Microdermal piercing

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piercing collo zigomi

Microdermal piercing è la nuova tendenza che sta spopolando tra gli adolescenti e non. Una nuova tecnica che inserisce l’orecchino in zone del corpo “particolari” in cui non è possibile fare il piercing tradizionale. Qual è la tecnica microdermal? Come viene effettuata? Quali vantaggi e quali rischi comporta la nuova tecnica? Scopriamolo insieme.

Cos’è microdermal piercing?

Sono vere e propri piercing che, a differenza di quello classico,  viene innestato sotto pelle con una base più larga posizionata proprio sotto il derma e una parte visibile sulla superficie. La tecnica dà l’idea che il piercing spunti proprio da quella particolare zona del corpo.

Microdermal piercing può essere fatto in quelle zone del corpo in cui non è possibile farsi il piercing:

  • zigomi
  • polsi
  • collo
  • spalle
  • petto
  • addome
  • in mezzo al seno
  • etc

piercing seno

Come si applicano i microdermal piercing

Per farsi un microdermal piercing è fondamentale rivolgersi ad un centro professionale o un piercer qualificato. Quest’ultimo prima di fare il piercing dovrà effettuare dei passaggi igienici fondamentali e necessari alla fase preparatoria dei microdermal:

  • disinfettare la pelle in modo accurato
  • prendere il dermal punch per fare il foro sulla pelle. Si tratta di un ago, una sorta di bisturi con punta circolare
  • inserire la placchetta del piercing con una pinza (sollevando la pelle)
  • avvitare la pallina in titanio o il gioiello

Il gioiello è interscambiabile, può essere cambiato ogni volta che si desidera e sfoggiare sempre brillanti diversi.

Quali sono i rischi e i vantaggi di microdermal piercing?

Microdermal piercing a differenza del classico, presenta numerosi vantaggi ma anche rischi per la salute. E’ infatti una tecnica leggermente più invasiva rispetto alla tradizionale. Tra i principali vantaggi:

  • può essere effettuato in ogni zona del corpo
  • è più economico (i costi variano dai 60 ai 100 euro)
  • meno effetti indesiderati (solo titanio)

La tecnica microdermal non è dolorosa, o meglio il fastidio è similmente alla tecnica classica soggettivo (dipende dalla soglia del dolore). I rischi di una tecnica microdermal?

  • possibili irritazioni (evitare di farlo in zone che facilmente si impigliano in tessuti o oggetti)
  • possibili rigetti
  • possibili allergie

Come curare i microdermal piercing?

Curare i microdermal piercing è semplice. C’è bisogno della stessa attenzione che si dimostrerebbe per il piercing tradizionale. Pulire la zona con la soluzione salina (evitando saponi e detergenti aggressivi). Almeno per la prima settimana coprire la zona con un cerotto o garza sterile (sostituendola tutti i giorni).

Evitate di toccare la parte con mani sporche e abbiate cura di cambiare il gioiello solo dopo un mese dall’effettuazione del piercing. Se notate rossori o segni preoccupanti rivolgersi al piercer o ad un medico.

Si può togliere microdermal piercing?

I microdermal piercing sono semipermanenti, se si desidera toglierlo è necessario rivolgersi ad uno specialista che con strumenti adatti andrà a rimuoverlo dalla zona sottopelle. Verrà applicata una piccola incisione dopo la quale si formerà una piccola cicatrice.

Per evitare problemi è necessario rivolgersi ad una struttura ospedaliera o al piercer che ha fatto il microdermal.