Il caffè verde crudo fa dimagrire?

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Da qualche anno alla ribalta, questo tipo di caffè è divenuto notorio grazie alla sua fama di riuscire a far metabolizzare meglio e più velocemente i grassi, portando con sé, a quanto dicono, altri effetti benefici per la salute che il caffè nero tostato, non avrebbe.

La tematica del caffè è molto attuale; sebbene infatti noi europei siamo dei grandi consumatori di caffè, sono molteplici e sempre più allarmanti le ricerche in merito agli effetti dello stesso sul nostro organismo.  Aumento della pressione, tensione, disfunzioni del sistema nervoso, infiammazioni del colon, eccessiva acidità per lo stomaco e del sangue.

Questo caffè verde è stato presentato come un prodotto molto differente dal suo parente tostato, in quanto quello verde crudo non ha subito alcun processo di torrefazione ed è diverso per sapore, aspetto, aroma e caratteristiche nutrizionali. Entrambi contengono caffeina ma quello verde in minor misura rispetto al nero .

Partiamo dal presupposto che la caffeina è spesso utilizzata e consigliata in ambito dimagrante per le sue positive interazioni con il tessuto adiposo, ma che sicuramente da sola non è in grado di determinare in sé per sé un dimagrimento effettivo, cosa che invece vene consentita quando si abbina all’azione stimolante di questa bevanda un frequente allenamento sportivo che aiuta perciò il metabolismo ad accelerare e a smaltire , unito a una dieta su misura che tralasci grassi e zuccheri in eccesso.

Il vantaggio del caffè verde è quello di contenere meno caffeina e di rilasciarla nell’organismo in maniera progressiva, consentendo così un ingresso in circolo più moderato e meno stressante per il fisico, a differenza dell’altro che ha una rapida assimilazione concentrata in 30- 45 minuti e che quindi può portare nei soggetti che mal tollerano questa molecola a effetti collaterali come iper-attivazione nervosa, tachicardia, diuresi, diarrea, insonnia , sintomi che invece sono molto minori assumendo quello verde.

Inoltre il caffè verde ha un alto contenuto di acido clorogenico che è in grado di ridurre l’assorbimento degli zuccheri, e quindi secondo gli esperti ciò porterebbe a riequilibrare la glicemia nel sangue, così ostacolando l’aumento di peso. I polifenoli, dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, consentono di abbassare la pressione sanguigna e di neutralizzare i radicali liberi.

Attraverso la tostatura i semi del caffè perdono svariate sostanze nutritive che si degradano con le alte temperature. Di conseguenza quello verde, essendo consumato crudo, mantiene molte sostanze antiossidanti che ci proteggono da sostanze tossiche e ci mantengono giovani e tonici.

Sui presunti vantaggi in più che avrebbe il caffè verde in merito al dimagrimento , gli esperti sono tuttora divisi. Innegabile è il suo impatto meno aggressivo sull’organismo e la sua maggior concentrazione di principi attivi benefici ma sul reale e superiore potere dimagrante rispetto al caffè tostato molti dubbi ancora permangono.