Parto podalico: come avviene e quali rischi

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Cos’è il parto podalico? Quando avviene? Ma soprattutto quando ricorrere a questa tipologia di parto “anomala? Si ricorre al parto podalico quando il neonato non è in posizione corrette per uscire dall’utero, quindi invece di farlo uscire dalla testa, a spuntare sono prima i piedini.

Quali rischi comporta fare un parto podalico? Perchè si arriva a questo. Cercheremo di rispondere a tutte le domande in modo preciso ed esaustivo.

Il parto podalico: perchè avviene

Con le nuove tecnologie e con strumenti avanzati è assai raro trovarsi di fronte a un parto podalico. All’ottavo mese, spesso, ci si accorge che il bambino non è in posizione di nascere (ovvero con il capo rivolto verso l’utero), ma con i piedini.

In questi casi il ginecologo può decidere di intervenire in due modi, cercando sempre di preservare salute di mamma e bimbo. I due metodi sono:

  • manovra di riposizionamento manuale: il medico manipola il pancione della mamma per cercare di mettere il bambino nella posizione corretta per venire alla luce. Non sempre questa manovra risulta efficace
  • parto cesareo: il ginecologo che non ha sortito effetti con la manovra manuale, opta per l’intervento chirurgico (il cesareo)

Sempre meno medici ricorrono al parto podalico e optano subito per il cesareo (più tranquillo e sicuro). La realtà è diversa, un bravo ginecologo può tentare anche il parto podalico (d’accordo con la gestante). Quali sono le regole da seguire se si decide per il parto podalico?.

Per prima cosa i medici effettuano una radiopelvimetria, ovvero si assicurano delle giuste dimensioni del bacino della mamma e soprattutto dell’attività continua dell’utero nel momento della dilatazione dovuta al travaglio. Questo tipo di situazione (il parto podalico) è monitorata costantemente e se qualcosa non dovesse essere chiaro si procede subito con il taglio cesareo.

Parto podalico: i rischi

Il parto podalico comporta dei rischi, come possono averli anche le altre tipologie di parto. In questo caso assumono un’importanza notevole vista la rarità con cui si effettua questo metodi di nascita. Il parto podalico fa nascere il neonato partendo dai piedi e per ultimo uscirà la testolina.

E’ questa manovra a mettere in risalto i rischi di questo parto. Vediamoli insieme:

  • difficoltà di progressione (la difficoltà di far venire fuori la testolina come ultima)
  • un rischio di prolasso uterino
  • compressione del cordone ombelicale
  • rallentamento del flusso sanguigno del piccolo
  • rischio di deficit di ossigeno nel bambino

Prima di affrontare questo tipo di parto è importante parlare con il vostro ginecologo e insieme valutare se sia davvero opportuno un parto podalico. Vedi anche partorire in piedi: primo caso all’Ospedale di Salerno.