Parkour: pratica e benefici di una nuova disciplina!

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Il parkour è l’ultima “invenzione” nel capo delle discipline. Non dobbiamo però confonderlo con uno sport, non è neanche un allenamento e tanto meno un gioco. Allora cos’è il parkour che si sta diffondendo soprattutto tra i giovani? Il parkour è una sorta di remake rivisitato della classica pratica militare. Il concetto base è infatti quello usato dalle vecchie caserme, quando i soldati dovevano fare un percorso in minor tempo possibile passando sotto il filo spinato, tra gli pneumatici, scalando muri, usando corde e aggeggi vari.

Origini del parkour

Il parkour nasce come disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90. Si è diffuso grazie all’idea di un ex militare della marina francese che per promuovere disciplina e attività fisica tra gli studenti di una scuola, decise di applicare il concetto e la pratica militare ai nuovi esercizi.

I ragazzi ne furono entusiasti, anche perchè l’ex militare arricchi questi esercizi “standard” con esercizi delle tribù africane per non annoiarli. Il termine parkour, però, fu coniato qualche anno prima da David belle e Houbert Koundè, precisamente nel 1988.

Il termine deriva così da parcours du combattant (percorso del combattente), ovvero il percorso di guerra utilizzato nell’addestramento militare proposto da Georges Hebert. Alla parola parcours, Koundé sostituì la «c» con la «k», per suggerire aggressività, ed eliminò la «s» muta perché contrastava con l’idea di efficienza del parkour.

Così cominciò la nuova pratica del parkour, ma invece di usare alberi e filo spinato, qui i nuovi ragazzi soldato dovevano superare muretti, cancelli, tetti e gradinate.

La passione per questa disciplina l’ha fatta ben presto evolvere, diventando presto una sorta di free-style. Una pratica nuova in cui i giovani associavano la disciplina del campo militare alla libertà d’espressione degli esercizi più moderni.

Dove si pratica il parkour

La bellezza di questa nuova disciplina è che non si pratica in un luogo preciso e stabilito, ma è possibile svolgere la pratica del parkour praticamente ovunque:  una panchina, una ringhiera, un muro di cinta, i dislivelli di un parco pubblico, una rampa di scale. Tutto diventa luogo ideale basta solo un po’ di fantasia.

In tutto il mondo ormai esistono anche competizioni, feste ed eventi in cui è possibile esprimere la propria espressione individuale e socializzare con altri grazie alla pratica del parkour.

Il parkour arriva in Italia attorno al 2005, sviluppandosi molto grazie al web. I ragazzi italiani infatti vedono il parkour più come un’applicazione social che una disciplina sportiva. Parallelamente al parkour si diffondeva anche un’altra disciplina che però ha origini più antiche: il crossfit.

Questi infatti sostengono che i valori del parkour sono importanti per insegnare ai giovani il rispetto per se stessi e la conoscenza dei propri limiti, per poter affrontare i piccoli grandi ostacoli che la vita pone davanti al cammino di ogni essere umano.

Nel 2009 il parkour era presente a Roma al Festival del Fitness.

Benefici del parkour

La disciplina del parkour, che da anni sta entusiasmando generazioni di giovani, apporta numerosi benefici sia fisici che psicologici:

  • il parkour promuove un corpo sano, lo sviluppo generale dei muscoli (Psoas), un’ottima capacità polmonare e una sana cardio da fare invidia agli sportivi più incalliti
  • il parkour grazie ad arrampicate, salti e corse promuove la forza e il senso dell’equilibrio
  • sviluppa le capacità psichiche, grazie ad una maggiore autostima, miglioramento delle capacità percettive e senso di socializzazione con gli altri

Praticare il parkour è divertente ma come tutte le cose belle anche qui si deve pagare un prezzo: quello del rischio. Il parkour essendo una disciplina di corse, salti, arrampicate è la pratica più soggetta a rischi ed infortuni (anche molto pericolosi). Inoltre bisogna ricordarsi che svolgendosi all’aria aperta, in parchi, ville gradinate, potrebbe essere di disturbo alla quiete pubblica oppure violare la privacy.

Ricordarsi di divertirsi ma sempre nel rispetto degli altri e soprattutto non mettere a repentaglio la propria vita facendosi prendere da un entusiasmo incosciente. Parkour significa disciplina, ma per tanti è un vero e proprio stile di vita.