Quando prendere e a cosa servono i fermenti lattici?

44
pancia fermenti lattici

Tutti quanti abbiamo sentito parlare almeno una volta dei fermenti lattici (basti pensare anche solo alle pubblicità di yogurt) ma sappiamo veramente a cosa servono e quando c’è bisogno del loro supporto? Con il termine fermenti lattici si intendono tutti quei batteri in grado di metabolizzare il lattosio, lo zucchero contenuto nel latte ed i più famosi sono: Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Pediococcusm e Streptococcus.

Questi fermenti lattici sono dei probiotici, ovvero dei microrganismi “a favore della vita” (il contrario degli antibiotici) che vivono abitualmente nel nostro organismo ed operano per migliorare, mantenere o ristabilire l’equilibrio dell’intestino, ma anche per rinforzare le difese immunitarie e prevenire le allergie.

A livello intestinale i fermenti lattici aiutano nella sintesi dei residui della digestione (fibre, carboidrati e proteine) mediante processi fermentativi o di putrefazione che, se non regolari, possono produrre conseguenze fastidiose come diarrea, pancia gonfia e meteorismo per un eccesso di carboidrati nella dieta (disbiosi fermentativa), stitichezza, gas molto odorosi e bocca amara per un eccesso di proteine e grassi (disbiosi putrefattiva).

Alcuni fermenti lattici si trovano già nell’intestino e costituiscono, con altri batteri, la flora intestinale, altri invece vengono assunti o con integratori (in farmacia o erboristeria) o con l’alimentazione in cibi fermentati come lo yogurt, il miso, il kefir, formaggi fermentati e latticello, lievito madre.

Affinchè i probiotici siano efficaci al momento dell’assunzione devono essere vivi e attivi, così da potersi riprodurre una volta nell’intestino e qui dovranno poi essere nutriti attraverso alimenti ricchi di prebiotici (il cibo dei fermenti lattici) come legumi, asparagi, aglio e frutta secca (soprattutto noci).

Quando e perchè prendere i fermenti lattici?

Non sempre la presenza di probiotici nell’intestino è sufficiente a svolgere una funzione curativa o preventiva per alcuni disturbi per cui diventa necessario prendere dei fermenti lattici o attraverso l’alimentazione o gli integratori in commercio.

A livello curativo i fermenti lattici sono utili sia in caso di diarrea (più indicati sono quelli della famiglia dei Lactobacilli) che di stitichezza (più utili quelli della famiglia dei Bifidobatteri), anche quando sono la manifestazione di situazioni di stress; la loro presenza nella flora aiuta non solo in caso di infiammazioni intestinali ma anche per infezioni delle vie respiratorie e urinarie (soprattutto in caso di cistite) e nei disturbi del sistema immunitario.

L’assunzione di antibiotici spesso va ad indebolire la flora batterica quindi per compensare questo effetto indesiderato dell’azione degli antibiotici si possono assumere dei fermenti lattici così da evitare disturbi gastrointestinali.

L’assunzione di probiotici con scopo preventivo è spesso consigliata in vista di un cambio radicale di abitudini alimentari, ad esempio prima di un viaggio in paesi stranieri per scongiurare la cosiddetta diarrea del viaggiatore o quando si è seguita una dieta particolarmente rigida. Anche durante il cambio di stagione può essere utile prendere dei fermenti lattici perchè al pari dei cambiamenti climatici anche nella flora intestinale si verifica un ricambio dei batteri per permettere la digestione degli alimenti di stagione (estivi o invernali).