Vinoterapia: i trattamenti per la pelle con uva e vino

Il vino rosso fa buon sangue. Questo famoso proverbio ha il suo fondo di verità. Il vino come terapia era utilizzato fin dall’antica Grecia, difatti il termine “ampeloterapia” cioè cura dell’uva, deriva dal greco “ampelos” che significa vite. La vinoterapia è un complesso di terapie basate sull‘impiego di derivati della vite (uva, foglie, vino).

Già i nostri nonni consigliavano di bere un buon vin brulé per guarire da un raffreddore, un vecchio rimedio conosciuto e utilizzato ancora oggi. Parliamo di un vino bruciato che contiene spezie in grado di avere effetti curativi nei confronti del raffreddore e della debolezza che esso procura, grazie ai principi attivi e alle sue proprietà disinfettanti.
Le spezie utilizzate per un vin brulé, solitamente sono: la radice di zenzero, i semi di cardamomo spezzettati, la polvere di noce moscata, la corteccia di cannella preparata per tisana e i chiodi di garofano.

Trattamenti vinoterapia con uva

Nell’uva sono contenute le sostanze per la vinoterapia (resveratrolo), cioè la nuova tendenza cosmetica contro l’ invecchiamento cutaneo. Il resveratrolo è un fenolo che si trova nella buccia dell’acino d’uva, a cui è attribuita un’azione antiteratogena e di fluidificazione del sangue. Il vino contiene antiossidanti.
Gli antiossidanti hanno la proprietà di neutralizzare i radicali liberi, che sono responsabili dell’ossidazione delle cellule della pelle, che così invecchiano. In questo processo compaiono più rughe, macchie e la pelle perde la sua consistenza.

Il vino, opportunamente miscelato con altre sostanze come il succo di limone, varie erbe aromatiche, etc., può avere benefici sul nostro organismo come: arrestare la caduta dei capelli, sulla pelle ha un’azione antibatterica, calmante, emolliente, antirughe, oltre a ringiovanire la pelle, migliorarne il tono e idratare, garantisce una maggiore tonicità ai muscoli delle braccia e, in generale, una maggiore consistenza dei seni.


Un buon trattamento di vinoterapia inizia con un peeling completo per preparare la pelle, eliminando le cellule morte e dilatando i pori in modo che quando si eseguono massaggio, impacco e bagno, saranno più penetranti le proprietà del vino.

I vini più utilizzati sono:

  • Lambrusco: ricco di minerali, aiuta la conservazione della pelle
  • Sauvignon: ha proprietà calmanti. Viene utilizzato abitualmente per i massaggi
  • Chianti: ha proprietà rilassanti
  • Cabernet o Merlot: aiutano ad eliminare le cellule morte della pelle

L’esito dell’esperienza dipende molto dal centro in cui si effettuano i trattamenti e dal costo che s’intende sostenere; indicativamente un’esperienza completa di vino terapia dovrebbe aggirarsi intorno ai 150,00 euro a persona, per un minimo di due ore di trattamenti, comprendenti almeno una degustazione di una tisana calda drenante e depurativa, un peeling esfoliante al mosto d’uva, alcune applicazioni (tra cui mousse d’uva), un massaggio con olio caldo all’uva e vinaccioli, una sauna termale e un idromassaggio al mosto d’uva.

Alcuni trattamenti legati alla vinoterapia sono comunque sconsigliati ai cardiopatici e a coloro che soffrono di tromboflebiti o di particolari problemi dermatologici, perciò si consiglia di effettuare un consulto con il proprio medico prima di sottoporsi alla vinoterapia.

La cura dell’uva

Gli acini e in particolare i vinaccioli (semi dell’uva), sono ricchi di calcio, fosforo, polifenoli e flavonoidi (che svolgono un’azione idratante, levigante e antiossidante) nonché di acidi organici dall’elevata proprietà schiarente (un vero e proprio peeling naturale). Mangiando molta uva (almeno 3kg al giorno per 1 giorno al mese), l’obiettivo è quello di fare un bel “lavaggio” all’intestino e al fegato, grazie alle proprietà diuretiche (è ricco di potassio) e lassative (pectine, cellulosa, enzimi) del frutto.

E per i vasi sanguigni è un vero toccasana! Le sostanze astringenti dell’uva fortificano le pareti di vene e capillari, la polpa e i succhi li ripuliscono a fondo e ripristinano l’equilibrio tra colesterolo buono e colesterolo cattivo.
Prima di intraprendere una cura dell’uva prolungata è opportuno rivolgersi al medico per verificare eventuali controindicazioni.

La cura dell’uva è indicata per: inestetismi della pelle, miglioramento della microcircolazione sanguigna, lotta al colesterolo, depurazione epatica e intestinale; in alcune metodiche si ha un’azione stimolante cerebrale e una buona capacità ansiolitica.

I centri benessere dove provare la vinoterapia

Se poi volete dedicarvi un trattamento di bellezza, in molti centri benessere esistono percorsi di vinoterapia.
Ecco alcune indicazioni di strutture in cui si eseguono i trattamenti di vinoterapia:

  • Hotel Bellevue a Cogne (Ao), è un’antica casa di montagna di fronte al ghiacciaio nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso
  • La Locanda della Franciacorta a Corte Franca (Bs), situata tra le bellissime colline della Franciacorta
  • Le Terme delle Salvarola  (Mo), sulle colline di Sassuolo a solo 20 minuti da Modena.
  • Il Sunshine Club Hotel di Ricadi (Vv), è un hotel con Spa immerso nella lussureggiante vegetazione del litorale Tirrenico. Sorge nella suggestiva costa di Capo Vaticano, a Ricadi, vicino Tropea
  • La Casella Antico Feudo di Campagna a Ficulle (Tr), è un insieme di antichi casali ristrutturati e trasformati in piccoli e accoglienti alberghi nello stile umbro di campagna
  • La Melosa Resort a Roccastrada (Gr), si trova nella campagna toscana immerso in un bosco secolare
  • Il Virgilio Grand Hotel a Sperlonga (Lt) è situato nel centro di Sperlonga a circa 200 metri dal mare
  • Il Grand Hotel Pianeta Marateo, nell’omonima città (Pz), immerso tra i profumi della macchia mediterranea sulle pendici di una collina che il Golfo di Policastro.

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