La dieta Metabolica: iperproteica e dannosa per l’organismo

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A volte ritornano: parliamo della dieta Metabolic, il regime alimentare ideato nel 2000 (praticamente un secolo fa per il magico mondo delle diete) dal dottor Mauro Di Pasquale, medico canadese di origini italiane. La metabolica si basa sulla riduzione del consumo di carboidrati, a tutto vantaggio di grassi e proteine.

Una dieta iperproteica, dunque, che permette di perdere fino a 10 kg in un mese. Almeno stando alle dichiarazioni del suo ideatore. Il corpo, secondo Di Pasquale, è una macchina che può funzionare a benzina (zuccheri) oppure a metano (lipidi). Lo stile di vita attuale porta il nostro organismo a bruciare prevalentemente zuccheri, accumulando i grassi nel “serbatoio“. La soluzione? Quando mangiamo dobbiamo introdurre meno zuccheri e più grassi e proteine, in modo da abituare l’organismo ad utilizzare il grasso accumulato, permettendo così il dimagrimento.

I carboidrati, però, non vanno esclusi del tutto ma bisogna assumerne una certa quantità, variabile da persona a persona, a seconda dello stile di vita e della sua costituzione. Per fare la corretta valutazione è indispensabile iniziare con un periodo di prova di quattro settimane, in cui bisogna determinare, con l’aiuto del nutrizionista, la quantità di carboidrati necessari per il corretto metabolismo individuale.

Dopodiché inizia la fase vera e propria della dieta: nei primi 12 giorni (cosiddetti “di scarico“) si consumano pochi carboidrati e molti grassi, nei successivi 2 giorni (“di carico”) si fa l’esatto contrario. Si mangiano dunque molti carboidrati per ricaricare l’organismo e fare il pieno di zuccheri. Nella seconda fase della metabolica, che dura in tutto 7 giorni (5 giorni di scarico e 2 di carico), si iniziano a bruciare finalmente gli odiati grassi. Gli effetti sembrerebbero essere duraturi, perché la dieta, in modo graduale e controllato, modificherebbe il metabolismo dell’organismo.

Ma non è tutto oro quello che luccica e, ovviamente, anche la dieta Metabolic come tutte le diete iperproteiche attira da sempre aspre critiche. Secondo numerose fonti scientifiche, la drastica riduzione del consumo di carboidrati può provocare numerosi effetti collaterali, tra cui nausea, stanchezza e cefalea. Chi pratica sport ha bisogno di introitare zuccheri, indispensabili per poter svolgere attività fisica: i carboidrati, infatti, hanno un rendimento energetico superiore rispetto ai lipidi. Limitando il consumo di frutta e verdura si corre il rischio di aumentare a dismisura il livello del colesterolo e dei trigliceridi, due pericolosi fattori di rischio di infarto, arteriosclerosi e altre patologie cardiache.

Come spiega il Professor Michele Sculati, medico chirurgo e professore al Master in Nutrizione Clinica dell’Università degli Studi di Pavia, la dieta metabolica, molto simile alla Atkins o alla Dukan, non mantiene quel che promette. Non si perdono 10 kg, ma soltanto 3 kg e in un tempo molto lungo, pari a ben 12 mesi! Cosa fare dunque per perdere i chili di troppo? Secondo il medico è indispensabile il duro lavoro: “una dieta seria e attività fisica costante almeno 3 volte per settimana.” Tutto chiaro?