La Tangoterapia per riappropriarsi delle proprie emozioni positive

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Il tango è uno dei balli più affascinanti che la cultura umana conosca e non a caso è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ma che cosa lo rende così speciale? Proviamo a capirlo.

Sicuramente è un ballo molto seducente ed erotico, che come pochi altri è in grado di porre due persone, l’una di fronte all’altra, creando una speciale connessione, dove non ci sono più parole ma emozioni, energia, respirazione, abbracci e palpitazioni.

Nel tango non esiste per dogma una coppia fissa ma un uomo e una donna che liberamente si scelgono di volta in volta; questa variabile fa sì che i sensi debbano acuirsi ogni volta per intuire e coordinare i propri passi con quelli del nuovo partner, di cui probabilmente non si sa assolutamente nulla. Entrando in contatto con l’altro, si impara così ad intuire e ad ascoltare in un modo anticonvenzionale rispetto alle relazioni che siamo soliti stabilire con gli altri. Una ricerca costante della sintonia che quando avviene, sprigiona grande energia nella coppia di danzanti i quali possono così finalmente lasciarsi andare, osando e provando nuovi passi, lasciandosi guidare dal ritmo e dall’istinto. Una magia relazionale dunque.

Viene facile pensare che per queste sue caratteristiche, il tango sia adatto per “rimorchiare” e creare nuove appassionate storie d’amore e questo è sicuramente vero, dato che in passato, questa era l’occasione d’incontro per gli immigrati europei che ballavano di notte nei sobborghi di Buenos Aires, per svagarsi dopo la dura giornata di lavoro e ritrovare autostima, seduzione ma anche senso di appartenenza. In realtà il tango è anche un ottimo espediente che consente di riaccendere la passione nella coppia, tra due compagni di vita reale, che magari hanno perso, con il trascorrere del tempo, quel feeling iniziale, quell’empatia necessaria per sentirsi vivi e appagati rispetto al rapporto d’amore. La coppia così può formarsi anche in modo fisso, per ricostruire dolcemente, passo dopo passo, intese perdute nel tempo, oppure decidere di aprirsi a nuovi partners per sperimentare la novità e imparare ad essere più fluidi nella vita, più aperti e magari capire in questo modo la ricchezza e la specialità del proprio compagno, rafforzando l’intesa di coppia.

Il ballo del tango aumenta infatti il livello di testosterone nell’uomo e l’emotività nella donna, rendendola più incline al contatto fisico e ad abbandonarsi al piacere.

La cosa bella inoltre, è che nel tango non c’è una parte dominante o più importante: tutto si realizza grazie all’euguale apporto tanto dell’uomo che della donna, ognuno dei quali sperimenta la propria dimensione nel contesto del ballo, dove l’uomo conduce gentilmente e la donna accompagna questa conduzione, ma crea anche sobbalzi, varianti, lancia sfide e sguardi per essere più profondamente compresa, assecondata e perché no dolcemente guidata dall’uomo. Questa forte componente psicologica relazionale che agisce tra i due ballerini ha un effetto benefico e riequilibrante sulla persona, che trae da esso maggiore fiducia in se stesso e nella coppia, un umore decisamente alto, dove si gusta la gioia della condivisione, della seduzione, dell’intuizione per giungere all’altro. In questo modo si sortisce l’effetto di una potente scarica anti stress per tutti coloro che lo praticano.

Ecco che rispetto ad oggettive difficoltà relazionali, emozioni negative, stati di malattia, stati depressivi o qualunque altra situazione di turbamento per la mente umana, il tango, una danza così bella e soave, restituisce gioia e voglia di vivere, apre alla positività, al ritmo del ballo e della musica, divenendo una vera e propria terapia di vita e di crescita, nella coppia già formata o come single attraverso le opportunità di relazioni nuove che si andranno a stabilire mediante il ballo.

Terapia i cui effetti positivi sono ormai noti anche propriamente dal punto di vista fisico e motorio, stimolando l’agilità, la respirazione, il movimento, la coordinazione, alleviando disturbi di schiena e si ritiene anche di alcuni disturbi prodotti da malattie serie come il parkinson e la sclerosi multipla. Da qui sono nati i meravigliosi progetti volti ad incentivare sessioni di tango anche per le persone malate che si trovano nei centri di cura; perché anche la malattia può e deve essere sconfitta con la gioia di vivere e l’ottimismo del ballo.