Come abbassare il colesterolo con l’olio extravergine di oliva?

4.352 views

olio-di-olivaIl Re della dieta mediterranea è l’olio extravergine d’oliva è un alimento sano caratterizzato da un contenuto molto elevato di grassi monoinsaturi ottenuto dalla spremitura meccanica dell’oliva senza manipolazione o additivi chimici, a differenza degli oli di semi (soia, arachide, girasole, ecc.).

Ha un livello di acidità inferiore all’1%(1 grammo per ogni 100 gr).
Contiene le vitamine E, A, K, D, acido grasso linoleico, polifenoli e beta carotene. Ha proprietà antiossidanti ed effetto protettivo sulle cellule dell’organismo per cui è fondamentale per la nostra salute.
E’ stato, infatti, scientificamente verificato che il suo costante utilizzo favorisce un abbassamento del colesterolo “cattivo” (LDL) e un contemporaneo innalzamento di quello “buono” (HDL) aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari e l’arteriosclerosi.

La  differenza tra olio d’oliva e olio extravergine

L’olio vergine d’oliva o puro presenta un grado di acidità pari circa al 2% e come l’extravergine non è raffinato.

L’olio d’oliva o fine è olio di oliva raffinato al quale è aggiunto olio di oliva vergine per migliorarne il gusto. Il grado di acidità massimo è dell’1,5%.

L’olio di sansa ha un livello di acidità massimo pari all’1,5% ed è costituito dalla sansa cui è aggiunto dell’olio extravergine di oliva.

Il significato delle sigle DOP ed IGP

L’olio può avere un marchio di sicurezza denominato DOP: denominazione di Origine Protetta le cui caratteristiche qualitative dipendono esclusivamente dal territorio in cui viene prodotto. Un marchio di garanzia che tutela il consumatore.

Oppure un marchio di qualità che è assegnato ai prodotti agricoli o alimentari dove una sola fase del processo produttivo ha un legame con la zona geografica di riferimento denominato IGP: indicazione Geografica Protetta.

La sostanziale differenza tra Dop e Igp é che solo una  fase del processo di produzione è necessaria per ottenere la denominazione IGP, mentre per la DOP sia il territorio che tutto il processo produttivo sono due legati e condizioni irrinunciabili.

Di olio extravergine d’oliva può essere fruttato, dolce, amaro, piccantino, deciso, forte, leggero o speziato. Il suo gusto, infatti, è fortemente determinato da diversi fattori naturali: zona di coltivazione delle olive, terra, meteo, sole etc…

Le regioni produttrici di Olio in Italia

Facciamo una carrellata di alcuni degli oli extravergini d’oliva più noti.

Dall’Umbria un olio corposo, adatto a carni alla brace, cacciagione e zuppe di legumi: l’Amabile DOP Monini. Buonissimo con il pane bianco umbro.

Dalla Liguria un olio DOP morbido e dolce, adatto per pesce crudo, insalate novelle e carpaccio. Perfetto con la focaccia ligure: il Riviera Ligure F.lli Carli.

Dalla Puglia il DOP a bassa acidità bio, ottimo con insalate, minestre, pesci bolliti e arrosti. Buonissimo con il pane di Altamura: il Terra di Bari Agride.

Dalla Sardegna il DOP amaro e piccante, ideale per zuppe e carne alla brace. Ottimo con il pane carasau: il San Giuliano.

Dalla Sicilia il piccante, adatto con i crostacei, pesce al forno e insalate. Ideale con il pane di farina di grano duro con sesamo e pistacchi: il Noto Feudo Maccari.

Dalla Toscana il DOP fruttato, amaro e piccante. Da gustare con la ribollita, i legumi, la cacciagione e le carni al forno. Perfetto con il filone toscano senza sale: il Chianti Classico Esselunga Top.

Dal Trentino il bio spremuto a freddo, fruttato medio, ottimo con pesce, carpacci e verdure crude. Buonissimo con il pane di segale: il 46°Parallelo Agraria Riva del Garda.

Non c’è niente di più buono e sano di una fetta di pane abbrustolita con un filo d’olio extravergine d’oliva sopra e una punta di sale. Buon appetito!

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.