Dieta per mantenere il pH bilanciato: ecco come

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La maggior parte di noi non tiene conto dell’equilibrio acido-alcalino del nostro organismo. Tuttavia, mantenere un pH ottimale è un aspetto cruciale per la salute. Malattie e disturbi, infatti, colpiscono con minor frequenza i soggetti che presentano un pH bilanciato e in linea con il fabbisogno dei sistemi vitali.

Cosa significa esattamente avere un pH in equilibrio? Il termine pH si riferisce a un giusto compromesso tra acidità e alcalinità all’interno del corpo. Mantenere i suoi parametri in un intervallo regolare può prevenire l’attacco dei batteri e dei microrganismi in grado di danneggiare tessuti e organi e compromettere la funzionalità ottimale del sistema immunitario.

Il modo più efficace per equilibrare il pH è quello di scegliere un’alimentazione composta da cibi che contengono le giuste sostanze nutritive. Bisogna inoltre limitare l’assunzione di cibi industriali contenenti additivi di dubbia qualità.

Esistono però anche altri fattori che possono minare il corretto bilanciamento del pH, ad esempio: patologie legate all’apparato digerente, stress, carenza di sonno ed effetti collaterali legati ai farmaci.

Per questa ragione, per ristabilire un equilibrio è di grande aiuto anche adottare uno stile di vita sano. Vediamo adesso quali sono gli step fondamentali da adottare per restaurare il giusto pH all’interno del nostro organismo ed evitare pericolosi sbilanciamenti.

Ridurre il consumo di cibi acidi

Il mantenimento del giusto pH parte proprio dalla scelta di una dieta appropriata. È importante quindi eliminare o ridurre i cibi acidi dalla propria routine alimentare. Essi includono:

  • Carni lavorate industrialmente, come hot dog e insaccati.
  • Cibi ricchi di sodio
  • Zuccheri aggiunti
  • Cereali processati industrialmente. Un esempio possono essere i corn flakes
  • Cibi fritti
  • Latte e prodotti caseari
  • Pasta e riso bianchi
  • Caffeina e alcol

Ci sono poi altri alimenti che contribuiscono ad aumentare l’acidità nel corpo. Questi però sono decisamente più sani e non è necessario eliminarli del tutto dalla dieta. Forniscono, infatti, all’organismo molte sostanze nutritive fondamentali. Per cui, un loro consumo moderato è parte integrante di una corretta alimentazione. Stiamo parlando di: uova, legumi, avena, riso integrale e noci.

Seguire una dieta alcalina

Una dieta che consente di mantenere equilibrato il pH include molte verdure e cibi di natura alcalina. Un’altra buona scelta è quella di preferire, quanto più possibile, cibi biologici perché tendono a contenere più vitamine e meno sostanze acide. Ecco quali sono i cibi che fanno parte di una buona dieta alcalina:

  • Verdure e ortaggi. Ad esempio: bietola, spinaci, verza, funghi, broccoli, zucchine, origano, aglio, zenzero, cetrioli e asparagi
  • Frutta e verdura cruda. La cottura disperde infatti le sostanze alcaline presenti negli alimenti. Provate quindi ad ingerire più frutta e verdura cruda, magari aiutandovi con i centrifugati, che sono più sfiziosi e gustosi da bere
  • Cibi contenenti molta clorofilla. Un buon esempio di tali alimenti sono le alghe marine
  • Grassi benefici, come l’olio di cocco e l’olio di oliva. Anche frutta secca, pesce fresco e carne da allevamento non intensivo possono essere una componente salutare della dieta, nonostante non siano del tutto alcalini
  • Alcune proteine, specialmente quelle che si trovano nelle mandorle e in tutte le varietà di fagioli
  • Pomodori e pompelmi, stranamente, pur essendo cibi acidi, non creano acidità all’interno dell’organismo. Al contrario, contribuiscono al mantenimento di un ambiente alcalino

Evitare l’assunzione di sostanze chimiche e prodotti dannosi

Droghe, sostanze chimiche e agenti inquinanti possono alterare il bilanciamento del pH e contribuire all’acidosi. In questa categoria rientrano anche alcol, prodotti che contengono caffeina, sedativi e antinfiammatori non steroidei. Limitate l’utilizzo di farmaci, quando non strettamente necessario.

Per quanto riguarda i disturbi lievi, come la difficoltà ad addormentarsi, le allergie o le continue tensioni, provate semplicemente a cambiare le abitudini negative e far fronte a questi problemi in maniera naturale.

Il proprio pH si può misurare con un apposito test facilmente acquistabile nelle farmacie. In questo modo potrete tenere sotto controllo il suo livello e adottare le giuste misure. Una dieta bilanciata è sempre la chiave giusta. Nonostante sia più probabile riportare episodi di acidosi, un’eccessiva alcalinizzazione è tuttavia possibile. Ecco perché è importante non eccedere mai in un senso o nell’altro.

Alessandra Montefusco
Ho una laurea magistrale in Teoria dei linguaggi e sono appassionata di rimedi naturali e cosmetica ecobio sin dall’adolescenza. Per questo cerco sempre di tenermi aggiornata sulle ultime novità del settore e sulle potenzialità dei prodotti che madre natura ci ha donato. Mi occupo di comunicazione e lavoro nel settore degli audiovisivi. Amo la musica - mia grande passione - la letteratura, il cinema, le passeggiate all’aria aperta e…il cibo!