I controlli femminili ginecologici a cui sottoporsi

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Oggi la prevenzione ginecologica in età matura, ha assunto un ruolo fondamentale per la salute, specialmente nelle donne. Grazie ad alcuni particolari esami è infatti possibile individuare e curare con tempestività eventuali patologie. Facciamo insieme una panoramica dei vari esami ginecologici.

Con la mammografia al seno oggi è possibile accorgersi di un tumore in una fase ancora preclinica, quando cioè non sarebbe percepibile nemmeno dal medico più esperto.

Fino ai 45 anni va eseguita seguendo le scadenze consigliate dal medico curante. In presenza di casi di tumore al seno in famiglia va fatta ogni anno, meglio se associata a ecografia mammaria.

La mammografia va eseguita ogni due anni per le donne d’età compresa tra i 45 e i 69 anni. Il Ministero della Salute ha predisposto azioni di screening gratuite, specifiche per le donne di età superiore ai 40 anni.

Si raccomanda di farla una settimana dopo le mestruazioni , perché la ghiandola mammaria è meno tesa e l’esame risulta più affidabile.

Il cancro al seno nasce come patologia locale, ma con il tempo può diventare sistemica, cioè diffusa a tutto l’organismo. Se la malattia viene scoperta in una fase iniziale, quando le dimensioni del tumore sono ridotte, le probabilità di guarigione sono molto alte (superiori al 90%). Se invece il tumore viene diagnosticato in uno stadio avanzato, le possibilità di sopravvivenza si riducono considerevolmente.

Rispettare le tempistiche dei controlli è importante. Ecco qualche semplice indicazione.

Dopo i 20 anni, tutte le donne dovrebbero mensilmente eseguire l’autopalpazione al seno.

Dai 20 ai 39 anni, oltre all’autopalpazione, è necessario ogni tre anni sottoporsi a una visita senologica specialistica presso un esperto.

Dai 40 anni, oltre all’autopalpazione, è necessario sottoporsi a una visita senologica e a una mammografia annualmente.

L’autopalpazione serve per conoscere il proprio seno e capire se si verificano dei cambiamenti. Deve essere eseguita una volta al mese e sempre nel medesimo periodo (perché il seno cambia continuamente a seconda delle fasi del ciclo), possibilmente alcuni giorni dopo il termine del ciclo mestruale, quando la mammella è meno tesa e dolente. Le donne in menopausa possono eseguirla il primo giorno di ogni mese. L’autopalpazione va sempre eseguita, anche quando si è in gravidanza.

Con l’autopalpazione si possono ricercare (sui capezzoli e cavo ascellare compresi): noduli, asimmetria delle mammelle, alterazioni cutanee, irritazioni, arrossamenti e secrezioni.

Se si nota una qualsiasi alterazione, è necessario rivolgersi quanto prima al medico specialista, per una corretta valutazione diagnostica.

L’autopalpazione, che deve durare circa 15 minuti, si esegue con i polpastrelli di indice, medio, anulare. Va eseguita dividendo il seno in quadranti immaginari, inoltre evita di sollevare le dita durante la palpazione, per evitare di tralasciare dei punti. Bisogna esercitare tre differenti livelli di pressione: lieve, moderata e forte, oltre a dei piccoli massaggi circolari. L’ideale è eseguirla sotto la doccia: grazie al caldo i tessuti sono più rilassati.

L’ecografia ginecologica o transvaginale è un esame utile per valutare lo stato dell’utero, delle ovaie e delle tube. Diventa poi fondamentale in fase premenopausa, dove si assiste ai primi cambiamenti ormonali e dell’apparato riproduttivo. Si esegue ogni due anni.

Sottoporti con regolarità ai controlli rappresenta l’unico modo per scoprire un tumore del collo dell’utero prima ancora che si sia formato. E’ stato, infatti, dimostrato che, quando si effettuano il Test HPV e il Pap-Test insieme, la capacità d’individuare tempestivamente, e quindi curare, eventuali forme tumorali, è maggiore rispetto all’utilizzo del solo Pap-test.

Il Test HPV non fa parte dello screening di routine per le donne oltre i 30 anni, bisogna richiederlo al proprio medico, insieme o separatamente al Pap-Test. Quest’ultimo esame va eseguito ogni tre anni a partire dai 25 fino ai 69 anni.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.