La dieta nordica: iperproteica e salutare?

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La Nordic Diet, o dieta nordica, molto di moda negli ultimi tempi, non è altro che un regime alimentare studiato e valutato in un progetto che aveva come obiettivo quello di studiare l’alimentazione dei popoli della Scandinavia, ben più longevi rispetto alle popolazioni mediterranee. La dieta dunque si basa sui cibi e gli alimenti disponibili nei paesi nordici, ovvero Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia.

Non si tratta propriamente di una dieta dimagrante, bensì di un regime alimentare che tiene particolarmente conto del benessere della persona e che allo stesso tempo rispetta l’ambiente, grazie a processi di agricoltura eco-sostenibili.

Uno degli alimenti più importanti nella dieta nordica è naturalmente il pesce, ricco di omega3 (cozze, aringhe, gamberetti): per evitare però la tossicità del mercurio presente nel pesce, è preferibile consumarne non più di 300 grammi alla settimana. La carne è un altro degli alimenti base della dieta, insieme alla frutta secca (noci, nocciole), alla frutta e alle bacche di stagione (mirtilli, pere, more, ribes nero), alle verdure (barbabietole, ravanelli) e ai legumi (principalmente piselli). Vanno privilegiati gli alimenti biologici ed evitati gli additivi e i conservanti, inutili e dannosi per l’organismo. Assolutamente banditi quindi i prodotti industriali e i cibi pronti.

Come si vede la dieta si basa principalmente sull’apporto di proteine e vitamine, grazie al consumo di carne e pesce, ma anche di verdura ricca di antiossidanti e sali minerali. Lo studio, condotto dal professore Astrup, docente alla University of Copenhagen in Danimarca, voleva dimostrare che il grasso della carne e di alcuni pesci sia molto più salutare di quanto si pensi. Le proteine, secondo lo studioso, hanno la capacità di accelerare il metabolismo e produrre un senso di sazietà piuttosto prolungato.

Per 12 mesi sono stati monitorati 57 mila danesi di età compresa fra i 50 e i 64 anni. Lo studio ha confermato l’ipotesi di partenza: è stato infatti riscontrato che un’alimentazione basata sullo stile alimentare nordico è legata a un basso tasso di mortalità nei danesi, soprattutto tra gli uomini.

Naturalmente vanno citati anche gli svantaggi di una dieta iperproteica, soprattutto se fatta senza il controllo del medico e per periodi prolungati: in particolare l’accumulo di proteine potrebbe stressare reni e fegato e si potrebbe soffrire di disturbi gastrointestinali. Infine bisogna tener presente svariati fattori: è certamente possibile che la dieta scandinava, priva di conservanti e ricca di omega3 e antiossidanti, favorisca la longevità, ma è altrettanto vero che quest’ultima è condizionata da molte altre variabili, tra cui per esempio l’attività fisica svolta, la sedentarietà, il livello di stress e molto altro ancora. Ben venga una dieta sana e rispettosa dell’ambiente, ma forse è il caso di accompagnarla ad uno stile di vita sano.