Con la dieta mediterranea si mettono ko bruciore di stomaco e reflusso esofageo

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Il bruciore di stomaco è un sintomo che trova la sua causa in molteplici fattori: stress, reflusso gastro-esofageo, gastrite e cattiva digestione in genere.Il disturbo è frequente ma per stare meglio spesso basta semplicemente mangiare secondo la tradizione mediterranea, scegliendo i giusti alimenti e le quantità indicate dallo specialista.

Il bruciore di stomaco si avverte come una fiammata accompagnato da sintomi quali dolori al petto, nausea, difficoltà a inghiottire, sanguinamento dalla bocca. Talvolta chi ne è vittima può temere trattasi di un problema al cuore ma in realtà il cuore non c’entra nulla ma viene solo irradiata la zona toracica dall’infiammazione in corso negli organi deputati al processo digestivo.

Di sicuro l’eccesso di acidità, che provenga dallo stomaco o dall’esofago va combattuto perché oltre che provocare esofagite e rigurgito acido, può danneggiare seriamente la mucosa dello stomaco favorendo la comparsa di ulcere, gastriti e duodeniti.

La soluzione non è tanto quella di assumere farmaci antiacido che spengono i sintomi nell’immediato ma non risolvono il problema alla base, problema che va rintracciato principalmente in un’alimentazione scorretta. Per stare meglio è dunque importante tenere a bada l’acidità gastrica regolandola attraverso una sana alimentazione.

Ed è proprio la dieta mediterranea a venirci incontro. Seguendo questo tipo di dieta, si può mangiare di tutto ma in quantità moderate.

Secondo l’istituto nazionale della nutrizione, un  menu giornaliero da 2000 calorie dovrebbe contenere 60-74 g di proteine, 56-68 g di grassi, 300 g di carboidrati e 30 g di fibre. Le necessità nutrizionali variano  poi a seconda dell’attività fisica svolta e della struttura corporea.

Ecco la dieta tipo da seguire per eliminare questi disturbi.

COLAZIONE: una tazza di latte magro o un vasetto di yogurt magro, a scelta 4 o 5 biscotti secchi o 2-3 fette biscottate; un cucchiaio di miele o di confettura

META’ MATTINA: un bicchiere di latte magro o un succo di frutta, 2- 3 biscotti secchi, oppure  dei crackers

PRANZO: 70 g di riso condito con olio o burro e formaggio grana; in alternativa 70 g di pasta condita con olio extra vergine di oliva e grana o sughi a base di verdure; una piccola porzione di carne (80 g) o di pesce (100g), bolliti al vapore, arrosto o scottati in padella; in alternativa si può mangiare 60 g di prosciutto cotto; 100 g di verdura cruda condita con olio extra vergine di oliva  e limone o 250 g di verdura cotta; una fetta di pane bianco, meglio se tostato o 3 fette biscottate; un frutto fresco o una macedonia mista con poco zucchero

META’ PPOMERIGGIO: una tazza di mele renette o altra frutta cotta, passata o frullata oppure una spremuta di arancia allungata con acqua o un frutto fresco poco acido ( pera, mela, banana, melone d’inverno) un bicchiere di latte o uno yogurt magro o un budino alla vaniglia o al cioccolato

CENA: passato di legumi con pasta o riso (30 g) più 50 g di bresaola o un uovo a’la coque; insalata di verdura cruda con poco olio e limone, una fetta di pane bianco meglio se tostato o 3 fette biscottate o una decina di grissini; frutta fresca o cotta.

E’ importante rispettare la cadenza di 5 piccoli pasti al giorno: in questo modo si tiene a bada l’acidità e non si tiene lo stomaco vuoto troppo a lungo. La colazione deve essere fatta appena svegli; in alternativa ai biscotti o alle fette biscottate vanno benissimo anche i fiocchi di cereali. A metà mattina rompete il digiuno con qualche biscotto; mentre a pranzo e a cena mangiate un piatto a base di amidi; oltre alla pasta e al riso potete optare per delle patate lesse o semolino; una porzione di verdura, una di pesce o di carne o in alternativa un uovo o una fettina di formaggio.

Attenzione alle porzioni, devono essere piccole sia per non impegnare troppo lo stomaco nella digestione sia per evitare di immettere troppe calorie nel corpo.

Cuocete gli alimenti in modo semplice ed evitate fritture, cotture lunghe ed elaborate. Per esempio se preparate la salsa di pomodoro prendete i pomodori freschi e non fateli cuocere per più di 20 minuti perché il pomodoro più cuoce più diventa acido. Il latte e i latticini invece assorbono l’acidità gastrica, ma non esagerate. Limitate il sale perché questo eccita la mucosa gastrica e fa aumentare la produzione di acidi gastrici; preferite infine cibi asciutti perché l’eccesso di liquidi favorisce il reflusso. Evitate i brodini perché aumentano l’acidità e mangiate pochi dolci perché lo zucchero tende a stimolare l’acidità gastrica.