Vampate in menopausa: come alleviare il sintomo con l’alimentazione

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Sebbene costituisca una rilevante problematica per molte donne, la menopausa può definirsi come un fenomeno assolutamente fisiologico, che coincide con l’assenza del mestruo per un periodo, generalmente, superiore ai sei/dodici mesi.

La menopausa fa la sua comparsa intorno a 50 anni di età e segna una nuova fase della vita, nel corso della quale l’organismo femminile vede la cessazione della funzionalità ovarica e della produzione di estrogeni, ovvero di ormoni cruciali caratterizzanti il periodo fertile.

Un sintomo tipico con il quale convivere

Trascurando tecnicismi eccessivi, quanto accade in menopausa, con particolare riferimento alla prolungata carenza di estrogeni, predispone la donna a rilevanti cambiamenti fisici e psichici, accompagnandosi a fenomeni negativi, talvolta patologici, che determinano un inevitabile peggioramento nella qualità della vita.

In menopausa, la donna può infatti fare esperienza di numerosi sintomi spiacevoli, come disturbi del sonno, irritabilità, difficoltà di concentrazione, stati ansiosi ed emicrania.

Tra questi rientra, in aggiunta, il fenomeno delle “vampate di calore”, ovvero il sintomo più frequente che caratterizza la menopausa, coinvolgendo fino all’80% delle donne in questione.

Le vampate sono da attribuirsi ad un aumento della temperatura a livello della pelle e sono percepite come delle improvvise sensazioni di calore, localizzate principalmente sul viso, ma anche sulla nuca e sul collo, accompagnate da sudorazione e arrossamento.

Il fenomeno può durare pochi secondi o alcuni minuti, e presentarsi con intensità variabile, configurandosi come un sintomo alquanto soggettivo.

Alimentazione: un alleato per affrontare il problema

Sebbene le normali conseguenze della menopausa debbano essere accettate e affrontate con serenità, questo sintomo tipico crea malessere e disagio nella donna.

Da qui e da molti altri punti scaturisce la necessità di intervenire, nel modo più naturale possibile, su alcuni aspetti dello stile di vita, al fine di raggiungere un nuovo equilibrio psico-fisico.

Tra gli aspetti da considerare rientra senza dubbio l’aspetto nutrizionale. Andremo quindi a considerare alcuni alimenti che potrebbero rivelarsi utili nella gestione del problema.

Fitoestrogeni

Una posizione di rilievo è senza dubbio occupata dagli alimenti che contengono fitoestrogeni, intesi come sostanze di origine vegetale, presumibilmente in grado di espletare un’attività simile a quella svolta dagli estrogeni prodotti dall’organismo umano.

Sebbene la questione sia ancora piuttosto controversa, in virtù del loro probabile effetto estrogeno-simile, i fitoestrogeni potrebbero essere utili nel trattare i sintomi della menopausa, con particolare riferimento al sintomo delle vampate.

I fitoestrogeni sono presenti nella soia e in tutti i derivati della soia; sono contenuti nei legumi in generale, per cui via libera al consumo di lenticchie, fagioli, piselli, ceci e fave.

Inoltre, i fitoestrogeni sono contenuti nei cereali integrali, nei semi oleosi, come i semi di girasole e i semi di zucca, e nelle verdure a foglie verdi. Infine, i fitoestrogeni sono presenti nella frutta secca e nei frutti rossi.

Ma non solo…

Fermo restando che è buona norma consultare il medico in caso di patologie pregresse o particolari predisposizioni, si potrebbe ricorrere a integrazioni a base di estratti di Cimifuga racemosa e Salvia officinalis.

Alcuni studi riportano, infatti, il probabile effetto benefico di queste specie erbacee sul sintomo delle vampate da menopausa.

Dal momento che la menopausa predispone a rischio cardiovascolare e osteoporosi, è consigliabile, più in generale, seguire un’alimentazione povera di grassi animali e di sodio, oltre che ricca di calcio e vitamina D.

Per quanto riguarda quest’ultima, si consiglia di consumare yogurt, latticini e uova, anche se con la dovuta moderazione, pesci di piccola taglia, come alici e sardine, e funghi.

Per quanto concerne il calcio, esso è presente, oltre che nei latticini, anche in molti alimenti che contengono fitoestrogeni, come spinaci, rucola, broccoli e mandorle.

Bibliografia

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Dott.ssa Gabriella Reggina
Ho conseguito la laurea magistrale in biologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e sono iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi. Attualmente, mi occupo di nutrizione umana e di igiene degli alimenti. Leggo e mi aggiorno costantemente sui settori di mia competenza e sulla biologia in generale. Amo scrivere e fare divulgazione in materia di alimentazione equilibrata, nutraceutica e fitoterapia.