Partorire in piedi!

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gravidanza

Il momento del parto è sempre uno dei momenti più belli nella vita di una donna. Parto naturale, cesareo, in acqua e…..in piedi! E’ quest’ultima posizione a suscitare lo stupore e l’ammirazione del mondo medico e di quello delle pazienti. Una posizione che in passato era molto comune per chi partoriva in casa senza l’aiuto medico e sceglieva liberamente il modo più comodo per dare alla luce la propria creatura. Il parto in piedi è tornato “di moda” (come il Babywearing) e il nuovo metodo è stato inaugurata al Sud, all’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno. E’ il primario del reparto “Gravidanze a rischio e diagnosi prenatale”, il Dottor Raffaele Petta, che grazie a competenza, esperienza, ricerca, professionalità ed un team di esperti, ad aver avviato il nuovo modo di partorire. Vediamo insieme i vantaggi, gli svantaggi e le differenze con le tecniche tradizionali.

Perché nasce il parto disteso

Partorire distesi ormai è prerogativa della medicina moderna, questo per due validi motivi:

  • La posizione distesa o supina permette a medici, ostetriche e personale infermieristico di monitorare e tenere sotto controllo sia la madre che il bambino.
  • La posizione supina è stata necessaria nel momento in cui le partorienti hanno cominciato ad essere assistite dal ginecologo (figura rilevante per ridurre le mortalità perinatali).

La posizione supina è considerata una posizione “medica”, come se la figura della donna-mamma non avesse più un ruolo “naturale” e “primario” (attribuito erroneamente a medici ed ostetriche), ma secondario o meglio di riflesso ad un input del personale medico (stimolo/risposta).

 

Il parto in piedi

Il parto in piedi è una tecnica “antica” ma tornata prepotentemente all’avanguardia negli ultimi anni. Questo nuovo modo di partorire (per molti inusuale) è invece molto diffuso nel nord Europa e nelle aree sudamericane.

La tecnica “in piedi” richiede una particolare e precisa preparazione dello staff medico e infermieristico. In Italia è ancora poco diffuso proprio per questa mancanza di competenza, ma il reparto di maternità del Ruggi di Salerno sembra essere all’avanguardia e lo staff medico, coadiuvato egregiamente dal primario Petta, hanno assistito una gravidanza a rischio permettendo ad una donna di far nascere il proprio bambino rimanendo “in piedi”.

Una tecnica che prevede studi e preparazione perché, a differenza del parto disteso, non avviene il controllo diretto di genitali ed utero. E’ la professionalità, lo studio, la passione e la vocazione a permettere a questi medici di riportare la donna ad un ruolo primario nel momento più bello della sua vita: diventare mamma.

I vantaggi della forza di gravità

Da dove nasce questa straordinaria modalità del parto “in piedi”? Bisogna tornare agli anni ’80, quando il Movimento Internazionale per il parto attivo propose i vari metodi per partorire: posizione a carponi, accovacciata, distesa e in piedi.

La donna, a meno che non esistano complicanze o ostacoli imprevedibili, può scegliere!

Quest’ultima è considerata la posizione più naturale per una donna di far nascere il proprio figlio. Stare in piedi permette alle donne (grazie ad un sostegno dove restare aggrappate durante il travaglio) di controllare la loro posizione, le contrazioni, le spinte, alleviano il dolore e sfruttano la forza di gravità per assecondare la nascita del piccolo. Le mamme seguono passo passo i “movimenti” del bambino, partecipando attivamente al loro meraviglioso momento.

Il parto in piedi è meno doloroso, aumenta l’afflusso del sangue agli organi pelvici per una maggiore ossigenazione del bambino, aiuta il bambino ad uscire prima e in modo più naturale grazie ad un maggiore rilassamento muscolare che dona più intensità e forza durante le spinte.

Consigli

Il parto in piedi non è presente in tutti gli ospedali d’Italia. Prima di decidere per questa tecnica è opportuno documentarsi sull’intera procedura, informazioni dettagliate della tecnica e consultarsi con ginecologi ed ostetriche esperte.

Per informazioni potete anche rivolgervi al centralino del Ruggi di Salerno 089671111 dove avrete tutte le delucidazioni in merito al parto in piedi.

Ricordate che in questo particolare parto è importante che siate informati, sereni,partecipi e complici dello staff medico, perché mamme, bambini e anche i papà (che hanno un ruolo fondamentale accanto alla loro famiglia) sono al primo posto. I rischi? Non più di quanti ne possa avere un parto cosiddetto “tradizionale”.

Il Ruggi di Salerno è un esempio per tutti, quando la Sanità funziona e mette al primo posto il benessere dei pazienti. La Salute viene prima di tutto, l’informazione è un dovere, la vita è un diritto di tutti, il modo per accoglierla una scelta consapevole.