Smettere di fumare con le sigarette light

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Smettere di fumare è sempre più facile a dirsi che a farsi ma, una volta presa realmente la decisione (la volontà è fondamentale), sono diversi i metodi tra cui poter scegliere per dire addio alle sigarette. C’è chi smette di fumare dall’oggi al domani e chi ha bisogno di un sostegno: cerotti e gomme alla nicotina, agoterapia e altri rimedi naturali o la sigaretta elettronica che ha avuto un boom qualche anno fa.

I ricercatori dell’Università di Pittsburgh hanno sperimentato un nuovo metodo per smettere di fumare utilizzando proprio la sigaretta che tanto si cerca di eliminare dalle proprio abitudini. Lo studio ha preso in esame 840 fumatori per 6 settimane ma i primi risultati si sono visti già a pochi giorni dall’inizio della fase di sperimentazione con una riduzione in media del numero di sigarette fumate da 21 a 16 al giorno pur continuando a fumare.

Come è possibile smettere di fumare senza rinunciare alle sigarette? L’innovazione nel metodo messo a punto dai ricercatori dell’Università di Pittsburgh sta nel tipo di “bionda” proposta ai fumatori che hanno preso parte alla ricerca.Una sigaretta normalmente contiene 15,8 milligrammi di nicotina ma riducendone la quantità a 2,4 milligrammi la dipendenza cala e sono proprio queste sigarette extra light ad essere state fumate dagli 840 soggetti della ricerca di Pittsburgh.

In commercio già esistono delle sigarette light realizzate però in modo da rendere più difficile l’inalazione ma questo sistema in realtà portava alla lunga ad assumere la stessa quantità di nicotina perchè il fumatore si abitua ad inalare in modo più profondo e con maggiore frequenza.

Per aiutare i pazienti bisogna diminuire la quantità di nicotina nel tabacco. In questo modo la “voglia” passa e non aumenta il numero di sigarette consumate” ha spiegato Norman Edelman, tra gli autori della ricerca e membro dell’American Lung Association. Le sigarette utilizzate nella ricerca dell’Università di Pittusburgh contengono meno nicotina e, nonostante l’inalazione più profonda, sono meno nocive rispetto a quelle tradizionali o quelle light.

I ricercatori hanno rilevato che fumando sigarette con tabacco confezionato con l’85% di nicotina in meno i soggetti analizzati hanno ridotto il consumo di sigarette del 25% già dopo pochi giorni e al termine delle 6 settimane di ricerca gran parte dei partecipanti avevano deciso autonomamente di smettere di fumare.

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Lo studio condotto dall’Università di Pittusburgh è finora uno dei più importanti sul tema delle sigarette a basso contenuto di nicotina e pur rappresentando una nuova strada per la lotta al tabagismo o per una politica di riduzione del contenuto di nicotina nelle sigarette c’è sempre scetticismo (a partire dagli autori della ricerca) sulla possibilità dell’introduzione di nuove regole nel mercato e nel commercio delle sigarette essendo notevoli e variegati gli interessi in ballo.

Va sempre ricordato che, per quanto leggere, le sigarette sono sempre nocive e la miglior scelta è sempre quella di eliminarle totalmente: il fumo resta il fattore di rischio più importante e riconosciuto per l’insorgenza del carcinoma del polmone con una probabilità del 14% in più per i tabagisti rispetto ai non fumatori, senza dimenticare i danni causati a quest’ultimi dal fumo passivo.

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