Le proprietà del karkadè, il tè con i fiori di ibisco

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karkadè

Mettendo in infusione i fiori di ibisco si ottiene il karkadè (o carcadè), una bevanda spesso definita tè rosso per il caratteristico colore che non va però confusa con il vero tè rosso rooibos, famoso per le sue proprietà antiossidanti e protagonista dell’omonima dieta depurativa.

Il karkadè (o tè dell’Abissinia) è una bevanda conosciuta in tutto il mondo ma consumata maggiormente in Egitto e in zone molto calde (si può bere sia caldo che freddo) in virtù delle sue proprietà astringenti che permettono di combattere la disidratazione. Il tè di ibisco ha inoltre una funzione antisettica (soprattutto per le vie urinarie), è alleato della circolazione sanguigna con funzione angioprotettiva ma è soprattutto noto per due proprietà: digestiva/lassativa e di regolazione della pressione alta (ipertensione).

Grazie alla sua funzione digestiva il karkadè aiuta l’organismo ad eliminare le tossine grazie alla presenza di alcune mucillagini, soprattutto se bevuto dopo i pasti (una tazza); per lo stesso motivo è spesso consigliata l’assunzione in caso di stipsi e, allo stesso tempo, è controindicato l’abuso per evitare l’effetto lassativo.

Rimedi naturali all’ipertensione

Bere 3 tazze di karkadè al giorno, anche se non è stato ancora dimostrato scientificamente, pare avere un effetto benefico in caso di pressione alta, favorendone l’abbassamento e, per lo stesso motivo è bene non eccedere nel consumo se si soffre del fenomeno opposto di pressione bassa (ipotensione). Tenere sotto controllo l’ipertensione permette di prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari e questa funzione del karkadè è in parte collegata al suo effetto diuretico.

Come preparare un infuso di karkadè?

Il karkadè si prepara mettendo in infusione i fiori di ibisco essiccati e sminuzzati che gli conferiscono il caratteristico colore rosso intenso per la presenza di pigmenti naturali ed antociani ed un sapore tendente all’acidulo. La preparazione è la stessa di un comune tè: si fa bollire una tazza di acqua naturale, si versa un cucchiaino di petali di ibisco e si lasciano in infusione per 5-8 minuti trascorsi i quali si filtra il tutto e dolcifica a piacere con zucchero o miele.

Il karkadè si può bere sia caldo che freddo,aggiungendo in questo caso a piacere qualche cubetto di ghiaccio o delle fette di limone per una bevanda estiva dissetante e rinfrescante. Oltre all’uso interno come bevanda il karkadè può essere impiegato per degli impacchi naturali e lenitivi in caso di pelle sensibile o dopo l’esposizione al sole, tamponando delle garze imbevute dell’infuso sulle zone interessate; in questi casi ai fiori di ibisco si possono unire anche calendula e malva.