Mioma uterino

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mioma utero

Il mioma uterino è un tumore benigno dell’utero che colpisce circa il 28% delle donne in età fertile. Il mioma o fibroma uterino colpisce l’utero, un organo che va tutelato sempre, ed è la causa principale di emorragie femminile.

La prevenzione e una corretta diagnosi del mioma aiuta a preservare l’utero da situazioni ben più gravi (tumore maligno) ed esportazione totale con isterectomia. In passato l’isterectomia era la principale e radicale soluzione al problema del mioma. Con l’asportazione dell’organo si perdeva la fertilità in età giovanile, in età avanzata diventava invece un impatto traumatico psicologico per la donna.

Oggi non si ricorre più all’isterectomia, se non in casi “limite” e strettamente necessari. Altre sono le tecniche che ginecologi internazionali preferiscono e propongono per intervenire: isteroscopia diagnostica e chirurgia che salvaguardano la salute della donna e la sua femminilità.

Mioma uterino: perchè compare?

Le cause del mioma uterino ancora non sono ben chiare scientificamente e medicalmente. Alcuni studi hanno mostrato una certa incidenza nei miomi da parte di fattori genetici, ma su questo punto si è molto scettici. Si pensa infatti che se la madre abbia sofferto di fibroma, con molta probabilità ne soffrirà anche la figlia.

Altri studi hanno dimostrato anche un’incidenza maggiore di mioma uterino nelle pazienti in sovrappeso e se non si hanno avuto ancora figli. L’unica cosa certa è che il mioma colpisce soprattutto in età fertile e in presenza di fibroma uterino, il flusso sanguigno non arriva più all’utero nel modo giusto e causare disturbi anche gravi (aborto).

Mioma uterino: chi colpisce?

Il mioma o fibroma uterino è il più diffuso tumore benigno dell’apparato genitale femminile. Questa patologia incide in modo diverso e variabile in base a diversi fattori:

  • razza delle pazienti
  • età delle pazienti
  • tecniche diagnostiche

Il mioma può essere sottomucoso, intramurale e sottosieroso. Le statistiche stimano una percentuale di incidenza sulle donne in base all’età:

  • 4 % donne tra i 20 e i 30 anni
  • 15 % dai 30 ai 40 anni
  • 30% tra i 40 e i 60 anni

Il mioma ha una percentuale di incidenza in netto aumento nelle donne in età fertile (circa il 25%). Quanto più una paziente è giovane, tanto più si consiglia di intervenire subito per rimuovere il fibroma. In età avanzata, invece, il mioma tende ad essere clinicamente meno significativo.

Mioma uterino: rischi e conseguenze

Il mioma non provoca sintomi particolarmente riconoscibili e per questo motivo la maggior parte delle donne non è consapevole di averlo (a meno che non ci si sottopone annualmente, come consigliato, a visite ginecologiche di controllo). I miomi uterini in linea di massima non sono pericolosi ma possono causare alcuni disagi nelle donne colpite:

  • perdite di sangue (potrebbe essere anche endometriosi)
  • anemia
  • dolore pelvico
  • cicli mestruali frequenti e abbondanti
  • infertilità

Un altro dato importante riguarda le complicanze che derivano dal mioma uterino in gravidanza, laddove vengano operate con taglio cesareo. E’ importante sottoporsi a visite periodiche dal ginecologo che deve essere bravo a capire i sintomi del mioma uterino. Per togliersi ogni dubbio sono fondamentali:

  • storia clinica della paziente
  • ereditarietà
  • anomalie dei cicli mestruali (blocco)
  • ecografia pelvica
  • ecografia transvaginale
  • isteroscopia solo se necessaria

Vantaggi della tecnica dell’isteroscopia

L’isteroscopia è un esame di secondo livello che analizza nello specifico eventuali anomalie dell’apparato genitale e della zona pelvica. Un po’ come la gastroscopia che supera la semplice lastra all’addome. I vantaggi della tecnica sono notevoli per la diagnosi del fibroma dell’utero. Grazie ad una telecamera sofisticata collegata allo strumento isteroscopio si è in grado di vedere con certezza la condizione clinica dell’utero.

Questa tecnica permette anche di osservare eventuali altre patologie uterine come: polipi, iperplasie, tumori maligni. L’esame se fatto bene non causa dolore, altrimenti i disturbi per la paziente sono moltissimi. Se non c’è la bravura del medico, l’esame diventa molto doloroso.

A seconda della diagnosi il ginecologo deciderà se operare con isteroscopia chirurgica. Con la tecnica appropriata è un intervento che dura meno di tre minuti, ambulatoriale, senza anestesia e ricovero.

Chirurgia microinvasiva

Con la chirurgia microinvasiva togliere miomi sottomucosi diventa molto semplice anche se sono di volume importante. In questo modo, con questa tecnica poco invasiva, il medico opera in sicurezza senza corrente elettrica, in day surgery e sedazione parziale.

Il vantaggio? Si salvaguarda l’integrità anatomica e funzionale dell’utero, importante per conservare la fertilità della donna (soprattutto in età giovane).

Sintomi del mioma uterino

Il mioma uterino, nella maggior parte dei casi, è asintomatico. L’assenza dei sintomi rende difficile anche un’eventuale diagnosi del tumore benigno. A volte, però, possono verificarsi situazioni comuni che facilitano il percorso medico alla diagnosi:

  • mestruazioni dolorose e abbondanti
  • ciclo di durata superiore a 7 giorni
  • dolore e gonfiore addominale
  • dolore e gonfiore pelvico
  • costipazione
  • anemia sideropenica
  • aumento di peso
  • mal di pancia assidui
  • defecazione dolorosa
  • mal di schiena
  • dolore alla zona lombare e alle gambe
  • stimolo frequente ad urinare
  • dolore e fastidi vari durante la minzione
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • infertilità

Questi i sintomi più comuni nelle donne non in stato interessante. Quando si è in gravidanza le cose sono po’ diverse perchè alcuni di questi sintomi sono già tipici dello stato gravidico e quindi è difficile distinguerli.

Sintomi del mioma uterino in gravidanza

Le donne in gravidanza soffrono della maggior parte dei sintomi precedentemente descritti e indicativi di un eventuale tumore benigno dell’utero. Mal di schiena, cistite, dolore lombare, frequenza ad urinare etc sono sintomi tipici delle donne che attendono un bebè. Come distinguerli? Ecco i sintomi tipici che possono verificarsi in gravidanza e far pensare a un mioma:

  • interferenze nel posizionamento del feto nell’utero
  • sanguinamenti anomali (possono indicare anche minaccia d’aborto soprattutto nei primi mesi di gravidanza)
  • parto prematuro
  • aborto spontaneo

Cure del mioma uterino

I fibromi uterini possono essere trattati farmacologicamente e con controlli periodici dallo specialista se sono di piccole dimensioni. Se, invece, il mioma è grande necessita di un intervento chirurgico (soprattutto se non risponde al trattamento con i farmaci).

Tra gli interventi più diffusi:

  • miomectomia: rimuovere il mioma senza intaccare l’utero
  • ulipristal acetato: un modulatore del progesterone che riduce notevolmente la presenza di miomi

In ogni caso il trattamento del mioma è strettamente legato ad ogni singolo caso. Il consiglio è di non sottovalutare il problema (si stima che l’1% di miomi può degenerare in cancro), sottoporsi a controlli regolari e individuare la giusta cura insieme al ginecologo.