Sbiancamento dei denti – curare il sorriso e la dentatura contro il fumo e il caffè

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La sicurezza di un bel sorriso non è solo una regola igienica, ma infonde sicurezza su se stessi nel trasmettere ordine e gradevolezza nel socializzare. Curare il sorriso e la dentatura evita d’incorrere in spiacevoli patologie che possono mettere seriamente a rischio la salute dei denti.

I denti hanno la funzione primaria di provvedere alla masticazione del cibo, nell’intero ciclo di ogni essere umano i venti denti provvisori o da latte che iniziamo a mettere intorno al sesto mese verranno sostituiti con i trentadue permanenti intorno all’inizio del sesto anno di età.

E’ incalcolabile l’azione alla quale i nostri denti vengono sottoposti nell’intero corso della vita; se all’inizio i denti da latte sono perfettamente bianchi poiché meno demineralizzati in seguito lo saranno di meno, ma saranno più soggetti ad aggressioni da pare dei batteri.

Un bel sorriso bianco smagliante e ben curato è un buon biglietto da visita non difficile da ottenere, oltre a seguire le basilari norme igieniche ci sono degli accorgimenti che si possono ottenere sia dal dentista quanto nella propria abitazione.

Bisogna precisare innanzitutto le cause che contribuiscono all’ingiallimento dei denti al di là del naturale invecchiamento, alcune possono essere ad esempio il fumo, il caffè, il thé, la liquirizia, certi tipi di antibiotici ecc. ecc.

Ricorrere al dentista per sottoporsi allo sbiancamento dei denti ha diversi costi in base al professionista, dove lo effettuate, la ragione geografica, al tipo di trattamento richiesto e alle sedute necessarie per ottenere un perfetto sorriso.

Le tecniche per uno sbiancamento dentale professionale sono diverse le più comuni sono con lampada alogena e al plasma entrambe si basano sul principio attivo del perossido di idrogeno costituito in un gel che, una volta posizionato sui denti, verrà esposto alla luce della lampada accelerandone il processo di attivazione, la differenza tra le due lampade consiste nel tipo di luce usata luce ad incandescenza del tungusteno per la prima e luce a flusso plasmatico per la seconda.

il laser si basa anch’esso sul perossido di idrogeno con luce analoga a quella alogena e al plasma però con un’elevata concentrazione di emissione quindi è impiegato per zone limitate. Il perossido di idrogeno è una sostanza che una volta applicata sprigiona come principio attivo ossigeno favorendo lo sbiancamento dentale.

La mascherina è un procedimento effettuato sotto la supervisione del dentista, ma che si può praticare a casa poiché consiste nell’utilizzo di un gel di perossido di carbammide posizionato su di una mascherina preparata propriamente per il paziente e da utilizzare durante il sonno.

Ci sono poi soluzioni sbiancanti composte da acqua ossigenata che vengono scaldate per renderle più attive, ma necessitano di un trattamento singolo per ogni dente.

Sono molte le metodologie e i costi che insieme al vostro dentista potete pianificare, ma se invece volete procedere con il classico “fai da te” potete provare con delle semplici foglie di salvia fresca: basta strofinarle sui denti.

Del semplice bicarbonato (attenzione usatelo bene perché corrosivo) unito con delle fragole vi fornirà un dentifricio del tutto naturale ottimo per risolvere macchie di caffè e vino rosso, oppure unito a del limone per le macchie di fumo, ma sempre con molta attenzione.

Infine con del semplice aceto di mele e acqua possiamo fare in casa un ottimo collutorio per gengiviti e tartaro. I rimedi naturali e non sono tanti e allora sorridiamo alla vita a 360°!!!