Nordic walking: i benefici per la salute delle passeggiate in montagnatness

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Dopo il free climbing, il sassismo o impegnativi trekking ad alta quota – sport sicuramente affascinanti, ma non adatti a tutti – arriva in Italia il nordic walking, la camminata nordica, originaria dei paesi scandinavi ma ormai di moda anche sulle nostre montagne. Si tratta di uno sport che ci avvicina alla natura e a costi davvero ridotti. Sono sufficienti scarpe da trekking, un abbigliamento comodo, due bastoncini (regolabili e con impugnature appropriate) e il più è fatto. L’importante però è che l’attrezzatura sia appropriata. Meno sollecitante della corsa ma più efficace della semplice camminata, il nordic walking è caratterizzato dal movimento alternato di gamba e braccio opposti, con l’accortezza di poggiare il piede a terra sempre partendo dal tallone e fino alla punta delle dita.

Questa disciplina sportiva fino a qualche anno fa era riservata ad esperti di sci di fondo per allenarsi anche durante l’estate, oggi è considerato un’attività aerobica soft, quindi alla portata di tutti, per trascorrere una vacanza diversa e rimettersi in forma. Insomma una palestra all’aria aperta, il fascino dell’avventura e il contatto con la natura incontaminata.

Sono molti i sentieri proposti ad esempio sulle Dolomiti, dalla Val di Sole alla Val di Fiemme, Dall’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Lucerna al Garda Trentino, per la bellezza di 380 chilometri adatti a questo tipo di sport. Ma anche nel centro e nel sud Italia sono moltissimi i sentieri e gli itinerari a disposizione.

Quali sono i benefici per la muscolatura?

Grazie al movimento delle braccia, che accompagna quello delle gambe, viene attivata anche la muscolatura delle spalle e della nuca, spesso trascurata in altri sport. Tutto questo permette una maggiore attività del sistema cardiocircolatorio e di conseguenza di quello respiratorio aumentando così l’ossigenazione dei tessuti.

Per praticare il nordic walking si cammina con appositi bastoncini che permettono di impegnare circa il 90 per cento dei muscoli del corpo, di ridurre del 30 per cento l’impegno fisico ma al tempo stesso di consumare circa il 50 per cento di energie in più rispetto al jogging tradizionale. La lunghezza dei bastoncini si calcola moltiplicando la propria altezza per 0,66 e l’impugnatura deve avvolgere bene il polso, in modo da garantire la giusta spinta.

Tutto ciò garantisce grandi benefici all’apparato cardiocircolatorio e alla schiena, che non subisce traumi causati da movimenti bruschi. Per non parlare dei muscoli che vengono stimolati ripetutamente e di conseguenza rinforzati.
Certo camminare in salita è un esercizio più intenso e fa bruciare più calorie che non la tipica passeggiata in pianura (per non parlare delle passeggiate in discesa che non fanno consumare praticamente nulla).

Quindi da un punto di vista di consumo di calorie e di esercizio fisico l’ideale sarebbe di scegliere il percorso in salita. Camminare su terreni accidentati, poi, è più efficace per tonificare i muscoli delle gambe, i polpacci e i glutei, che rimangono contratti più a lungo rispetto a un terreno piano e senza ostacoli. Stesso discorso vale per la spesa calorica: infatti si spende più energia per controllare i passi, differenti l’uno dall’altro.