Obesità infantile: tutta colpa della tv?

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Merendine, cioccolatini, patatine fritte: i nostri figli spesso ne abusano compromettendo fegato e bilancia. Secondo i ricercatori la causa principale  dell’obesità infantile è la televisione, ma prima di demonizzare il mezzo televisivo sarebbe opportuno fare un po’ di chiarezza.

Nel mondo occidentale, il sovrappeso costituisce una condizione molto frequente nel bambino e nell’adolescente, una minaccia per la salute attuale e futura. Diabete, problemi cardiovascolari e respiratori, danni alle ossa, sono solo alcune delle patologie legate all’obesità infantile, per non parlare dei risvolti di carattere psicologico, con bambini che vengono spesso additati o irrisi per la loro condizione.

La vita sedentaria, il cattivo esempio offerto dai genitori troppo occupati nelle loro facende per portare i pargoli a fare attività sportiva al parco e, soprattutto, le ore trascorse davanti alla TV sono sicuramente un fattore determinante per l’incremento di peso. Stare seduti a guardare cartoni o in generale programmi sulla tv commerciale invoglia a mangiucchiare: i messaggi pubblicitari di merendine, cioccolate, patatine spingono i nostri figli a cercare questi prodotti in dispensa e consumarli proprio nel periodo trascorso in poltrona.

Computer e play station sono altrettanto dannose sebbene, specie durante la stagione invernale, sembrano essere l’unico passatempo per arrivare a fine giornata. A fronte di tale situazione è utile, ovviamente, limitare il tempo dedicato agli “schermi” ma, più che un rigido controllo degli orari o “lucchetti elettronici”, serve proporre ai bambini e ai ragazzi delle alternative piacevoli quali giochi, sport, hobby, prediligendo le attività all’aria aperta e quelle che comportano un sano esercizio fisico.

Come convincere i bimbi a fare moto rinunciando alla Tv? Coinvolgerli in attività con la famiglia, organizzare una bella gita nel fine settimana camminando insieme, ritagliare un po’ di tempo per giocare al pallone o andare in bici, farsi aiutare in casa o a portare fuori il cane.

Non bisogna poi trascurae l’alimentazione: l’abuso di carboidrati e zuccheri è responsabile quanto la sedentarietà dell’aumento di peso dei bimbi. Sembrerebbe che la quantità  e il tipo di carboidrati nell’alimentazione dei bambini sia andata aumentando negli ultimi 20-30 anni. In particolare è cambiato il tipo di carboidrato introdotto: quelli complessi (fibre, cereali, cibo integrale per intenderci) che ha un’assimilazione più lenta e dà maggiore senso si sazietà, si è ridotto a scapito di carboidrati semplici, di più immediata assimilazione, che favoriscono l’assorbimento di grassi e zuccheri.

Bisognerebbe mettere nel piatto dei figli cibi sani e ben assortiti, tenendo presente che i bambini hanno caratteristiche biologiche che li predispongono a gradire i sapori dolci e salati e non quelli amari e acidi, e che la qualità dei cibi disponibili e accessibili a casa è un fattore da cui dipende molto il peso dei bambini in età prescolare.