La Settimana del Buon Vivere a Forlì

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Curiosamente mi ritrovo a scrivere un articolo o più precisamente una sorta di diario sulla mia partecipazione ad un evento davvero meritevole e di grande successo, tenutosi in Forlì dal 3 al 9 settembre 2011. A tale proposito, l’invito a partecipare alla giornata di ieri 5 ottobre 2011, in qualità di 1 dei 116 Volontari scelti, svoltasi all’ interno dello splendido Salone Comunale, così come lo ha definito l’illustre Prof. Renato Troncon ( coordinatore del “ Center for Aesthetics in Practice” di Trento ), mi è arrivato dall’amico “virtuale” Emilio Gelosi, conosciuto e frequentato principalmente attraverso le strade del web.

La settimana del Buon Vivere, giunta alla sua seconda edizione, si era ufficialmente aperta lunedì 3 ottobre con una madrina veramente d’eccezione che proprio all’ interno del Salone Comunale, alle ore 17.30 aveva dato ufficialmente il via, tagliando il nastro, fra il calore e l’entusiasmo dei partecipanti. Dopodichè nel pomeriggio, presso l’ IRST di Meldola le make-up artist delle Tv nazionali e Simona Branchetti hanno riaperto “ l’ Angolo dell’ Armonia “, dedicato alle pazienti oncologiche.

Simona Branchetti è stata anche la moderatrice della tavola rotonda che si è tenuta discutendo sull’ economia sostenibile, coinvolgendo illustri e prestigiosi Esperti. Nel suo complesso la manifestazione era dedicata al Benessere Interno Lordo e all’ economia responsabile, così come ha ben esposto Monica Fantini, durante il dibattito.

Monica Fantini è il direttore di Legacoop Forlì- Cesena ed è inoltre l’ideatrice della Settimana del Buon Vivere così come lei stessa chiaramente e precisamente ha dichiarato : “ Sarà il BIL ( Benessere Interno lordo ) il nuovo indicatore di sviluppo che presuppone una nuova chiave di lettura dello sviluppo economico, in cui la centralità della persona, del suo benessere, fatto di salute , di sicurezza, di coesione, di sostibilità, così come del suo stare in Comunità e in relazione con gli altri, diventa nella fase storica che stiamo vivendo, la base da cui ripartire non per superare una crisi ma piuttosto per affrontare il reale cambio epocale che la società si trova ad averedi fronte “.

Ecco quindi che la Settimana del Buon Vivere si arrichisce di un valore aggiunto , perchè anziché pensare solo al brutto che realisticamente e quotidinamente la realtà già ci propone, questa Settimana raccoglie e riunisce da tutto il mondo, sia gente comune che Grandi Cervelli per discutere insieme sulla bellezza e sulle varie possibilità di renderla appunto possibile o quanto meno vivibile.

All’ interno di questo progetto si è cercato veramente di dire e di dare il meglio, coinvolgendo l’intera Città attraverso eventi, manifestazioni e dibattiti di altissimo livello qualitativo ed anche quantitativo , unito a Nomi Eccelenti del mondo dell Cultura e dello Spettacolo.

Fondamentale per la buona riuscita dell’ intera Settimana è stato l’apporto ed il supporto degli oltre 90 Volontari, tutti giovani e fortemente motivati ed appassionati e reclutati sia online che attraverso le bacheche universitarie e attraverso i luoghi di aggregazione giovanile della Città.

Io sono stata reclutata per la giornata di mercoledì 5 ottobre da Emilio Gelosi, quasi che appartenessi anche io alla categoria dei giovani, perchè sono stata contattata online e comunque ho partecipato con lo stesso entusiasmo convinto , tipico dei giovani.

La giornata di ieri , quasi fosse una mela tagliata a metà, si divideva in due precisi ma anche complementari momenti che prendevano la loro forma e concretezza all’ interno del Salone Comunale. Alla mattina il Salone presentava una sequenza ordinata di tavoli da lavoro dei volontari e nel pomeriiggio lo stesso Salone Comunale si trasformava in una sorta di palco o meglio auditorium, dove Nomi Illustri di Accademici coinvolgevano ed anche erudivano il pubblico attento., per premiare infine il gruppo di Volontari che meglio si era espresso sul tema proposto.

Alla mattina 116 Volontari scelti e caratterizzati da diversità sia culturali che anagrafiche e geografiche erano stati suddivisi in gruppi di 5 o 6 o 7 persone.. Insieme per caso si potrebbe dire e si direbbe bene. In realtà non era un caso perchè è proprio dal “ basso”, dalla strada, dalla realtà e dal vissuto che si vive appunto e in primo luogo la Città.

A ciascun gruppo veniva affidato un tema, sul quale discutere, scrivere ed infine creare anche un video clip. I 4 migliori video sarabbero stati infine premiati, dopo essere passati sotto l’ attenta revisione di Massimo Cirri, altro ospite d’ onore della Settimana del Buon Vivere.

Massimo Cirri è il conduttore radiofonico di Caterpillar, il famoso programma di RADIO RAI 2 che conduce parallelamente allo svolgimento della sua professione di psicologo. Per l’ occasione Massimo Cirri è stato anche l’abile moderatore del dibattito sostenuto dagli Illustri Ospiti Internazionali che si sono riuniti nel pomeriggio, e questa è stata la metà nobile della mela.

Nell’altrà metà della mela, quella più popolare ed eterogenea della mattina, io ero presente fra i 116 Volontari e per l’esattezza occupavo il tavolo n. 7 insieme a miei casuali compagni di idee e di lavoro per così dire.
A noi è stato affidato il tema degli “ Spazi recuperabili “ e sinceramente penso che lo abbiamo svolto degnamente e con vero entusiasmo.

Seduti al nostro tavolo n. 7 c’ero io che sono una scrittrice e che l’ Esperto di Comunicazione Phil Taylor, di origine inglese e veramente degno del ruolo che ricopriva, sia per fervore dialettico che per simpatia, ha soprannominato pubblicamente“ Donald Reagan “ solo perchè l’ho salutato in lingua inglese e poi perchè
mi sono permessa di dirgli che i miei libri sono archiaviati e catalogati presso la Biblioteca dell’ Università La Trobe in Melbourne, dopo essere stata premiata e presente nell’ Antologia A.L.I.A.S 2011 ( Accademia Scrittori. Italo Austrliani ). A questo ho poi aggiunto che io rappresento a livello Internazionale la Comunità Italiana- Siciliana d’ Argentina in Santa Fe ed il mio ruolo consiste nel creare un ponte fra Italia e Argentina. Per questi motivi per Phil Taylor io ero ufficialmente “Donald Reagan “.

Va inoltre specificato che l’ Illustre Phil non ha fatto dono della sua brillante ironia solo a me, ma veramente è stato generosissimo con tutti i presenti, sotto questo profilo. Seduti accanto a me al tavolo n, 7 c’ erano la signora Marna, mamma di Gianni, molto cordiale ed attenta e con la Piazza Saffi della sua gioventù nel cuore, poi c’era Gian Luca, 21 anni, giovane musicista di Meldola con tutte le illusioni ma anche disillusioni tipiche della sua età, poi ancora Filippo, giovane e brillante architetto che già opera ed è attivo all’ interno del progetto “ Spazi Indecisi” ed infine Eleonora brillante studentessa neo laureta che dalla Puglia è arrivata a Forlì e se ne è legata, al punto che vorrebbe conoscere meglio la storia e la tradizione del posto, per sentirlo ancora più suo questo posto.

Insieme abbiamo discusso, ragionato, scritto e filmano, con serietà, impegno e volontà.

Tutti uguali, tutti studenti e tutti desiderosi di fare qualcosa di significativo e di essere eventualmente anche premiati. Alla fine lo saremo tutti perchè i 16 video realizzati dai diversi gruppi saranno caricati su youtub, da martedì prossimo. C’era e si respirava anche un’ atmosfera di fervore in quel Salone riempito da tante persone diverse che volevano dire la loro, ma veramente con l’intenzione di dire e di fare qualcosa di valido e di buono, in senso propositivo. E già questo rientrava pienamente nel tema proposto dalla Settimana del Buon Vivere.

Inutile aggiungere che la realizzazione e la fattibilità delle idee sono in conclusione, sempre un’ altra questione perchè ieri mattina , noi abbiamo già realizzato qualcosa di positivo che rientra a pieno titolo nel BIL proposto dal direttore Marisa Fanelli e da tutti coloro che hanno lavorato e si sono impegnati affichè la manifestazione fosse veramente all’ insegna del Buon Vivere. E soprattutto ci siamo divertiti, nello stare insieme per fare questo.

Nel pomeriggio la Settimana del Buon Vivere si è brillantemente ed ufficilamente conclusa con il dibattito che ha coinvolto menti e cervelli davvero prestigiosi, tra i quali : Richard J. Jackson ( Chair of Environmental Health Sciences alla UCLA School of Public Health ) che trova fondamentale ritrovare un punto di contatto fra l’esperienza dei nonni ed il linguaggi virtuale e telematico delle New Generation, inoltre era presente Michael Mehaffy ( Presidente di Structura Naturalis Inc ), Phil Taylor ( esperto di comunicazione e consulente SCS ) e poi ancora era presente Bjorn Jensen in rappresentanza della Città danese di Albertslund che ci ha fatto quasi invidia, ma un’ invidia sana e tutta da emulare, parlando delle loro biciclette danesi e della loro più che buona qualità di vita.

httpv://www.youtube.com/watch?v=rEHDmiY0Oc0&feature=share

Tra gli altri Esperti presenti Gaddo Morpurgo ( professore di Industrial Design all ‘ Università di Venezia ), il quale fra l’altro ha sottolineato come i suoi studenti spesso pretendano ed intendano realizzare una creatività immediata e questo è un aspetto tipico della gioventù attuale che però è in contrasto con l’autenticità della creatività che spesso richiede più tempi e più relizzazioni, sia nella ideazione che nella progettazione ed anche nella realizzazione. Presente al dibattito anche il Prof. RenatoTroncon ( coordinatore del Center of Aesthetics in Pratctice “ di Trento) ed ancora Camporesi per la Cassa dei Risparmi di Forlì con le sue osservazioni giustamente a carattere pratico e pragmatico.

E poi ancora è intervenuta l’architetto Elena Vincenzi che ha esposto il progetto ed il lavoro del suo Team “ Architetti di Strada “ che è un Gruppo di Lavoro del tutto innovativo e per certi versi un po’ simile ai nostri Gruppi di Volontari scelti della mattina, dove per realizzare un concetto, a volte può succedre che partendo dal basso si possa arrivare all’alto e oltre. A lei i migliori auguri per la realizzazione del suo innovativo progetto di lavoro.

L’anello di congiunzione di tutti questi Eccelenti Relatori è stato Massimo Cirri che sia con professionalità che con abilità e spontaneità ha brillantemente collegato e riunito tutti quanti, attorno al dibattito che è stato veramente interessante, impreziosito infine dal lavoro di traduzione simultanea messo a disposizione dalla “ griffata “ Scuola di Interpreti e Traduttori di Forlì, così come Phil Taylor l’ha giustamente ed allegramente definita“.per sottolinearne l’alta qualità.

Dunque la seconda edizione della Settimana del Buon Vivere si è conclusa avendo realizzato in pieno il proprio intento di pensare e di parlare e di lavorare per un ambiente che sia sempre più vivibile e dove l’abitante sia in sintonia prima ancora che in dissonanza con l’ambiente che lo ospita. Il binomio è inscindibile, non ci può essere l’uno senza l’latro e l’uno necessità dell’altro.

Un ringraziamento dunque ed infine a tutti coloro, singoli individui, gruppi, enti, sponsor, autorità e notorietà che si sono impegnati nella realizzazione di questo progetto utile e formativo ed anche divertente.

Rosetta Savelli 6 ottobre 2011