In gravidanza via libera ai prodotti di bellezza biologici

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gravidanza creme biologiche

gravidanza creme biologicheDurante la gravidanza, è noto, non si dovrebbero usare tinture per capelli e si dovrebbe limitare il consumo di farmaci allo stretto indispensabile.

Non tutte sanno, però, che in dolce attesa è bene evitare anche prodotti per la cura del viso e del corpo non completamente naturali, ricchi di sostanze chimiche, profumi e conservanti che potrebbero provocare allergie e sensibilizzare la cute.

La pelle, durante la gravidanza, infatti tende a diventare più sensibile, maggiormente a rischio di reazioni allergiche. Le sostanze chimiche contenute in molti prodotti di bellezza andrebbero dunque evitate a beneficio di prodotti bio, senza conservanti e con ingredienti naturali. Vietati dunque allergeni, parabeni, tensioattivi aggressivi (sono gli ingredienti che producono la schiuma), conservanti e coloranti. Meglio optare per prodotti naturali, magari senza troppi fronzoli né profumo, ma di cui abbiamo la certezza che siano realmente “verdi”.

L’ etichetta “bio” purtroppo non sempre è veritiera e molte aziende di prodotti cosmetici hanno optato per un greenwashing che a volte non corrisponde alla realtà. Prodotti che hanno la parvenza di essere naturali e biologici in realtà contengono sostanze pericolose per la nostra pelle, soprattutto in una fase delicata come può esserlo la gravidanza.

Come riconoscere  i prodotti biologici?

Alcune marche ben note di prodotti bio sono: Fitocose, Lavera, Omnia Botanica, Ecosi, Neve Cosmetics, Benecos ma ci sono anche le linee bio di alcune note marche come Esselunga, Garnier, Auchan, Nivea. Importante è leggere sempre l’INCI, ovvero la lista degli ingredienti. Il biodizionario, in questo, ci aiuta molto: è sufficiente appuntare la lista degli ingredienti e poi andarla a cercare sul dizionario. Alcuni ingredienti segnalati in rosso possono essere dannosi per la nostra pelle, altri, se dispersi, dannosi per la fauna marina (ittiotossici), altri ancora possono provocare allergie o sensibilizzazioni cutanee. Alcuni prodotti, da cui stare alla larga, sono cangerogeni, come la paraffina, il petrolatum o il paraffinum liquidum.

In gravidanza scegliamo gli oli essenziali

Detto ciò, in gravidanza occorre ancora maggiore attenzione: molti prodotti naturali, infatti, sono a base di oli essenziali. Non tutti, però, possono essere utilizzati in dolce attesa. Nonostante gli oli essenziali provengano da elementi naturali (fiori, foglie, semi, radici…) occorre sapere che alcuni di questi oli non sono consigliati e presentano controindicazioni. Alcuni dei più comuni da evitare sono: aneto, canfora, cedro, chiodi di garofano, cumino, maggiorana, mirra, origano, noce moscata, rosmarino, salvia, timo e verbena.

Durante i nove mesi della gestazione è consigliabile limitarsi all’uso di 4 oli essenziali che ci aiuteranno ad alleviare i disturbi della gravidanza, come gambe gonfie, nausea mattutina, problemi di stomaco. Si tratta degli oli essenziali di mandarino, lavanda, camomilla e rosa.

Il mandarino può essere utilizzato per massaggiare il pancione, insieme ad olio di argan o jojoba che aiuta a prevenire le smagliature. La lavanda aiuta a combattere il mal di testa, mentre l’olio di camomilla attenua l’ansia e le problematiche digestive legate alla gravidanza.

Per il viso possiamo utilizzare creme a base di olio di rosa mosqueta (un ottimo e naturale antirughe) o burro di karitè. Un altro prodotto must have è l’olio di macadamia, ricco di acido palmitoleico, in grado di nutrire senza ungere e contrastare le prime rughe.

Quindi, future mamme, occhio al biodizionario ed acquistate soltanto prodotti veramente biologici e sani per il vostro bebè!