Pellicola in cera d’api: un gesto d’amore per l’ambiente

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Nel mondo della produzione industriale e dell’inquinamento c’è un bisogno sempre maggiore di proteggere l’ambiente dagli sprechi e dai rifiuti.

Non manca chi per fretta, o un po’ per noia, utilizza un’enorme quantità di contenitori e imballaggi usa e getta, prima tra tutte la pellicola trasparente.

Cosa possiamo fare quindi per ridurre l’accumulo di rifiuti e trarre vantaggio anche per la salute? In realtà, oggi vi vogliamo parlare di una valida alternativa alle pellicole trasparenti: la Beeswax Wrap, la pellicola in cera d’api.

La pellicola trasparente è forse il nostro più grande alleato in cucina: conserviamo gli alimenti che riponiamo in frigorifero o portiamo via per la nostra pausa pranzo. Ma ci sono due enormi problemi legati all’utilizzo di questo prodotto:

  • Per prima cosa, i danni che può arrecare alla nostra salute: la legge Ue n.10/2011 in Italia ammette l’utilizzo di polivinilcloruro (PVC) nelle pellicole per uso alimentare. Ma ciò che preoccupa è la presenza di ftalati, composti chimici che potrebbero migrare dalla pellicola ai cibi.
  • Inoltre preoccupano i danni che può provocare all’ambiente. Basti pensare che negli ultimi sessant’anni abbiamo prodotto più di 8 miliardi di tonnellate di plastica, e ne ricicliamo solo il 9% circa.

Cos’è la Beeswax Wrap

La pellicola in cera d’api è un involucro completamente naturale che si propone di sostituire completamente la pellicola trasparente. È 100% riciclabile ed è fatto con materiali eco-solidali.

Questo oggetto suscita subito una particolare curiosità. Innanzitutto, è fatto di cotone biologico certificato, proveniente da coltivazione sostenibile. Contiene inoltre un mix di altre sostanze naturali, come resina di pino, olio di jojoba ma, soprattutto, cera d’api.

In America questo nuovo materiale è diventato celebre grazie al contributo di una mamma statunitense risiedente nel Vermont, Sarah Kaeck.

Ma, fortunatamente, anche in Italia è stato possibile diffondere l’imballaggio alla cera d’api, come nel caso dell’azienda Apepak.

Nata grazie al contributo di un imprenditore italiano e la sua moglie americana, anche con la collaborazione di una Cooperativa Onlus, il nuovo involucro alla cera d’api porta a un doppio vantaggio.

Prima di tutto tutela e favorisce l’attività delle api da miele italiane; inoltre, grazie al contributo della Cooperativa Sociale, viene dato lavoro a persone che presentano diverse problematiche di vita e che appartengono a ceti meno abbienti.

Ma poi, non dimentichiamolo mai, difendono l’ambiente. Sono 100% biodegradabili e possono essere gettate nel compost.

Come funziona

La Beeswax Wrap può essere disponibile in diverse misure e dimensioni. Questo perché permette di essere utilizzato in diverse circostanze:

  • per conservare cibi cotti
  • per imballare formaggi, spezie, verdure, il classico “mezzo limone” messo sempre in frigorifero
  • coprire teglie, caraffe e avanzi di pranzo
  • per avvolgere pane, panini che portiamo fuori casa.

L’imballaggio in cera d’api presenta diverse caratteristiche e aspetti positivi.

Poiché è fatta di cotone, questa pellicola permette ai cibi di respirare e mantenere la freschezza.

La cera d’api e l’olio di jojoba non solo rendono il prodotto versatile e modellabile, ma creano un antibatterico e antisettico naturale che è particolarmente utile per la conservazione dei cibi.

Inoltre, questo imballaggio è termoformante: ciò significa che può essere modellato con il solo calore delle mani. Per esempio, se vogliamo coprire un barattolo, ci basta porre la pellicola e modellarne i bordi con le mani.

Il calore prodotto dal movimento fa sì che il panno in cera si adatti completamente al contenitore.

L’innovazione della Beeswax Wrap sta proprio nel fatto che è riutilizzabile. Se utilizzato correttamente, mantiene le sue caratteristiche per ben 100 utilizzi.

Inoltre, per lavarlo, occorre utilizzare della semplice acqua fredda (al di sotto dei 30°, altrimenti la cera può sciogliersi). Se abbiamo conservato una cipolla o un formaggio dal forte odore, nel lavaggio possiamo utilizzare un po’ di aceto.

Dopodiché basta lasciarlo asciugare ed è pronto per essere utilizzato ancora una volta.

Avvertenze

Per mantenere la durata dell’imballaggio, si consiglia di non utilizzarlo con la carne cruda, che rilascia liquidi che macchierebbero il tessuto e risulterebbe più difficile da pulire.

Si sconsiglia di utilizzarlo anche con formaggi liquidi o cibi troppo oleosi, che abbreviano la durata del prodotto.

La pellicola in cera d’api presenta, appunto, un lieve odore di cera, che con i primi lavaggi va via senza problemi.