Tisane e infusi per il colon irritabile

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tisana colon irritabile

La sindrome del colon irritabile è un disturbo molto comune, che spesso non ci permette di vivere al meglio le nostre giornate.

Sono molte le cause che determinano questa sindrome: stress, cattiva alimentazione, squilibri ormonali e molto altro.

Fortunatamente, sono molte tisane e infusi che possono migliorare e alleviare questa condizione.

Le tisane e gli infusi non sono soltanto una dolce coccola che possiamo dedicarci. Sono i nostri alleati naturali per alleviare fastidi come quello del colon irritabile.

Tisana alla camomilla

La camomilla è nota per le sue proprietà calmanti e spasmolitiche. Infatti, viene utilizzata frequentemente anche per le coliche dei neonati.

Nel caso della sindrome del colon irritabile, la camomilla aiuta a diminuire gli spasmi dei muscoli intestinale e contribuisce al rilassamento di stomaco e intestino.

Tisana alla malva

La malva è una pianta erbacea poliedrica. Svolge innanzitutto un’azione antinfiammatoria che la rende perfetta per alleviare quella sensazione di pizzicore alla gola.

Ma la malva possiede anche delle notevoli proprietà emollienti. Le mucillagini prodotte dalla malva ammorbidiscono le feci e ne facilitano lo smaltimento.

Le foglie di malva, come anche i fiori, sono facilmente reperibili in erboristeria. Dopo averli lavati accuratamente, vanno lessati in acqua calda per una decina di minuti. Dopo questo passaggio, occorre lasciarli in infusione per 20/30 di minuti.

A questo punto, l’infuso va filtrato, e sarà pronto per il consumo.

Infuso alla menta piperita

Anche la menta ha proprietà antispasmodiche e produce un effetto sedativo che allevia i fastidi di stomaco e intestino.

Per preparare l’infuso, basta lasciare in infusione qualche foglia di menta in acqua calda per 4/5 minuti, filtrare e sorseggiare lentamente.

Infuso all’anice

L’anice è riconosciuto soprattutto per le sue proprietà digestive e analgesiche, poiché è un ottimo anti-gonfiore naturale.

Per un’efficace tazza di infuso all’anice, è sufficiente portare a bollore 150 ml di acqua, e inserire 1 cucchiaio di semi di anice. Far riposare per circa 6 minuti e, preferibilmente, assumerla non zuccherata.

Infuso al finocchio

Esistono in commercio, sia nei supermercati che nei negozi green, diverse tipologie di tisane e infusi ai semi di finocchio, testimonianza delle sue peculiarità e proprietà.

Il finocchio riduce il gonfiore intestinale, rilassa il ventre e favorisce la regolarità dell’intestino.

Per una tisana ottimale occorre “far riposare” una piccola quantità di semi in acqua calda e filtrarlo accuratamente prima di consumarlo.

Come prevenire la sindrome del colon irritabile

Bevi molta acqua

Bere molto è importante. Nell’arco della giornata, si consiglia di assumere almeno due litri d’acqua. L’acqua idrata l’intestino e facilita l’evacuazione, oltre a purificare il corpo dalle tossine.

Allenati regolarmente

L’esercizio fisico è fondamentale. È un toccasana per corpo e mente: scarica la tensione, aiuta a perdere peso, a tonificare i muscoli, ma stimola anche la naturale contrazione dei muscoli intestinali e può essere d’aiuto per il colon irritabile.

Attenzione a quello che mangi!

L’alimentazione svolge un ruolo di grande importanza sotto ogni punto di vista. Alcuni cibi, salutari e non, possono incidere molto sulla sindrome del colon irritabile. Quindi è importante evitare di assumere determinati alimenti che favoriscono la produzione di gas nell’intestino, come:

  • Bibite zuccherate e gassate
  • Caffè
  • Prodotti caseari e latticini
  • Alcuni legumi come i fagioli
  • Broccoli
  • Cavoli e cavolfiore
  • Cioccolato

Controindicazioni

Poiché la sindrome del colon irritabile è un disturbo cronico, risulta necessario consultare il proprio medico al fine di stabilire la giusta terapia e l’entità della sindrome. Una consultazione medica si rileva necessaria soprattutto se si è in gravidanza o allattamento.

Inoltre, si consiglia di non eccedere con le quantità o la frequenza degli infusi, dal momento che possono portare a degli effetti indesiderati (come nel caso della malva, dove un consumo eccessivo può portare, in alcuni soggetti, a effetti lassativi).