Consigli su come scegliere i prodotti per la propria igiene orale

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Non è vero che un dentifricio vale l’altro come invece erroneamente crediamo.

Gli italiani poi, in materia d’igiene orale, non sono in Europa esattamente i primi della classe, anzi.

Molti non utilizzano mai il filo interdentale o lo spazzolino dopo tutti i pasti quotidiani. Logico che poi ci lamentiamo di tartaro, carie e gengiviti.

Al supermercato troviamo decine di prodotti e marche diverse per l’igiene orale e spesso acquistiamo quello in promozione o quello a cui siamo abituati, senza verificare se è effettivamente il prodotto ideale per la nostra bocca. L’80% della popolazione soffre di un qualche disturbo a carico delle gengive: lo vediamo dal fatto che sanguinano quando si usa lo spazzolino o il filo interdentale.

I consigli per una corretta igiene orale

Ecco allora quali strumenti e prodotti usare per avere una bocca sana.

Per chi soffre di gengiviti, è fondamentale il filo interdentale che consente di eliminare dagli spazi tra un dente e l’altro i residui di cibo e la placca, in modo da tenere lontani i batteri responsabili dell’infiammazione. In questi casi il filo interdentale ideale è quello rivestito da una spugnetta.

Il dentifricio deve essere sempre al fluoro oppure specifico per prevenire placca e disturbi gengivali (come Emoform, unico dal particolare retrogusto salino). Il collutorio più indicato è invece quello a base di oli essenziali o di cetilpiridinio.

Per combattere carie e tartaro il dentifricio deve contenere fluoruro amminico o stannoso.

Se i denti solo regolari usare sempre il filo interdentale che deve essere lubrificato e non cerato. Se invece gli spazi tra un dente e l’altro sono ampi, va usato il filo interdentale con la spugnetta. Per prevenire il tartaro va usato sempre anche il collutorio a base di cloruro di zinco che ne rallenta la formazione.

Per i denti macchiati o ingialliti (attenzione a caffè, tè e liquirizia!) ci vuole un dentifricio ad abrasione controllata, che possa rimuovere le macchie senza rovinare lo smalto. Sulla confezione deve essere riportato l’RDA, cioè l’indice di abrasione. In base all’indice si stabilisce quante volte la settimana utilizzarlo per sbiancare i denti. Quello con indice 25 RDA va utilizzato 3 volte la settimana al posto del dentifricio normale, mentre quello con indice 75 RDA va utilizzato solamente una volta la settimana, per non rischiare di rovinare lo smalto. Utilizzare poi sempre il filo interdentale in versione sbiancante.

Infine, rammentiamo che è necessario recarsi dal dentista (purtroppo!) almeno due volte all’anno per eseguire un’igiene dentale professionale, questo permetterà di prevenire qualsiasi disturbo futuro. In questo modo la seduta dal dentista sarà molto più indolore, semplice e veloce, rispetto a una pulizia dentale che non si esegue da anni!

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.