Perdere peso con poca fatica con la dieta Fast o 5:2

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Dieta 5:2

La dieta più discussa del web è la dieta Fast o dieta 5:2. Nelle promesse questa è la dieta dei sogni: addio ciccia con poca fatica (forse troppo bello per essere vero…)! L’ideatore è Michel Mosley, un medico giornalista inglese che è divenuto famoso per il suo programma sulla BBC Two (nel docu-reality ha perso 9 kg in due mesi).

La dieta è basata sul fatto che privare l’organismo di un’entrata energetica (il cibo), provoca uno shock che fa perdere molto rapidamente peso.

Questa dieta viene raccontata nel bestseller inglese dal titolo The fast Diet (libro attualmente in inglese e ancora inedito in Italia) ed è stata battezzata “dieta 5:2”, molto discussa in rete.

In nome della dieta indica già lo schema: 5 giorni di regime alimentare normale e 2 giorni di quasi digiuno.

La dieta infatti prevede cinque giorni in cui si mangia normalmente poi, per due giorni si dà un taglio netto alle calorie: sono permessi solo la colazione e il pranzo. Niente cena!

Quindi, nei giorni “light” il consiglio è di fare una colazione molto ricca da circa 200 calorie con pane integrale, una fetta di prosciutto crudo e caffè senza zucchero oppure tè. Il pranzo deve essere poi leggero da circa 300 calorie e prevede carne bianca alla piastra o pesce grigliato con verdure in insalata (niente salse e condimenti strani, è permesso solamente olio extra vergine d’oliva). Sottolineiamo che i due giorni di “quasi digiuno” possono anche essere non uno di seguito all’altro (perfetti ad esempio il lunedì e il giovedì).

Questa dieta non prevede una durata precisa e può prolungarsi a piacimento. E’ possibile perdere dai 5 ai 10 chilogrammi.

Il successo di questa dieta è che per i cinque giorni è possibile mangiare a piacimento (ma niente abbuffate è concessa solamente una porzione), riducendo al minimo solamente i fritti, i dolci, gli alcolici e le bibite gassate.

Per quanto possa sembrare un controsenso, non esistono cibi proibiti. Il principale vantaggio della Dieta Fast è che include cibi piacevoli 5 giorni alla settimana e per la maggior parte del tempo non ci sono privazioni, limiti, sensi di colpa. L’impatto psicologico del non dover subire proibizioni è enorme e ostacola anche la voglia di mangiare i cibi proibiti. In ogni caso, non cercate di ingozzarvi per rifarvi del tempo perduto, ricordate che questo non è un ciclo di abbuffate e digiuni mortali: deve essere moderato e calibrato. Quindi sì, mangiate liberamente, non proibitevi niente, ma date retta al vostro corpo per decidere «cosa e quando».

Non dovendo rinunciare a niente in particolare, come per esempio carboidrati o zuccheri, ma dovendo semplicemente limitarne l’assunzione, è più semplice non cedere a tentazioni e se sarete bravissimi, aggiungendo un po’ di esercizio quotidiano (niente ascensore, scendete dal bus un paio di fermate prima, spolverate la bici in garage e usatela per andare a lavoro etc..) il risultato pare essere garantito!

Il nostro parere.

I nutrizionisti sconsigliano un taglio così netto delle calorie. Stare 18-20 ore senza mangiare nulla (cioè dall’ora di pranzo alla colazione della mattina del giorno dopo) potrebbe far sì che l’organismo si “abitui”, riducendo al minimo il ritmo del metabolismo.

Il fisico infatti si abitua al trucco e il metabolismo si adatta alla mancanza di cibo data dal digiuno, fino a consumare sempre meno calorie. Certo, nel breve periodo e magari per pochi chili da perdere, è davvero comoda (e con poche controindicazioni).

Inoltre, attualmente non si conoscono gli effetti a lungo termine sulla salute di una dieta così sbilanciata con fasi di digiuno ad intermittenza.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.