The second skin: una seconda pelle per il tuo benessere?

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seconda pelle

Avreste mai pensato che potesse esistere una seconda madre natura creata in laboratorio? Ed ecco che i sogni possono diventare realtà. Dopo ben 9 anni di studi del Mit di Boston ( Massachusetts Institute of technology) ecco brevettata “the second skin”, la seconda pelle! Una pellicola spalmabile che ti permette di tornare indietro negli anni, ringiovanire e cancellare temporaneamente le rughe.

Scopriamo insieme di cosa si tratta, una novità assoluta che ha dell’incredibile.

La seconda pelle

The second skin o seconda pelle non è altro che una crema che crea un film sulla pelle e fa si che si attenuino le rughe e borse sotto gli occhi per almeno 24 ore.

Alla base di questa crema-film c’è un polimero, invisibile, indossabile e idratante, che riesce a mimare perfettamente le caratteristiche della pelle di un soggetto giovane con il vantaggio di non alterare i lineamenti.

Questa maschera per le rughe non avrebbe solo un effetto temporaneo ma se usata di continuo rigenererebbe la pelle “vera” grazie a stimolazione di collagene e fibre di elastina.

Qual è il materiale con cui è stato prodotto questo fantastico polimero della seconda pelle? E’ un materiale adattabile al corpo, flessibile, creato da una sostanza in grado di andare a riempire i vuoti creati dalle rughe e dalle borse sotto gli occhi.

Questa sostanza si chiama XPL, e potrebbe presto diventare la sostanza del futuro e veicolo di importanti farmaci cicatrizzanti.

Sono i silossani (polimeri composti da ossigeno, silicio ed alcani) a formare la pellicola, che hanno la caratteristica di aderire bene alla pelle ma di essere troppo deboli per mantenere questa aderenza.

In tanti staranno pensando se questa seconda pelle potrebbe essere una soluzione non solo per ringiovanire e allontanare le rughe dell’età, ma anche per nascondere problemi cutanei fastidiosi ed antiestetici come eczemi e psoriasi.

Su questo gli esperti in campo medico non si esprimono perché lo scetticismo è ancora tanto. Questi dubbi sono legati ai processi di rigenerazione, i principi attivi di questa crema non avrebbero poteri miracolosi fino a questo punto, ovvero la rigenerazione totale dei tessuti.

the second skin in laboratorio

Oggi nei laboratori dei centri trapianti è possibile trovare pelle donata per la ricostruzione di tessuti distrutti da ustioni di vari gradi.

Una sorta di banca dati della pelle, grazie a derma ed epidermide di donatori custoditi in particolari strutture (pochissime in Italia) per la crioconservazione dei tessuti.

Il Professor Klinger spiega che non è semplice ottenere la pelle in laboratorio. Questa deve superare delicati e certosini criteri di selezione per essere idonea e quindi messa a disposizione di chi ne ha bisogno.

Durante la fase di prelievo della pelle del donatore (ricavata con un taglio di lama), questa successivamente viene analizzata e una parte viene messa in quarantena a una temperatura inferiore a 80 gradi.

Se supera questa fase selettiva può essere considerata pelle a disposizione per eventuali utilizzi.

Spesso durante i casi di ustioni viene utilizzata anche la pelle del paziente stesso, se non danneggiata e quindi naturalmente idonea.

Nel momento che si mette a disposizione derma ed epidermide di un soggetto, da queste vengono separate le cellule che a loro volta si mettono in coltura con sostanze che ne stimolano la crescita. Nell’arco di due mesi si ottengono foglio sottili di 10 cm, i cosiddetti fogli di pelle, di seconda pelle, utili ed efficaci per migliorare la salute e la vita di chi ne ha bisogno.

fogli pelle

I ricercatori oltre che sulla formulazione finale della sostanza si sono concentrati anche su importanti caratteristiche come trasparenza, sottigliezza, permeabilità e resistenza. Per ora la seconda pelle ha il compito di donarvi una nuova giovinezza.

Non si esclude in futuro un’adattabilità anche a casi come eczemi e psoriasi, la formulazione e la scienza sono a lavoro sempre per garantirci una qualità di vita migliore e con più benessere.