Nera di Bufala, la mozzarella al carbone vegetale

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Mozzarella-nera-carbone

La mozzarella è uno dei prodotti simbolo della Campania dove sorgono numerosi caseifici nelle diverse zone della regione (i poli del casertano e Aversa  e di Paestum e della piana del Sele sono i più famosi): una bianca perla di bontà da gustare in diverse forme: ciliegine, bocconcini, treccine e treccione fino ad arrivare alla “zizzona” che può raggiungere anche i 15 kg di peso.

Una vera rivoluzione è però arrivata nel mondo dell’oro bianco grazie alla creatività di Umberto D’Angelo, titolare dell’omonimo caseificio di Cancello ed Arnone e padre della Nera di Bufala, la prima mozzarella nera al carbone vegetale e brand registrato.

“L’idea – spiega l’ideatore Umberto D’Angelo – mi è venuta in mente dopo aver provato il pane carbone. Ho pensato che lo stesso principio potesse essere applicato alla mozzarella e così ho iniziato a sperimentare”.

La mozzarella al carbone più che nera si presenta grigio scuro, colore che gli è conferito proprio dalla presenza del carbone vegetale ma l’impiego di questo ingrediente non ha solo una valenza estetica bensì un’influenza sulla digeribilità del prodotto: così come è già avvenuto per il pane nero anche la mozzarella prodotta con l’aggiunta di carbone vegetale risulta più digeribile oltre a rilasciare tutti i principi presenti nel carbone che hanno benefici per l’intestino e la digestione.

La Nera di Bufala è attualmente disponibile sono nel caseificio di Umberto D’Angelo a Cancello ed Arnone ed ha riscosso grande successo tra i clienti che hanno potuto provare in esclusiva la mozzarella nera o i treccioni bicolori che Umbero D’Angelo si è divertito a preparare (per la gioia di tutti i tifosi bianconeri). La diffusione della notizia ha come sempre diviso il pubblico tra entusiasti per la novità e tradizionalisti che hanno storto il naso per l’aspetto che non è paragonabile, a livello di appetibilità, a quello della mozzarella bianca.

Dopo la registrazione del marchio, il nuovo prodotto verrà lanciato anche sul mercato nazionale ed internazionale anche se si prevede la realizzazione di una mozzarella basata sullo stesso principio anche in altre zone del Paese.