Ricostituenti naturali contro i disturbi legati all’arrivo della primavera

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La primavera ha un effetto eccitante sull’organismo: l’aumento di ore di luce stimola la serotonina e la dopamina, che sono i neurotrasmettitori dello stress. Allo stesso tempo, diminuiscono i livelli di melatonina, che è legata al buio. Questo squilibrio può alterare sensibilmente la qualità del sonno, causa stanchezza e sonnolenza, e può portare alla tipica spossatezza primaverile.

Dunque, per risincronizzare l’orologio biologico e favorire il riposo è utile reintegrare la melatonina dall’esterno, da sola o in abbinamento alla valeriana, che riduce i leggeri stati d’ansia. Ovviamente il sonno e il riposo sono fondamentali, ma senza stravolgere i ritmi naturali né esagerare. Ricordarsi che il troppo sonno rende ancora più sonnolenti e stanchi.

Come combattere la stanchezza primaverile?

Anche lo sport è un antidoto contro i disturbi legati al cambio di stagione perché aiuta il corpo e la mente a stare meglio: è l’inattività a provocare stanchezza e si trae vantaggio nell’imporsi orari fissi e regolari e un’attività fisica progressiva (per evitare che un eccesso di affaticamento possa causare danni al fisico, irrigidito dall’inverno). Svolgere quindi sport tutti i giorni, è sufficiente anche una semplice passeggiata di 20 minuti, preferibilmente all’aria aperta, senza esagerare.

E’ difficile pensare di fare attività fisica quando ci si sente stanchi, ma un’attività regolare e costante elimina lo stress e stimola la produzione di adrenalina e di endorfine. L’effetto finale è una sensazione di benessere e di nuova carica (preferire la mattina o il pomeriggio poiché di sera, l’energia prodotta, potrebbe causare ulteriore insonnia).

Integratori per stanchezza

A volte però, tutti questi accorgimenti e comportamenti, non sembrano sufficienti per vincere gli effetti del cambio di stagione e si preferisce ricorrere ad una “cura ricostituente” a base di integratori, come i prodotti a base di aminoacidi (arginina, acido aspartico, glutamina), con l’aggiunta di un complesso vitaminico e minerale e di altre sostanze come creatina, carnitina, glutatione.

Inoltre, la mancanza di uno o più nutrienti essenziali può essere compensata con l’apporto di integratori vitaminici e minerali. In commercio se ne trovano di varie marche, solitamente suddivisi in differenti categorie:

  • supplementi a base di una o due sostanze’,
  • ‘preparati multivitaminici e multiminerali’, cioè contenenti un numero variabile di vitamine, sali minerali e oligoelementi,
  • integratori polivalenti’ (cosiddetti naturali) spesso usati nelle cure stagionali e realizzati con sostanze diverse come ginseng, eleuterococco, guaranà, pappa reale, polline d’api, propoli, miele, lecitina di soia, olio di germe di grano.

Ricordare sempre di evitare il fai da te in quanto anche queste sostanze possono causare effetti indesiderati ed è meglio non abusarne: confrontarsi comunque con il medico. Vediamo insieme le varie opzioni presenti sul mercato.

Ginseng

Originario dell’Asia, si usa la sua radice i cui principi attivi più importanti sono i ginsenosidi. Come stimolante, aumenta la concentrazione, l’attenzione e facilita l’apprendimento; come adattogeno, aumenta la resistenza alla fatica fisica e allo stress.
Inoltre, secondo gli ultimi studi, pare che migliori l’umore (è quindi consigliato durante il cambio di stagione per combattere la malinconia) e che possieda un’azione immunostimolante (le cellule immunitarie aumenterebbero la produzione di anticorpi del 30%).
Lo si può assumere in capsule, come estratto secco standardizzato e titolato in ginsenosidi, o in compresse, preferibilmente nelle prime ore della giornata per sfruttarne tutte le proprietà. Si può trovare in associazione con altre piante quali guaranà o eleuterococco.

Guaranà

E’ una pianta rampicante brasiliana, i cui semi contengono notevoli quantità di caffeina, teofillina, teobromina e quindi, possiede una notevole attività stimolante: a livello fisico rende gli zuccheri più disponibili per l’attività muscolare (utile per gli sportivi) e favorisce la lipolisi, con riduzione dell’adipe sottocutaneo; a livello cerebrale stimola la memoria e l’attenzione, diminuendo la sensazione di stanchezza e di fatica. Vista l’alta concentrazione di xantine presenti (sopracitate) è necessario non superare le dosi consigliate e assumerlo solo al mattino (rischio di insonnia).

Eleuterococco o arbusto del diavolo

Possiede proprietà rivitalizzanti e antifatica che aiutano a combattere gli stati di affaticamento fisico e mentale. E’ detto anche ginseng siberiano poiché è simile nelle sue proprietà al ginseng (proprietà immunostimolanti e miglioramento dell’umore) ma, a differenza di quest’ultimo, sembra che la sua azione stimolante sia meno intensa (quindi consigliabile anche per giovani al di sotto dei 12 anni).

Rhodiola Rosea e Gymnostemma Pentaphyllum

Sono piante adattogene, che possono migliorare la risposta dell’organismo a tutte le sollecitazioni. La prima, di origine siberiana, è utilizzata per combattere lo stress, aumentare la virilità e ridurre il senso di fame nervosa. L’altra è originaria della Cina e viene utilizzata per preparare una bevanda che aumenta la resistenza fisica e aiuta il recupero dopo uno sforzo. E’ consigliata anche per le sue proprietà immunostimolanti, ma non vi sono ancora studi sufficienti che comprovino ciò.

Baobab o albero della vita

Deriva dall’Africa ed è un ottimo alleato per il corpo, per recuperare energie dopo uno sforzo. Viene utilizzato anche come remineralizzante per la fragilità ossea.

Ginkgo Biloba

Antichissima pianta cinese il cui estratto di foglie purifica il sangue dalle scorie, lo fluidifica, migliora l’ossigenazione, rivitalizza il tessuto muscolare e nervoso e dona nuova vitalità. La stanchezza cronica è uno dei primi sintomi di scarsa o cattiva ossigenazione sanguigna spesso accompagnata da dolori muscolari, scarsa capacità di concentrazione e perdita della memoria: per questi problemi il rimedio giusto, che aiuta contemporaneamente il sangue e il cervello, è quindi il ginkgo biloba che è ricco di sostanze antiossidanti, come flavonoidi, terpeni, vitamina C e carotenoidi, che liberano i tessuti dalle tossine e ne migliorano l’ossigenazione.

Gli antiossidanti ripuliscono il sangue dai radicali liberi e proteggono le pareti dei vasi rendendoli più capaci di adattarsi e di riparare i danni dell’invecchiamento. I terpeni inibiscono l’aggregazione delle piastrine nel sangue, favorendo il flusso sanguigno ed evitando la formazione di pericolosi trombi.

Si consiglia di assumerne 100-200 mg al giorno di estratto secco di foglie, per cicli di 1-2 mesi, interrotti da 20 giorni di pausa. L’estratto di ginkgo è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento, nell’emofilia e in chi già assume farmaci anticoagulanti o che inibiscono l’aggregazione delle piastrine (antinfiammatori) e antiepilettici.

Papaia fermentata e Succo di Aloe

Insieme all’ECHINACEA o l’UNCARIA TOMENTOSA aumentano le difese immunitarie senza stimolare ulteriormente l’organismo.

Indicato nei casi di calo di vitamine e sali minerali in quanto contiene sodio, potassio, magnesio, calcio, manganese, ferro, rame, zinco, cromo, vitamine B1, B2, B3, B6, C, acido folico, vitamina A ed E. Inoltre è un potente antiossidante, antibatterico, antimicotico e antivirale. Se ne prende un misurino 1/2 volte al giorno e poi si conserva in frigorifero per 1 mese.

Pappa reale

Secrezione prodotta dalle ghiandole delle api nutrici, che viene utilizzata dalle api come nutrimento per le larve (per divenire ape regina) e per l’ape regina, che se ne ciba per tutta la vita. Questo nutrimento “per pochi” è composto da diverse sostanze: zuccheri, acqua, lipidi, proteine, oligoelementi, sali minerali, vitamine (A, B1, B2, B5, B6, PP, H), ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco, rame, acido folico e pantotenico, inositolo, silicio, taurina…

Per questa ricchezza di nutrienti e sostanze, la pappa reale viene usata come base delle cure per aumentare la concentrazione, favorire la memoria, combattere la stanchezza, potenziare il sistema immunitario, favorire la crescita (per i bambini), combattere l’anemia (per gli anziani), prevenire i raffreddori e le influenze invernali, aiutare a migliorare il benessere psico-fisico (ha proprietà euforizzanti ed è in grado di equilibrare il sistema psichico e neurovegetativo), stimolare il metabolismo, facilitare l’appetito e l’assimilazione degli alimenti, contrastare l’astenia sessuale maschile e combattere il calo della libido in entrambi i sessi.

Inoltre, è considerata un eccellente antibiotico naturale per via delle sue proprietà antibatteriche. In commercio, la si può trovare sotto forma di compresse, fiale o composti che uniscono altre sostanze naturali: è assumibile sia dagli adulti sia dai bambini (per via orale, per almeno 1 mese).

Terapie naturali: aromaterapia, agopuntura e riflessologia plantare

Anche l’aromaterapia può consigliare i giusti oli essenziali per innalzare i livelli di energia e contrastare l’astenia fisica: lemongrass, angelica, pompelmo e rosmarino. E’ sufficiente vaporizzarli nell’ambiente di casa o qualche goccia su un fazzoletto di cotone, da annusare di tanto in tanto, e possono dare la giusta carica.

Per combattere l’astenia intellettiva si consigliano invece limone, menta e melissa.

Per aiutare il riposo, fare un bagno con poche gocce di olio essenziale di lavanda, bere una tazza di camomilla con miele ed eventualmente assumere 20 minuti prima di coricarsi una compressa di valeriana, tiglio, escolzia oppure ricorrere all’assunzione di melatonina se l’insonnia diviene un disturbo frequente.

Come terapia, si può ricorrere anche all’agopuntura che, secondo la tradizione cinese, mediante l’introduzione di aghi in determinati punti del nostro corpo, riesce a riaprire il canale dell’energia (che si è interrotto o bloccato nel corpo).

Oppure, si può ricorrere alla riflessologia plantare che, invece, tende a ripristinare il flusso di energia vitale massaggiando ed esercitando pressione sulle zone di riflesso dei piedi che sembra corrispondano ai vari organi del nostro corpo.