L’uva passa ricca di zuccheri previene le carie

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uva passa uvetta

L’uva passa o uvetta a prima vista, come molta frutta secca disidratata, non è invitante: piccola e rinsecchita non si direbbe proprio che mangiarla abitualmente può far bene alla salute ricca com’è di sali minerali e antiossidanti. 

L’uva passa si ricava dagli acini dell’uva sultanina, motivo per cui spesso i due termini vengono utilizzati erroneamente come sinonimi: la sultanina è una varietà mentre l’uvetta passa è un tipo di alimento conservato (frutta secca) per la cui produzione si può anche utilizzare la varietà Corinto nera (color violaceo scuro) che, come la sultanina, è priva di semi.

L’uvetta passa ottenuta per disidratazione (al sole o in stufa) degli acini di uva è povera d’acqua e ricca di zuccheri concentrati che fanno alimento non certo dietetico con un apporto calorico di circa 300 kcal ogni 100 grammi. Piccola e rinsecchita l’uvetta passa nasconde delle proprietà anche insospettabili considerando la sua dolcezza, infatti previene la formazione di batteri responsabili delle gengiviti e di altre patologie a carico del cavo orale e fornisce una protezione contro le carie tanto da poter essere consumata come snack dolce e salutare al posto delle caramelle.

Gli zuccheri contenuti nell’uvetta sono semplici e vengono assimilati velocemente dall’organismo ed è consigliata per recuperare le energie ad esempio dopo un allenamento sportivo; molto importanti sono anche i sali minerali presenti, soprattutto potassio, utile per il controllo della pressione sanguigna, calcio e ferro importanti, rispettivamente, per la salute delle ossa e in caso di anemia.

L’uvetta passa è ricca di fibre che una volta ingerite si gonfiano favorendo il senso di sazietà e agevolando il transito intestinale, così da essere utili in caso stitichezza quasi al pari delle prugne; per potenziarne l’efficacia è consigliato reidratare l’uva passa prima di consumarla tenendola in ammollo in acqua.

L’uvetta si può consumare (con moderazione) come snack dolce, a colazione in aggiunta ai cereali o allo yogurt o può essere inserita in numerose ricette salate dal gusto agrodolce e per preparare dolci anche come sostituto dello zucchero.