Il Gomasio, condimento tradizionale giapponese

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gomasio

Il troppo sale fa male: alza la pressione, aumenta il rischio d’ipertensione e di obesità, aiuta l’odiatissima cellulite a proliferare e, dagli ultimi studi fatti, aumenta anche il rischio di Alzheimer velocizzando il declino mentale (non dimenticando che i cibi che acquistiamo sono già ricchi di sale di per sé per renderli più “buoni” e quindi più “vendibili”). Come poter fare dunque, per ovviare a questa quantità di sale che volontariamente ed involontariamente assumiamo ogni giorno?

Ecco un’alternativa: il gomasio, condimento della cucina tradizionale giapponese [il nome in giapponese significa sesamo(goma) e sale (shio)] utilizzato per condire insalate, cereali e verdure cotte e crude. E’ un composto di sesamo, tostato e pestato, a cui viene aggiunto del sale marino integrale, creando una salsa saporita, genuina e ricca di nutrienti fondamentali per il nostro organismo. Il sesamo, infatti, contiene grassi buoni del tipo Omega 3 e Omega 6, lecitina e fosfati, vitamine del gruppo B e proteine ed è ricchissimo di calcio (è fonte anche di iodio, fluoro, rame, zinco e magnesio).

Tutte sostanze preziosissime per il sistema nervoso e particolarmente indicate in caso di esaurimento, affaticamento e di osteoporosi; anche l’intestino ne trae beneficio comunque, poiché lo regolarizza e ne migliora le funzioni epatiche. Ha infine un effetto antinausea, potenzia le difese immunitarie, controlla i livelli di colesterolo nel sangue, contribuisce ad alleviare i dolori e può essere utilizzato in caso di ipertensione o problemi renali.

Il fatto che il gomasio contenga sale marino integrale non deve trarre in inganno: la ricetta tradizionale prevede una proporzione che equivale a 12 parti di sesamo per 1 parte di sale (è possibile variare comunque la proporzione in base alle esigenze soggettive). Ciò fa capire immediatamente quanto sia poco presente il sale nel composto e quanto il gusto sia dato dal sesamo, invece. Il sale viene mescolato al sesamo per evitare la sete postuma: l’olio contenuto nei semi di sesamo avvolge il sale, gli impedisce di assorbire un’eccessiva quantità d’acqua e lo aiuta a penetrare nelle cellule quando è necessario.

Per condire ne basta un pizzico, sia sulle verdure sia sul pesce, sia sul crudo sia sul cotto, interamente al posto del sale, per dare gusto in modo delicato e light. Lo si può acquistare al supermercato nel reparto dei prodotti biologici o nei negozi di cibo macrobiotico, oppure anche prepararselo da soli.

Come si prepara il gomasio

Se non si trova al supermercato il gomasio può essere preparato facilmente da soli a casa. Seguendo la dose base di 12 parti di sesamo e 1 di sale (da variare in base a gusto ed esigenze) basta tostate i semi di sesamo in forno o in una padella pesante di ghisa a fuoco lento (nessun seme deve bruciare, quando comincia lo scoppiettio sono pronti), e tostate a parte il sale marino integrale per eliminare l’umidità (sentirete un leggero odore di cloro). Prendete il mini pimer (il mortaio sarebbe l’ideale) e pestate insieme i due ingredienti sino ad ottenere una polvere, con anche qualche pezzetto più grossolano all’interno. Versate il composto in un barattolo ermetico, da tenere in frigorifero per circa una settimana (tempo per cui mantiene la sua fragranza).

Il gomasio è anche un ottimo “medicinale”: per alleviare il mal di testa o i bruciori di stomaco, è sufficiente assumerne un cucchiaino e masticare lentamente.