Fumo, sbronza e… i postumi!

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Anche a breve termine, il fumo continua a rivelarsi un elemento nocivo per la salute in quanto sa aggravare una situazione già di per sé spiacevole come una sbronza da alcool. Cosa significa ciò? Semplicemente che fumando, i sintomi del giorno dopo di una serata eccessivamente alcolica, saranno ancora peggiori. Da una ricerca effettuata presso la Brown University, infatti, è emerso che a parità di bevande alcoliche ingerite, i sintomi del dopo-sbronza sono più acuti e intensi nelle persone fumatrici, rispetto ai non fumatori. Quando si beve alcool poi, si tende anche a fumare di più in quanto entrambe le sostanze fanno aumentare la dopamina, ossia quel neurotrasmettitore prodotto in diverse zone del cervello, fondamentale per l’umore e il senso di soddisfazione dell’individuo.

Ed è proprio quest’ultimo che, quando finisce la serata alcolica e colma di sigarette, sarebbe il fattore che causa l’inasprimento dei postumi della sbronza: nausea, mal di testa, vertigini, spossatezza, giramenti, confusione etc. persistono quindi più a lungo e con maggior intensità (meccanismo di difesa del corpo che segnala come questi prodotti siano nocivi per se stesso).

Il fumo aggrava questi sintomi a causa dell’acetaldeide, ossia una sostanza chimica presente nella sigaretta che è anche il prodotto dell’ossidazione dell’alcool da parte del fegato: una combinazione bomba quindi per il nostro corpo e già ragione sufficiente per smettere di fumare e ridurre il consumo di alcool.

Che fare allora nel post-sbronza?

La sera stessa, sarebbe ideale bere del caffè con del succo di limone: attenzione, la probabilità di rimettere è molto elevata, ma funziona (oppure anche il limone in acqua calda, che apre lo stomaco). Per evitare di vomitare, bisognerebbe concedersi allora una tazza di latte caldo con del miele: toglie l’acido e i succhi gastrici secretati dallo stomaco in quantità, per assimilare l’alcool, eliminando anche il senso di bocca secca ed impastata.

Fondamentale poi, dormire, riposare e bere molti liquidi analcolici (sarebbe un’ottima strategia già intramezzare l’acqua all’alcool mentre si sta bevendo la sera stessa, affinché i postumi del giorno dopo siano di minore intensità, mangiare qualcosa per diminuire l’effetto dell’alcool e bere 2 bicchieri d’acqua prima di addormentarsi). Areare la stanza prima di coricarsi, per favorire la respirazione durante il sonno.

Al mattino o  al risveglio, bere moltissima acqua per reidratare il corpo e smaltire un po’ di etanolo con urine e sudore, e qualche succo di frutta / d’arancia per apportare anche vitamine e sali minerali all’organismo. Sgranocchiare anche cibi molto secchi o, meglio, pastiglie di carbone attivo per i succhi gastrici.

L’ideale sarebbe alzarsi, anche se non si hanno le forze, e fare colazione con una banana o una mela, un succo di frutta e del pane tostato con marmellata; evitare invece, di assumere bevande come caffè e thè che stimolano ancora la secrezioni di nuovi succhi gastrici e, di conseguenza, il senso di nausea e vomito.

Evitare anche i farmaci per l’emicrania: questi antinfiammatori possiedono effetti collaterali sia a livello gastrico sia a livello epatico che, dopo la serata appena passata, sono già fin troppo sfiniti ed è meglio non sollecitarli ancora. Uscite all’aria aperta poi, facendo una passeggiata, ed eventualmente concedetevi una tisana depurativa: non fate attività fisica pesante però.

Come tisana depurativa, soprattutto per il fegato, consigliamo quella agli estratti di carciofo e cardo mariano: fate bollire 1 litro di acqua in un pentolino e poi spegnete il fuoco. Mettete in infusione 6gr di tarassaco, 6gr di cardo mariano, 6gr di carciofo e 2gr di salvia per 15 minuti. Filtrate poi il liquido e bevetene una tazza ancora caldo.