Gli occhiali 3d del cinema sono poco igienici e causano problemi alla vista?

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occhiali 3d

occhiali 3dIl 3D, anche in Italia, sta sempre più prendendo piede. Alternativa alla classica visione, i film che ci rendono quasi protagonisti delle azioni cinematografiche ci appassionano, non possiamo negarlo. Appena queste sale “futuristiche” sono apparse, si sono però subito presentate delle titubanze circa l’utilizzo degli occhialini 3D poiché in molti li considerano fonte di infezione.

È innegabile che, come per qualsiasi altro oggetto adoperato da più persone, l’occhiale distribuito nelle sale, sia un nemico della salute e che, anche se in bassissima percentuale, si siano già avuti casi di trasmissione di infezione. A tal proposito è intervenuto il Ministero della Salute, il quale ha dichiarato che, per il benessere del cittadino, è indispensabile che ogni cinema sia in grado di distribuire occhialini monouso e, in particolare che questi ultimi vengano adoperati da bambini di età inferiore ai sei anni.

La tecnologia 3D

Di certo la normativa è giusta, ma nel concreto i fatti sono più complicati. La tecnologia 3D non è infatti la stessa per tutte le sale. Al momento sono adoperate, a seconda delle sale, tre diverse tecnologie di cui solo una, il Real D, prevede occhiali usa e getta.

Su circa 3000 sale, più di 500 ormai sono dotate di schermo tridimensionale e il costo per mandarle avanti è elevato. Ad esempio i cinema che hanno scelto schermi dotati di tecnologia Dolby 3D, sono costretti ad adoperare occhialini tecnologicamente innovativi ma costosi da produrre e per questo non usa e getta. Lo stesso vale per i cinema che adoperano la tecnologia XpanD 3D che necessita anch’essa di occhialini costosi (tra i 100 e i 150 euro per il consumatore finale) e che per questo non possono essere monouso.

Occhiali 3D da usare a casa

La sicurezza sanitaria degli occhiali 3D è un problema che nel futuro si potrebbe risolvere con la creazione di un tipo di occhiali che possa essere usato a casa (dato il crescente numero di vendita di televisioni dotate di schermo tridimensionale) e al cinema. Basterà portarsi gli occhiali da casa ogni qualvolta si voglia vedere un film in 3D in sala. Con tale soluzione si eviterebbero quantità di rifiuti generati dagli occhialini monouso in più, sotto un aspetto più superficiale, avremmo a disposizione una nuova idea regalo per natali, compleanni ecc..

Nel frattempo ogni volta che andiamo al cinema per goderci un film tridimensionale bisogna stare attenti perché gli occhiali 3D potrebbero essere causa di pidocchi e congiuntiviti, affaticamento visivo, vertigini, nausea, mal di testa.

I principali rischi quando si usano  gli occhiali 3D

Pidocchi e congiuntiviti : Se gli occhiali non sono bene sterilizzati, i pidocchi potrebbero facilmente saltare da una stanghetta e l’altra di questi e trasmettersi così di spettatore in spettatore. Inoltre per quanto riguarda le congiuntiviti, ricordiamo che basta una sola lacrima depositata sull’occhiale per potersi trasmettere e per questo dubitiamo sempre di chi ci fornisce gli occhiali, puliamoli sempre con una salvietta per stare più tranquilli!

Affaticamento visivo: I nostri occhi non sono abituati a proiezioni tridimensionali, ovvero sono soliti osservare le immagini sullo schermo in base alla lunghezza e alla larghezza e non alla profondità. Per creare l’immagine 3D si proiettano sullo schermo due immagini sovrapposte e, grazie agli occhialini polarizzati, ogni occhio può vedere una sola delle due immagini, il cervello poi, elabora e ricostruisce una visione tridimensionale. Per compiere questo lavoro, sia gli occhi che la mente si sforzano maggiormente e di qui, nasce il malessere che si può provare durante la visione.

Vertigini, nausea: Si possono verificare nel momento in cui il normale equilibro dell’essere umano, basato sulla coordinazione tra apparato visivo, cervelletto e colonna cervicale, viene alterato. Quando guardiamo un film in 3D il cervelletto e la colonna verticale continuano a lavorare normalmente, ma l’apparato visivo compie un lavoro diverso dal solito, da qui nasce una sorta di “scoordinamento” tra i tre con la possibile conseguenza di nausea a vertigini.

Mal di testa: Può sorgere nel momento in cui il nostro organismo compie degli sforzi ai quali non è abituato. Per questo motivo è da consigliare a chiunque soffra spesso di cefalee, di non ostinarsi a pagare biglietti per film in 3D, se già ha provato in precedenza sintomi di malessere.

Consiglio vivamente di fare una pausa, chiudendo gli occhi anche per pochi secondi, durante la proiezione del film, in particolare per coloro che usano lenti a contatto i quali potrebbero riscontrare un leggero mal di testa dati i particolari tipi di lenti 3D

Concludendo portiamo con noi delle salviette igienizzanti, vanno benissimo le salviette Amuchina, perché la semplice passata di fazzoletto asciutto equivale a prenderli e indossarli così come sono!