Meditare per allontanare dal corpo e dalla mente tutte le impurità

La meditazione è un antico rimedio della cultura orientale per rigenerarsi, incontrare nel profondo la propria consapevolezza per sentirsi pienamente uniti: mente- corpo, in un rapporto tra questi due elementi non più conflittuale ma finalmente armonioso.

Sicuramente questa pratica richiede allenamento; la cosa più difficile da fare infatti è proprio quella di fermare la mente nel suo girovagare per riportarla ad uno stato di silenzio, dove la parte più saggia di noi stessi può iniziare a comunicarci i veri messaggi di cui abbiamo bisogno per stare bene nel mondo, innanzitutto con noi stessi, vivere con leggiadrìa, senza lasciarsi turbare o affliggere dagli ostacoli che la vita ci presenta.

Spesso cerchiamo all’esterno di noi: pareri, consigli, linee guida ma questo è solo un vano tentativo di placare i nostri dubbi e le preoccupazioni affidandoci agli altri. In verità, ognuno di noi ha già tutto quello che gli serve per affrontare da solo qualsiasi tipo di situazione, conflitto che sia. Le risposte sono già tutte dentro di noi, bisogna solo arrivare a percepire e ad ascoltare la nostra voce interna, non certo quella ossessiva della mente che sentiamo fin troppo spesso, dirottandoci su pensieri poco veri, saggi, confacenti al nostro vero animo perché frutto di razionalizzazioni eccessive o al contrario di un’emotività traboccante; anch’essa ci ingabbia.

Come fare la meditazione Yoga

Cominciate da subito a prendervi del tempo per voi stessi, di calma, di pace, senza che nulla vi disturbi o vi richiami l’attenzione. Può essere un posto immerso nella natura o semplicemente un luogo anche della vostra casa in cui riuscite a sentirvi bene, a vostro agio e rilassati.

Ponetevi seduti con le gambe incrociate e la schiena ben dritta. La colonna vertebrale durante la meditazione è eretta per favorire il movimento del diaframma e la circolazione del prana lungo la spina dorsale. Portate le mani sulle ginocchia, ruotate il palmo verso l’alto e unite pollice e indice (si devono toccare i polpastrelli non le unghie).

A questo punto, volgete l’attenzione al vostro respiro. Inspirate dal naso, lentamente e sentite l’aria fresca e pulita che attraversa le vostre narici, entra nei polmoni riempiendoli di ossigeno benefico e vitale, che andrà a nutrire tutte le vostre cellule, rendendole splendenti e luminose di salute.(visualizzate tutto ciò durante l’inspirazione).

Trattenete per qualche istante l’aria a pieni polmoni, ciò è fondamentale per ossigenarvi nel migliore dei modi e subito dopo effettuate un espirazione, più lenta possibile, immaginando che tutte le preoccupazioni, i vostri malesseri , i pensieri negativi ed autodistruttivi, si condensino in una nube grigiastra, sporca che state estromettendo dal vostro corpo e dalla vostra mente.

Ad ogni inspirazione sentite di prendere il meglio dal mondo circostante, di auto-curarvi, di fornirvi del necessario per stare in salute, in equilibrio con voi stessi e ad ogni espirazione avvertite la maggiore limpidezza del vostro essere, la leggerezza che rimpiazza la pesantezza d’animo e corporea, grazie al cacciare fuori tutte le impurità.

Procedete in questo modo fino a quando non “vedrete” che l’aria sporca che cacciate dal naso sia diventata pulita come quella che immettete. Questo sarà il segnale che già avete compiuto un grande passo: l’interiorizzazione sta avvenendo e la psiche si fonde con la mente.

Il terzo occhio

Solo dopo aver fatto questa iniziazione ed ingresso nel vostro spazio sacro, dove il respiro è finalmente divenuto fluido e la mente si è placata, tenete chiusi gli occhi, portate lo sguardo idealmente a convergere al centro delle sopracciglia, il “terzo occhio”, e rimaneteci per tutto il tempo della meditazione.

Questo acuirà il vostro intuito, aprirà la vostra percezione. Rimanete così , con il respiro fluttuante e la concentrazione al terzo occhio. I pensieri che inizieranno a sovvenire non vanno scacciati con forza ma osservati con distacco. In questo modo, permetteremo ad essi di allontanarsi, vediamoli mano a mano sempre più lontani da noi, lontanissimi fino a diventare minuscoli puntini innocui e privi di senso.

Questo è tutto quello che dovete fare nelle fasi iniziali di approccio alla meditazione. Praticatela almeno per 15 minuti al giorno; sarà il vostro appuntamento personalissimo di “bellezza” e guarigione, molto meglio che andare da uno specialista o chissà chi. Iniziate a fidarvi di voi stessi e del vostro potere di auto guarigione e intraprenderete la via della illuminazione.