Vitiligine: guarire è possibile con il pepe nero

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chiazze vitiligine

Tra le malattie della pelle, la vitiligine è la più potente dal punto di vista medico e devastante da quello psicologico. Una nuova scoperta ha acceso le speranze di guarigione. Lo hanno individuato alcuni ricercatori del King´s College di Londra (Gb), al termine di uno studio condotto su modello animale pubblicato sulla rivista “British Journal of Dermatology”. Oggi guarire è possibile grazie alla piperina (sostanza contenuta nel pepe nero). Vediamo come sarà possibile.

Cos’ è la vitiligine

La vitiligine è una malattia della pelle molto forte che vede la comparsa di chiazze bianche sull’epidermide. Questo avviene per la mancanza di melanina.

In Italia ne soffrono in tanti, si stima siano almeno 1 milione i casi di soggetti affetti da vitiligine.

Sebbene l’insorgenza della vitiligine possa avvenire a qualsiasi età, la fascia di popolazione più colpita va dai 10 ai 30 anni, con un picco attorno ai 20 anni. Dagli ultimi studi, sembra che non ci siano differenze sostanziali tra pazienti affetti di sesso maschile e di sesso femminile.

La forma di vitiligine più comune è anche la più devastante, chiamata anche non-segmentaria, colpisce volto, mani e piedi, gomiti, ginocchia e tante altre parti del tronco.

La vitiligine può essere associata anche ad altre patologie come tiroide e celiachia. Chi soffre di chiazze cutanee può avere anche questi altri disturbi.

Cure

Le terapie ad oggi disponibili per la vitiligine purtroppo sono spesso del tutto inefficaci e sono rappresentate sostanzialmente da immunosoppressori (sia per via locale che da assumere per bocca), oltre che dalla fototerapia (vale a dire l’esposizione del corpo ad una fonte di luce ultravioletta, normalmente del tipo UV-B).

Esistono inoltre una serie di trattamenti chirurgici (eseguiti solo in pochi centri in Italia), i cui risultati non sono tuttavia ancora standardizzati. La difficoltà di capire quale terapia è più efficace sta nel non conoscere le cause della vitiligine, ancora ignote. Il costo delle cure sono a carico dei pazienti.

Una nuova frontiera arriva invece da una sostanza che è ricavata dal pepe nero: la piperina

Il pepe nero combatte la vitiligine

Il pepe nero dona una speranza a tutti coloro che soffrono di vitiligine. Vi è una sostanza contenuta nell’ingrediente che ridarebbe alla cute una pigmentazione più scura in poco tempo, ‘riempiendo’ le zone rese chiare dalla patologia.

Gli esperti hanno effettuato alcune applicazioni di piperina e di alcuni suoi derivati sintetici sulla cute di topi da laboratorio, abbinandole o meno alla fototerapia con raggi Uv.

Utilizzata da sola, la piperina ha reso più scura la pelle dei roditori in sei settimane, mentre combinando il trattamento con i raggi Uv l´effetto è stato più evidente, veloce e duraturo.

Bisogna solo attendere la sperimentazione sull’uomo, quello che è certo è che la piperina sarebbe in grado di stimolare i melanociti della pelle. i melanociti sono le cellule responsabili della sua colorazione.