Utero retroverso: causa di infertilità?

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utero retroverso addome

L‘utero retroverso non è una malattia (precisiamolo subito per evitare inutili allarmismi!) Avere l’utero deviato all’indietro (ovvero adagiato verso la colonna vertebrale in direzione dell’ano), anzichè riverso in avanti, è semplicemente un‘anomalia di posizione dell’organo riproduttivo femminile. Perchè l’utero retroverso? Quali conseguenze? Ci sono pericoli per la fertilità della donna? Cercheremo di rispondere ad ogni dubbio “infondato” sulla questione utero retroverso, grazie all’aiuto di testimonianze mediche e ginecologiche.

Perchè abbiamo l’utero retroverso?

Con l’utero retroverso si nasce oppure il cambiamento di posizione avviene nel corso del tempo? Sono vere entrambe e vediamo perchè. L’utero in posizione anomala può essere:

  • una condizione genetica dalla nascita
  • una condizione nei primissimi anni dello sviluppo
  • una condizione conseguente ad infiammazioni o manovre chirurgiche (aborti, parto, taglio cesareo e operazioni varie al basso ventre)
  • gravidanze a rischio passate
  • endometriosi
  • abbassamento di organi gastrici o vescicali

Tutte queste condizioni non provocano alcun danno alla donna, se non alcune conseguenze in determinati periodi. Vediamo quali conseguenze può apportare l’utero retroverso.

utero retroverso gravidanza

Diagnosi e conseguenze dell’utero retroverso

La diagnosi di un utero retroverso è molto semplice, il medico si accorge dell’anomalia dell’organo dall’ecografia pelvica. Sono tantissime le donne che hanno l’utero in una posizione non “naturale”, ma ciò non implica particolari problematiche. Le principali conseguenze dell’utero retroverso:

  • dolori e fastidi nel periodo pre-mestruale e durante il ciclo: questo perchè il flusso di sangue per fuoriuscire deve fare più fatica e comprime maggiormente il muscolo dell’utero
  • senso di stiramento al basso ventre
  • dolori nei rapporti sessuali, specie durante la penetrazione
  • disturbi alla vescica e a livello gastro-intestinale
  • irritabilità
  • mal di testa
  • periodi di stitichezza

Questi sintomi possono presentarsi tutti insieme come non presentarsi affatto, possono anche alternarsi e manifestarsi singolarmente. Il tutto è molto soggettivo e varia da donna a donna. In ogni caso la retroversione dell’utero non desta particolari preoccupazioni, sarà il ginecologo a stabilire se è necessaria una cura medica (in relazione alla natura dell’insorgenza del problema).

Nei casi limiti si potrebbe ricorrere all’operazione chirurgica (isteropessi) per riposizionare l’organo in modo corretto, una scelta limite, a discrezione del medico e solo nel caso in cui sia necessario per la sopravvivenza. L’utero retroflesso non causa infertilità, questo è il primo mito da sfatare. Al tempo delle nostre nonne si sosteneva invece il contrario, le donne con l’utero retroflesso erano considerate sterili o con alta percentuale di infertilità. Falso!

Utero retroverso: gravidanza e concepimento

La posizione dell’utero non ha nessuna valenza in ambito di fertilità. Le donne con l’utero retroverso  hanno le stesse possibilità di concepimento di chi ha l’organo rivolto in avanti. Su questa questione esistono comunque pareri medici contrastanti. Ci sono alcuni ginecologi (di vecchia tradizione medica) che sostengono la difficoltà (seppur minima) degli spermatozoi a risalire fino all’utero posto in posizione anomala.

Bisogna però sapere che ogni donna ha una storia clinica personale e un proprio percorso. Affidarsi a medici competenti sarà l’unico modo per stare serene, seguite i consigli e affidatevi alle tecniche d’avanguardia.

L’unica differenza, forse,può caratterizzare il periodo post parto, i ginecologi consigliano di non riprendere subito le attività più faticose e rispettare rigidamente le principali norme di igiene personale.

Anche durante la gravidanza (salvo eccezioni in cui è consigliabile un periodo di riposo) la donna non presenta particolari complicazioni. Questo perchè l’utero, essendo un organo mobile, cresce di volume in proporzione alla crescita del feto.