Enuresi notturna: cause, sintomi e rimedi

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pipi a letto

Perchè i bambini fanno la pipì a letto? Questo per tanti specialisti è una fase della crescita dei piccoli, per altri può esserci qualcosa di più serio alle spalle. Cerchiamo di capire quando preoccuparsi, perchè accade e quali sono i rimedi per questo problema che diventa l’incubo di tanti genitori.

Sintomi

L’ enuresi è un’emissione involontaria di urina durante il sonno. Possiamo parlare di enuresi quando il bambino bagna il letto durante la notte almeno 2 volte a settimana per 3 mesi consecutivi.

Di solito si presenta dai 5 ai 7 anni ma può anche comparire dopo (rari casi ).

A differenza dell’incontinenza, l’enuresi è indipendente dalla presenza di altre patologie (problemi urologici, neurologici o metabolici). E può avere una certa parte di ereditarietà: se i genitori del bambino hanno avuto lo stesso problema, è probabile che anche il piccolo se lo porterà dietro per qualche tempo.

 

Cause dell’enuresi

Fare la pipì a letto può dipendere da vari fattori e nessuno di questi può essere escluso a priori. I genitori quando accade che il proprio figlio ha l’enuresi è bene che si soffermi ad analizzare quali cause possono averlo scatenato.

L’enuresi può dipendere da una vescica troppo piccola, dall’incapacità del bambino a capire a livello di nervi il bisogno di urinare, può dipendere da fattori emotivi come ansie e paure, perdita di peso, diabete, stitichezza, infezioni del tratto urinario che impediscono al bambino di sentire lo stimolo.

Un altro sintomo da non sottovalutare, che secondo tanti pediatra è una delle cause principali dell’enuresi, è l’apnea notturna. E’ una condizione in cui la respirazione del bambino si blocca durante la notte e può derivare da adenoidi, tonsille o infiammazioni varie. E’ sempre bene rivolgersi al medico e verificare questi casi.

Rimedi: l’allarme notturno

Come possiamo aiutare i figli nella fase dell’enuresi. Secondo i medici bisogna fare una vera e propria terapia di vicinanza al bambino, i genitori non devono sgridarlo e nemmeno umiliarlo, soprattutto in presenza di altre persone. Cercare di parlare con i figli e far si che questo problema non risulti pesante alla loro crescita.

I genitori devono ricordare che è solo una situazione passeggere che riguarda solo un periodo della loro vita.

Se non riuscite proprio ad avere pazienza potete ricorrere sempre agli allarmi notturni. 

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I moderni allarmi contro l’enuresi notturna sono costituiti da un dispositivo sensibile al bagnato che si infila nelle mutandine del bambino. Si chiama wet stop e quando il piccolo comincia a fare la pipì, si attiva automaticamente una suoneria che lo sveglia e ne interrompe la minzione. Armatevi solo di un po’ di pazienza. In fondo ci siamo passati tutti. E’ il naturale percorso di vita.