Psicodieta: la dieta in base al carattere

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La dieta, in fondo, è una questione di pura psicologia. Spesso e volentieri quando siamo rilassate, magari al ritorno da una bella vacanza, mangiare sano non ci pesa, lo facciamo senza troppi sacrifici. Quando invece siamo stressate seguire una dieta è molto più difficile e penoso.

Naturalmente è anche una questione di carattere: i più volitivi e determinati troveranno facile seguire alla lettera una dieta, mentre i più pigri avranno qualche difficoltà in più. Proprio per questo motivo è nata la psicodieta, ovvero la dieta che si adatta al nostro carattere fornendo tanti consigli utili per superare i momenti di difficoltà.

Ippocrate individuò quattro temperamenti e lo psicoterapeuta Donato Santarcangelo, del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, ha ripreso la sua classificazione: si parla quindi di temperamento malinconico, collerico, flemmatico e sanguigno. Esaminiamoli insieme.

Tipo malinconico

Si tratta di persone introverse e instabili. Sono persone particolarmente sensibili, amano stare da soli, sono riservate e sentimentali. Il cibo rappresenta un porto sicuro. Bisogna evitare le diete drastiche ma procedere a piccoli passi. Il supporto di parenti e amici sarà decisivo così come concedersi piccole gratificazioni alimentari per aumentare la motivazione.

Nella dieta per i temperamenti malinconici e introversi non bisogna eliminare del tutto i cibi preferiti. Vanno più che altro ridotte le dosi. Al mattino è necessaria una colazione adeguata, a base di latte, miele e fette biscottate integrali. Sono indispensabili i carboidrati che non vanno mai eliminati totalmente.

Meglio optare per quelli integrali, che oltretutto migliorano il transito intestinale e non provocano i picchi glicemici.
Per quanto riguarda i grassi bisogna ridurre quelli saturi (presenti in snack e merendine) e preferire quelli monoinsaturi, disponibili nel pesce e nella frutta secca.
Fare la spesa a stomaco pieno aiuta a comprare di meno. Provare per credere!

Tipo collerico/aggressivo

Si tratta di persone con tanta energia, estroversi e ottimisti, con atteggiamenti a volte aggressivi. Sono persone impulsive e orgogliose che affrontano la vita con entusiasmo e caparbietà. Il più delle volte intraprendono la dieta con leggerezza, sicuri di farcela e di centrare il prima possibile l’obiettivo finale. In questi casi è meglio rivolgersi al dietologo, evitando del tutto il fai da te.

La fretta di voler ottenere dei risultati può spingere verso diete estreme o rimedi improbabili che promettono risultati strepitosi in breve tempo. La dieta deve essere varia, non va eliminato nessuno dei principi nutritivi. Si possono insaporire i piatti con zenzero, pepe o cannella, ovvero spezie con proprietà termogeniche: bruciano i grassi e aiutano a vedere risultati concreti in poco tempo.
L’esercizio fisico aiuta ad incalanare correttamente l’energia e bruciare i grassi.

Tipo flemmatico

Si tratta di individui ragionevoli, calmi, pacati e riflessivi. Amano la calma e la tranquillità. Sanno imporsi una disciplina e dunque per loro è facile seguire una dieta con pazienza e determinazione.
La fase più delicata è quella iniziale: essendo il più delle volte dei tipi abitudinari, per le persone flemmatiche non è affatto semplice iniziare una nuova dieta. Il regime alimentare dev’essere ricco di sali minerali e vitamine, quindi bisogna consumare molta frutta e verdura. La tavola dev’essere colorata e vivace, così come i piatti. Bisogna variare gli alimenti per rendere la dieta il più possibile originale e creativa.

Tipo sanguigno/estroverso

Sono persone molto comunicative ed estroverse, empatiche ed intuitive. Per loro la libertà è importantissima e possono apparire freddi e distaccati. La dieta deve diventare un’impresa creativa perché queste persone tendono a sottovalutare l’impegno che richiede una dieta. Per evitare cali di energia è bene fare cinque pasti distribuiti nella giornata. Gli spuntini mattutini e pomeridiani possono essere a base di frutta e fibre integrali per combattere la stitichezza.

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Perché desideriamo “alla follia” un certo cibo e ne detestiamo un altro? Quali le conseguenze per i nostri stati d’animo e, non ultimo, per la salute fisica e il peso corporeo? Nel libro La psicodieta. Felici, arrabbiati o depressi? L’influenza degli alimenti sui nostri stati d’animo Donato Santarcangelo ci spiega che cosa c’è di vero nel detto popolare che le noci rendono intelligenti e le banane felici, o che i crostacei sono afrodisiaci, e non solo. Nei cibi quotidiani ci sono davvero tante virtù in attesa di essere svelate e sfruttate e la tavola è il luogo dove si fabbricano le emozioni e gli stati d’animo.