Amo scrivere e fare divulgazione in materia di alimentazione equilibrata, nutraceutica e fitoterapia.