Eritema da pannolino: i consigli per alleviare i fastidi del vostro piccolo

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Il sederino arrossato è uno dei problemi più frequenti che un genitore deve affrontare specie nei primi mesi di vita del bambino. Esistono molti diversi tipi di infezioni che nel bambino spesso sono causate da una pluralità di fattori.

Se il problema è facile che si presenti, è anche vero che i pediatri e gli specialisti del settore sono “abituati” a vedere questo genere di infezioni e sono oggi in grado di risolvere le dermatiti con pochi e semplici passi.

La famiglia delle dermatiti è molto ampia. Solitamente si tratta di eritemi dovuti a pipì e feci che restano a contatto con la sensibile pelle del neonato. Esistono, però, anche altre manifestazioni a carico della pelle del piccolo che è opportuno conoscere e imparare a distinguere.

Alcune delle dermatiti più frequenti comprendono: eritema da pannolino, dermatite seborroica, candida, e dermatite allergica. Ognuna di queste manifestazioni presuppone un forte arrossamento della pelle e, a seconda del caso, possono essere causate da specifici batteri e sostanze.

Nel caso della candida, oltre al rossore, si trovano intorno all’ orifizio e nelle zone adiacenti l’ inguine numerose pustole e vescichette.

Nella psoriasi da pannolino, invece, la caratteristica che accompagna l ‘arrossamento dei tessuti è la lucidità degli stessi che può interessare anche la regione ombelicale. In casi abbastanza rari, queste manifestazioni possono evolversi in patologie generalizzate, come parassitosi, malattie immunologiche. L’ intervento tempestivo è, quindi, di fondamentale importanza per arrestare il problema nel momento stesso in cui sorge e per evitare di “stressare” ulteriormente la cute del piccolo con rimedi improvvisati dal buon senso comune.

Le cause di tale arrossamento nel lattante sono costituite da un insieme di fattori:

  1. La pelle del neonato è di natura molto sensibile e delicata, soggetta facilmente a screpolature e a disidratazione;
  2. I pannolini che esistono oggi in commercio non sono fatti di materiali come cotone e spugne, ma contengono per buona parte tessuti plastificati, facilmente irritabili, soprattutto nei confronti delle pelli più sensibili;
  3. L’ umidità causata dalle urine del piccolo, non riuscendo a fuoriuscire, determina una difficoltà nella traspirazione e nella respirazione dei tessuti epidermici.

In questi casi la prevenzione è l’arma migliore. Bastano, infatti, alcuni piccoli accorgimenti per evitare l’aggravarsi della situazione: il cambio frequente del pannolino per evitare il ristagno di urine e feci che macerano la parte; altro suggerimento molto utile, se non per curare, quantomeno per prevenire il disagio, è l’ utilizzo pannolini in cotone lavabili. Forse l’ idea può apparire strana o insolita, ma negli ultimi tempi questo genere di pannolino sta prendendo piede tra le mamme che, oltre a ridurre l’ impatto ecologico dei rifiuti, hanno trovato molti vantaggi di tipo pratico.

Un semplice e spesso sottovalutato accorgimento è quello di permettere alla pelle del piccolo di respirare liberamente almeno per qualche minuto: un’ idea potrebbe essere quella di lasciarlo con il sederino scoperto tra un cambio e l’ altro almeno per una decina di minuti. Riguardo la pulizia della pelle, non esagerate mai con i prodotti: questi devono essere neutri e delicati e vanno usati al massimo un paio di volte al giorno.

Per le altre necessità utilizzate sempre acqua alla giusta temperatura. Infine, ricordate sempre che in casi in cui il problema persiste o porta alla formazione di vescicole o bolle, il parere di uno specialista è sempre auspicabile.