Le patologie maschili: la fimosi

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fimosi

fimosiCon il termine fimosi, si definisce il restringimento dell’orifizio prepuziale, ossia quella condizione per la quale la pelle che avvolge il prepuzio (=lembo di pelle scorrevole che copre il glande) di un uomo non riesce a scoprire completamente ed autonomamente (è difficile o impossibile) il glande (=struttura sensitiva apicale di forma bulbare semiconica, definito popolarmente cappella, che si trova all’estremità distale del pene, dove si trova l’apertura esterna dell’uretra attraverso cui fuoriescono urina e sperma). Può manifestarsi solo in erezione (casi più lievi) oppure essere presente anche a pene flaccido.

Fimosi congenita e acquisita

La fimosi può essere di 2 tipi:

Congenita: se il restringimento è presente fin dalla nascita (il prepuzio, abbondante e ristretto nei bambini, con lo sviluppo puberale invece di allargarsi come si verifica normalmente, rimane ristretto). L’intervento chirurgico correttivo è consigliabile solo se si tratta di una fimosi serrata, cioè con un prepuzio talmente ristretto da rendere difficile la capacità di orinare liberamente e di effettuare la normale e necessaria igiene. Nel caso di fimosi non serrata del bambino non è necessario: si risolverà con una progressiva ginnastica di scorrimento, ossia con ripetuti esercizi per aumentare l’elasticità della pelle nella zona.

Acquisita: se si manifesta in età adulta, ossia dopo uno sviluppo puberale normale, in seguito ad infezioni o infiammazioni al glande o al prepuzio, dovute a funghi o batteri oppure ad un lichen sclero-atrofico (patologia infiammatoria immunologica, che causa la cicatrizzazione sclerotica progressiva dei tessuti del pene). In questi casi è solitamente necessaria l’operazione.

La cute del pene, la semimucosa del prepuzio e del glande, e la mucosa del canale uretrale sono zone dell’apparato genitale maschile in cui normalmente vi sono numerosi tipi di germi (un ecosistema in equilibrio). Si creano delle secrezioni che ristagnano nel solco posto dietro la corona del glande, che sono il prodotto di piccole ghiandole sebacee (dette del Tyson), poste sulla circonferenza della corona del glande.

Questa sostanza oleosa ha la proprietà di far scorrere la pelle del prepuzio sul glande. Normalmente, con una buona e costante igiene locale, non si riesce a notare la presenza di questo liquido; in caso contrario, si forma lo smegma, ossia una commistione della secrezione delle ghiandoline con l’aggiunta della desquamazione delle cellule del prepuzio e del glande. Si presenta biancastro e cremoso, raccolto nel solco del glande, ed è un fattore che promuove notevolmente la crescita dei microorganismi (funghi e germi) soprattutto in concomitanza con altre condizioni favorenti (es. diabete).

Le conseguenze più frequenti sono le balaniti e balanopostiti (infiammazioni del glande e del prepuzio) che possono portare a: problemi per la partner (frequenza di induzione di vaginiti, cerviciti etc.) con un successivo effetto di continua reciproca ritrasmissione-contagio della patologia; problemi per l’uomo stesso (al perpetuarsi di queste infiammazioni, la pelle del prepuzio diventa anelastica con esiti in fimosi cicatriziale).

Fimosi serrata e non serrata

Sia congenita sia acquisita, la fimosi può essere inoltre di 2 specie:

Serrata: quando il restringimento è tale da impedire lo scoprimento del glande anche a pene flaccido, e in casi limite può anche portare a difficoltà nell’urinare. La cura è di tipo chirurgico: non è possibile un progressivo allargamento del prepuzio con progressiva ginnastica di scorrimento, in quanto la differenza da colmare è eccessiva e le necessità di igiene incombono il paziente.

Non serrata: quando a pene eretto non si riesce a scoprire il glande, o solo parzialmente. La forzatura nello scoprimento del glande può provocare un effetto molto più grave, la parafimosi, in cui non si riesce più a coprire nuovamente il glande e che comporta uno strangolamento dello stesso. In questo caso è necessario un intervento d’urgenza.

La parafimosi è una patologia possibile nei maschi non circoncisi dovuta allo strozzamento del pene dovuto alla presenza di un anello ristretto nel prepuzio e avviene quando un paziente, con fimosi non serrata, scopre il glande in erezione ed il prepuzio strozza l’asta rendendo impossibile il ritorno alla posizione coperta. Tale evento se non risolto immediatamente, può provocare la cancrena del pene.

Generalmente, per la cura di fimosi non serrata, è il medico che deve valutare con il paziente le specifiche caratteristiche e quindi consigliare la soluzione migliore fra chirurgica e ginnastica scorrimento.

I tre gradi di gravità della fimosi

La impossibilità di retrarre in tutto o in parte il prepuzio sono legate alla gravità della patologia:

a) grado lieve: il glande si scopre con difficoltà solo in erezione, può dare fastidio durante i rapporti quando il prepuzio viene retratto verso il basso, ma non comporta problemi igienici;
b) grado medio: già a pene flaccido il glande si scopre solo in parte. Oltre ai disturbi in fase sessuale, si possono avere anche difficoltà igieniche: la pulizia del glande è difficoltosa e possono esserci complicanze infettive che peggiorano la fimosi;
c) grado severo: il glande non si riesce a scoprire, l’igiene è compromessa, sono frequenti complicanze infettive e nei casi più avanzati, può essere difficile anche urinare.

Diagnosticare la fimosi

La diagnosi di fimosi è molto semplice e può esser fatta già dal paziente. Se si effettua una visita medica e il prepuzio si presenta ristretto, anche in questo caso la diagnosi è facile e chiara. Nelle forme lievi in cui la fimosi si manifesta solo in erezione, la visita risulta invece più difficile da stabilire, quindi il medico può definirla chiaramente solo tramite un colloquio con il paziente, il quale gli descriverà la situazione nei propri casi di erezione. Dopo la diagnosi si potrà decidere quale sia il miglior modo di intervenire.