Uva ursina: antinfiammatorio dai tanti benefici

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uva ursina

L’uva ursina è una pianta appartenente alla famiglia delle Ericaceae, dalle foglie piccole e sempreverdi, che cresce principalmente nel Nord Europa, nel Nord America e in Asia.

Anche se non se ne sente molto parlare, in realtà è una pianta largamente utilizzata in erboristeria le cui foglie, fresche o essiccate, sono molto utili come rimedio naturale per diversi disturbi e patologie.

Attenziona a raccogliere bacche se non si è esperti. E’ facilmente confondibile con frutti velenosi!

Proprietà curative dell’uva ursina

L’alto concentrato di glicosidi, glucosidi, tannini e flavonoidi rende l’uva ursina una pianta dalle molteplici proprietà, soprattutto antinfiammatorie, diuretiche e disinfettanti. Ma quali sono gli usi curativi delle sue foglie?

  • L’uso fondamentale è legato alla funzione che svolge contro numerosi batteri responsabili delle infezioni del tratto urogenitale e delle vie urinarie: ha infatti un’azione antinfiammatoria, antimicrobiotica e calmante. L’arbutina contenuta al suo interno, a contatto con le urine, si scinde in glucosio e idrochinone, grazie alla naturale alcalinità delle urine. E’ proprio l’idrochinone a svolgere un’azione antibatterica nei confronti di stafilococchi e Escherichia coli che provocano la maggiorparte delle infezioni urinarie.
  • E’ utile in caso di diarrea: le sue proprietà astringenti ottenute dai tannici gallici contenuti al suo interno, contrastano l’eccessiva produzione di muco prodotta dall’infiammazione.
  • Ottima contro le infezioni: l’arbutina, i flovonoidi e i titerpeni hanno un’azione diuretica (simile a quella del tarassaco) e antinfiammatoria, riducono il bruciore legato alle infezioni e aiutano a urinare più frequentemente, favorendo il risciacquo dei condotti urinari.
  • Efficace contro la cistite acuta o cronica, contro la cistite da catetere, contro l’uretrite e la colobacillosi.
  • Contrasta le macchie della pelle e l’iperpigmentazione: l’estratto etanolico delle foglie di uva ursina può avere un’azione sbiancante sulla pelle ed è infatti largamente utilizzato in cosmetica.

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Usi dell’uva ursina

Prima di assumere l’uva ursina, rivolgersi al proprio medico per scongiurare controindicazioni, allergie, o effetti collaterali!

L’uva ursina può essere somministrata per uso interno, sottoforma di infuso, decotto o macerata. L’infuso lo si può preparare lasciando ad infusione in una tazza di acqua bollente 1 cucchiaio di foglie di uva ursina per 10 minuti. Assumere l’infuso – adeguatamente filtrato . circa 4 volte al giorno lontano dai pasti.

Quando c’è una forte infezione delle vie urinarie, l’uva ursina può essere somministrata sotto forma di tintura madre: si possono sciogliere 80 gocce di uva ursina in 1 litro e mezzo d’acqua minerale da consumare nel corso della giornata, lontano dai pasti.

Effetti collaterali e controindicazioni

L’uva ursina può presentare diversi effetti collaterali, come irritazione gastrica, nausea, vomito e irritazione delle mucose.

Un sovradosaggio può portare anche ad infiammazioni del tratto urinario e della vescica. Inoltre, si consiglia di non assumere l’uva ursina per un lungo periodo di tempo, in quanto potrebbe provocare epatotossicità.

E’ sconsigliata l’assunzione di uva ursina in gravidanza, durante l’allattamento o se si soffre di disturbi digestivi, insufficienza epatica e patologie renali, nonché se si presenta un Ph urinario acido. Infine, l’uva ursina non può essere assunta da bambini al di sotto dei 12 anni.

Fate molta attenzione, e rivolgetevi sempre prima a un professionista!

Giorgia Greco
Frequento la facoltà di Economia Aziendale all'università degli studi del Sannio di Benevento, la mia grande passione è scrivere e sono da sempre interessata a tutto ciò che riguarda il benessere, la bellezza e la cosmetica.