Dito a martello: cause e rimedi

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Il dito a martello è una patologia molto comune, che può interessare sia le dita delle mani ma in modo particolare quelle dei piedi. Si manifesta a seconda di cause diverse e può essere risolvibile senza chirurgia se presa in tempo.

Chi può soffrire di questa deformità comune a molti? In genere, sono le donne che indossano tacchi per lungo tempo, o gli sportivi che hanno subito dei traumi alle mani o ai piedi durante l’attività o una competizione, o può essere conseguenza di altri disturbi.

Quando si manifesta alle dita dei piedi, in genere interessa il 2°, il 3° o il quarto dito del piede. Tra i sintomi più palesi, il dolore è sicuramente il primo.

È tale da rendere insopportabile portare una scarpa o camminare per lungo tempo ed è il sintomo che spinge coloro che ne soffrono a rivolgersi a uno specialista.

Da cosa può dipendere

La sindrome del dito a martello è caratterizzata da squilibri muscolari. Tali squilibri coinvolgono maggiormente i muscoli del piede (o della mano) più piccoli.

La patologia prende questo nome proprio perché il dito del piede (o della mano) assume una forma ricurva che prende proprio la forma “all’ingiù” che ricorda un martello.

Affinché comprendiamo come affrontare tale patologia, dobbiamo comprenderne le cause che, come abbiamo già accennato, sono molteplici:

  • predisposizioni genetiche
  • alcune patologie come il diabete o l’artrite
  • eventi traumatici (soprattutto per coloro che praticano sport)
  • indossare a lungo scarpe troppo strette o con il tacco
  • può essere anche una conseguenza dell’alluce valgo, che spinge sulle altre dita provocandone la deformazione

Per una giusta diagnosi basta effettuare un consulto medico e nel caso fare alcuni accertamenti sullo stato del piede.

Come si cura

Come abbiamo preannunciato, il dito a martello è una condizione progressiva e se presa in tempo può essere risolta senza ricorrere a interventi chirurgici.

Tuttavia può essere necessario ricorrere a delle sedute di fisioterapia o osteopatia per una manipolazione mirata e rieducazione posturale.

Negli stadi iniziali di questa condizione, è possibile risolvere in diversi modi:

  • eseguendo degli stretching ed esercizi di allungamento delle dita, da fare in diversi momenti del giorno
  • prediligere scarpe basse e non utilizzare sempre i tacchi. Scegliere delle calzature con tomaia comoda. Può essere utile acquistare delle scarpe apposite per la propria pianta del piede
  • eseguire in aggiunta questo esercizio: tenere una biglia (o una pallina piccola) tra le dita dei piedi e afferrarla. In alternativa possiamo porre un asciugamano sotto i piedi e simulare lo stesso movimento (come se volessimo afferrarlo proprio con i piedi)
  • effettuare periodicamente dei pediluvi emollienti e rilassanti, inserendo nell’acqua del sale Epsom, dalle proprietà ammorbidenti e curative.
  • tutori in silicone realizzati proprio per alleviare i sintomi del dito a martello.

Invitiamo in ogni caso a consultare un medico o uno specialista al fine di valutare la propria condizione di salute per beneficiare del giusto rimedio.

Giuliana Mele
Laureata in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Con la danza nel cuore e nell’anima, resto affascinata da ogni forma d’arte. Divoratrice di libri e musica e da sempre appassionata di benessere, cosmetica bio e rimedi naturali.